venerdì 10 marzo 2017

Gli effetti del giosbàt

Posso capire che venga licenziato uno che un giorno sì e l'altro anche sta a casa in malattia perché non ha voglia di andare a lavorare. Questi personaggi venivano puniti anche prima dell'abolizione dell'articolo 18, questo va da sé. Però non posso assolutamente capire che venga licenziato uno che in malattia ci è stato davvero per malattia, e che ha addirittura dovuto subire un trapianto di fegato! E invece, grazie al giosbàt (no, continuerò a storpiare il nome, mi spiace) proprio questo è successo.
La buona notizia è che dopo solo un giorno di licenziamento - e lo sciopero per solidarietà di tutti i colleghi - i padroni abbiano fatto marcia indietro e l'abbiano reintegrato; ma questo poveraccio tornerà al lavoro con l'amaro in bocca e montagne di astio nei confronti dei padroni, che non sono più datori di lavoro ma schiavisti senza scrupoli. E non smetterò mai di ringraziare un sindacato totalmente incompetente che è riuscito a far saltare il referendum proprio sulla questione dell'articolo 18! Perché altri casi come questo avverranno a mitraglia, d'ora in poi, e non sempre ci sarà il lieto (fino a un certo punto) fine per i poveracci che magari si ritroveranno in mezzo a una strada dopo una semplice influenza.

4 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

Io non mi felicito con me stesso, con i lavoratori colleghi che col loro sciopero hanno "indotto" i negrieri a tornare su una decisione a dir poco scandalosa, perché quella decisione loro L'AVEVANO PRESA, contro un lavoratore onesto che aveva fatto qualche giorno di VERA malattia in 27 anni -ventisette anni, mica un mese- a cinque anni dalla pensione e che era stato assente per una operazione salvavita durata con la degenza sei sacrosanti mesi, che erano stati retribuiti dalla Cassamalattia dopo la sesta settimana.
Una porcata sublime di cui questi porci dovrebbero vergognarsi. Avevano offerto una buonuscita, poveri coglioni. Ma cosa pensavano? Un qualsiasi giudice del Tribunale del lavoro avrebbe dato loro torto. Quanto avevano offerto? Anche avessero offerto 100.000 euro -e sono sicuro che non arrivavano nemmeno alla metà- sarebbe stato un prendere alla gola un poveraccio dopo averlo preso per il culo. Finisce qui? NO, appena incomincia. Ne arriveranno di questi licenziamenti a josa. Grazie Camusso e chi per te dovrebbe fare la voce grossa e invece miagola, grazie per avere sabotato il Referendum contro l'abolizione dell'articolo 18, che non ha portato che benefici ai negrieri. Se i negrieri licenziassero per riassumere giovani quasi quasi...ma questi capitalizzano e poi spostano le fabbriche nei paesi dove la mano d'opera costa un cazzo e dove le tasse sono basse, dopo aver lucrato per anni soldi pubblici a miliardi, vero famiglia Agnelli?

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Viene da pensare che i sindacati davvero lavorino per i padroni.

cristiana2011 ha detto...

Un passo falso da veri deficienti.
Bei dirigenti e chissà quanti soldi prendono per delle alzate d'ingegno che neanche un bambino...
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Davvero. Però, come dico spesso, quel referendum può ancora essere riproposto in versione corretta; sposterebbe soltanto i tempi di qualche mese.