venerdì 3 marzo 2017

Internet può funzionare sempre? Tsè!

Martedì scorso tutti quanti ci siamo resi conto che un mucchio di cose su Internet non funzionavano più, a partire dai siti di Amazon, per poi passare a un sacco di siti nordamericani. E qui si sfata il classico mito secondo cui "La Rete" possa funzionare anche in caso di attacco nucleare. Cosa succede quando troppa roba è nelle mani di un singolo provider? Semplice: se questo provider s'incricca, di conseguenza s'incricca mezzo mondo, compresa quella famigerata obbrobriosa "internet delle cose" (ma che bisogno c'è, tra l'altro, di avere lampadine o mouse collegati al web? Mah, io certa gente non la capirò mai...). Insomma, martedì un tecnico di Amazon doveva fare una regolare attività di manutenzione sui suoi server AWS, e alcuni andavano messi offline; solo che ha sbagliato a dare il comando e ne ha, uhm, "uccisi" molti di più, compresi gran parte dei server S3 che a quanto pare forniscono spazio web a mezzo mondo. Ripartono subito quelle macchine lì? Tsè. Alcuni di quei server non venivano riavviati da anni (anni, non giorni) e per ripartire ci hanno messo delle ore!
Morale della favola? Intanto, per i vari fornitori di servizi online, sarebbe meglio (come fa Google, per esempio) avere una struttura decentralizzata anziché affidare tutto quanto a un singolo datacenter, grosso che sia; e per noi, soprattutto per i fanatici dell'iperconnessione costi quello che costi che prima o poi riusciranno a collegare a Internet perfino le proprie mutande, meglio tornare a un più sano modo di vita senza avere questo, quello e quell'altro comandabile a distanza (il che tra l'altro comporta sempre delle falle di sicurezza mostruose).

4 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

Questo fatto -normale, chiunque al buio può scambiare un ascensore per un cesso- dovrebbe farci riflettere e cercare, almeno cercare. di tornare alle nostre normali attività gestuali di quando la rete non esisteva. Non tutti posseggono un PC e non tutti quindi sono collegati ad un server, ma tempo una quindicina di anni le nuove generazioni si masturberanno usando un mouse piuttosto che la fatidica manina destra. Già oggi il traffico postale si è ridotto quasi del 60%. Qui in Germany quando fai richiesta di documenti al Comune di residenza ti mettono sotto il naso una scheda da riempire dove nelle primissime posizioni, in pratica dopo nome, cognome e indirizzo, si richiede la tua email ed il permesso di usarla, e solo dopo il tuo numero telefonico fisso e del cellulare. Già ho ricevuto via mail le prime comunicazioni.
Indubbiamente metodo più veloce e sicuro, ma la prima volta che me la sono trovata davanti una simile mail ci sono rimasto un po' male.
Cazzo, mi sono detto, pure loro!

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
È quello che dico sempre riguardo all'eccesso di tecnologia: prima o poi ci si troverà a farsi segoni virtuali, anziché usare la manina (i mancini usano la sinistra, ovviamente...). Dovremmo essere noi, nati e cresciuti quando tutta questa tecnologia ancora non esisteva, a martellare in testa alle nuove generazioni (ma martellarglielo a forza bruta) che se vogliono mantenere la funzionalità dei neuroni non devono lasciare che le macchine facciano tutto.

cristiana2011 ha detto...

E se un Hacker, di quelli tosti, minacciasse di pasticciare tutto, diventerebbe milionario, o no?
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Coi loro ransomware già lo stanno facendo, 'sti cornuti.