venerdì 21 aprile 2017

Lavoro festivo e dignità

C'è stato un dibattito sui media relativamente all'apertura festiva dei centri commerciali: un dibattito davvero surreale. Surreale soprattutto perché a parlare è stata tutta una luuuuuuunga serie di personaggi che è già bello che lavorano dal lunedì al venerdì; spesso anche meno, e in ogni caso per costringerli a lavorare anche soltanto di sabato bisognerebbe puntare loro una pistola alla tempia. E però tutti costoro sembrano ritenere legittima la pretesa di trovare i negozi aperti la domenica o i giorni di festa, per non parlare delle ore notturne! E anche la gente normale nutre questa pretesa. Ma nessuno si sofferma a considerare che anche chi è costretto a fare turni infernali per garantire ai nottambuli di trovare aperto il negozio alle tre del mattino, chi è costretto a mangiarsi tutta la sua vita sociale per garantire ai pretenziosi di trovare aperto il giorno di festa, ecco, tutti questi siano persone con una propria dignità e il diritto di vivere una vita normale come tutti gli altri. Io vengo da un'epoca (ormai più o meno contemporanea ai dinosauri) in cui di domenica o giorno di festa non ne trovavi uno aperto, per non parlare del fatto che i negozi erano aperti nella fascia oraria tra le 7 del mattino e le 7 di sera, più o meno mezz'ora, e chiudevano all'ora di pranzo. Solo le edicole aprivano pure alla domenica mattina, per i quotidiani, e solo le farmacie di turno erano disponibili fuori dalla fascia lavorativa standard. Dovevi preparare il megapranzo per la festa? Ti davi una sveglia il giorno prima, oppure ti tenevi la figura di merda! Ti veniva la fregola di comprare qualcosa alle ore beate? Te la tenevi e magari qualcuno ti urlava "Vai a dormire, pirla!". E se si fanno quattro passi fuori dai confini italiani, si viene a scoprire che, almeno negli stati circostanti, è ancora così adesso. Invece, qui da noi, s'è innescato il circolo vizioso: qualcuno ha cominciato ad aprire nei giorni festivi, così la gente ha iniziato a pretendere sempre più negozi aperti nei giorni festivi; qualcuno ha iniziato a sperimentare aperture prolungate e sempre più gente ha cominciato a pretendere le aperture notturne. Così, gli schiavi del profitto devono lavorare quando gli altri se ne stanno bellamente a casa a dormire o a riposarsi nei giorni festivi! Ah, già, questa è la "modernità" - ma vaffanculo, va'. A questo punto un governo degno di essere citato senza virgolette prenderebbe in mano la faccenda e imporrebbe dall'alto orari umani e chiusure nei giorni festivi.
Va detto che tutto questo spregio per la dignità di chi è impegnato, a vario titolo, in un'attività commerciale è figlio di 2 genitori:
- Il mutato atteggiamento della gente nei confronti di chi sta dall'altra parte del bancone: una volta era "uno di noi" e mai e poi mai ci si sarebbe sognati di costringerlo a fare più del dovuto; ora, è una merda, un robottino che dev'essere perennemente disponibile ad ogni ora di ogni giorno dell'anno, che deve esaudire le richieste più assurde senza batter ciglio in nome di quella puttanata che è "il cliente ha sempre ragione" - no, non ha sempre ragione: ce l'ha solo quando si comporta da essere civile; i cafoni che montano pretese inverosimili non hanno mai ragione; però è sempre più dura farla capire alla gente.
- Il neoliberismo, in particolare nella considerazione in cui vengono tenuti i lavoratori: non più persone con la loro dignità, che svolgono un lavoro per poter vivere la propria vita, ma semplici robottini da pagare il meno possibile e da far rendere il più possibile, in nome del Dio Denaro.

giovedì 20 aprile 2017

Il due di bastoni quando briscola è denari

Questo è il valore del "governo" italiano all'estero.
Cos'è successo quando è stato assassinato Giulio Regeni? Il nostro "governo" è riuscito a farsi valere, a ottenere verità e giustizia?
Tsè. Guarda, Dumdumderum, siamo gli imperatori del mondo!
Ci hanno riso sul muso, ecco cosa. E adesso abbiamo un'altra rognetta internazionale: un nostro giornalista, Gabriele Del Grande, è prigioniero in turchia (sì, minuscola voluta). Assieme ad altri giornalisti. Assieme a tanti altri che non sono giornalisti. Il nostro "governo" riuscirà a ottenerne la liberazione?
Doppio tsè.
Merdogan sarà già lì spanciato dalle risate di fronte alle richieste del "governo" italiano.
Mettiamoci il cuore in pace: l'Italia a livello internazionale non vale neanche uno sputo in un occhio.

martedì 18 aprile 2017

Il paradosso turco

Hanno democraticamente (mah) votato per abolire la democrazia.
Fantastico, no?
Come se qualcuno dicesse "votiamo per alzata di mano per abolire le votazioni per alzata di mano".
Proprio da dire: mamma li turchi!
Ma questo voto democratico per instaurare una dittatura può essere considerato valido? E soprattutto, quel 50% meno uno che hanno votato contro che fine faranno ora? Taglieranno in due lo stato turco, magari? Perché va considerato che la maggioranza di quelli che hanno votato a favore è davvero risicatissima, non dico con un margine di un solo voto, ma forse la differenza non arriva a mille. L'antidemocrazia votata democraticamente (doppio mah) potrebbe finire per causare una guerra civile di cui quella parte di mondo (e tutto il resto) aveva proprio bisogno...

venerdì 14 aprile 2017

Io ce l'ho più grosso!


Piccola bombetta, da quasi dieci tonnellate. I merrrrregani si vantano del loro "ordigno non nucleare più potente al mondo" con cui vorrebbero continuare a dichiarare la loro intenzione di essere i poliziotti del mondo.
Mah. Non è che una bombettina ina ina da dieci tonnellate sia poi così maneggevole. Terroristi, il dittatorucolo della korea del nord (minuscola e k volute), e tutti gli altri scassacazzo che abbiamo al momento sulla Terra guarderanno quel gingillo e rideranno in faccia ai merrrrregani - o sputeranno loro in un occhio. Questo è il classico caso di machismo alla "io ce l'ho più grosso", mica di più.

giovedì 13 aprile 2017

Un criminale? No, un imbranato totale

Non è l'ennesimo caso di criminali che si fanno beccare perché si vantano delle loro, hah, imprese sulle socialmerde. Ormai quelli sono banali, non fanno più storia.
No: l'imbranato in questione si è auto-fottuto in una maniera se si vuole ancora più idiota. Ha pensato bene di fabbricarsi un finto tesserino da vigile urbano per truffare gli anziani - solo che per fortuna di anziani ce ne sono che ancora non si sono bevuti il cervello. "Polizzia" (testuale, con due Z) ha scatenato il primo sospetto; la foto sul tesserino (presa a caso dal web, a quanto pare, e ben poco somigliante alla faccia del truffatore fallito) l'ha confermato, e le sue mancate vittime l'hanno segnalato alle forze dell'ordine. Farsi passare per un viggile urbanno, a quanto pare, non funziona mica tanto bene...

venerdì 7 aprile 2017

Qualcosa puzza (di marcio)

Quando ho sentito questa notizia, mi sono cascate le palle. Sono ancora lì che rimbalzano, le sentite? Tomp, tomp, tomp...
La nostra "giustizia" se n'è inventata una nuova per tartassare ancora una volta le fasce che meno ne avrebbero bisogno. La cazzazione si è inventata il reato di "molestia olfattiva".
Per una discarica abusiva a cielo aperto? Acq gelo totale.
Per un'industria che sversa nell'atmosfera tonnellate di smog maleodorante? Gelo, gelo.
Per un allevamento di bestiame tenuto nel degrado più totale che intanfa per bene la zona per un raggio di chilometri? Brrrr, gelo.
La "molestia olfattiva" in questione è nata a seguito di una lite tra vicini di condominio, con una famiglia che accusava l'altra, giustappunto, di "molestia olfattiva" perché ogni tanto questa faceva delle cose fritte, che chiaramente lasciavano un po' di odore ad aleggiare; ma bastava cambiare aria per cinque minuti e finita lì. La lite è degenerata, è finita in tribunale - e a questo punto un giudice ragionevole avrebbe semplicemente dovuto ridere in faccia alla famiglia accusante e rigettare la causa senza se e senza ma, cosa che probabilmente (non sono riuscito a raccogliere abbastanza dettagli, spiacente) i primi due gradi di giudizio hanno fatto. La cosa è finita in cazzazione, e cos'hanno combinato i giudici cazzoni? Hanno stabilito che gli accusatori hanno ragione! Così quella famiglia rea di aver fritto qualcosa o cambia dieta o cambia casa! In pratica, per poter mangiare qualcosa di decente, sempre secondo quelli della cazzazione, ognuno di noi dovrebbe isolarsi in un eremo solitario perché altrimenti rischierebbe di beccarsi una denuncia dai vicini con la puzza sotto il naso? Veramente, qui siamo alla frut al dess al caff al dige alla visita al cesso del giorno successivo!

martedì 4 aprile 2017

Sulla merdovisione di stato

Vignetta di Michele Giunta (originale qui)

Un'estorsione del genere potrebbe (!!!!!) essere capita (non giustificata, in ogni caso) se la puttanvisione di stato fornisse un servizio degno di questo nome; ma cosa ci offre?
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- Quei tolc sciò (o come si scrive quella roba lì) alla brunovespa con totale slurpaggio di culo al potente di turno;
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- Quei realiti sciò (idem come sopra) falsi come una moneta da 3,57 euro;
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- Quelle fizzzzion contorte, allucinate, totalmente basate sul chi va con chi e su chi fa le corna a chi, recitate da "attori" al cui confronto Chuck Norris è umano, noiose come il mal di pancia, del tutto inguardabili, che vanno avanti per n stagioni con n quasi sempre superiore a 10, peggiorando (sì, non c'è limite al peggio) stagione dopo stagione;
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- Altre fizzzzion biografiche, talmente iper-romanzate da rendere completamente irriconoscibile il personaggio di cui parlano (sono riusciti a massacrare Adriano Olivetti, Rino Gaetano, Dalida, e tanti altri...);
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- Quei pochi eventi sportivi su cui ancora riescono a ottenere i diritti, talmente inframmezzati di pubblicità, di messaggi promozionali, di spottini e spottoni, di testi in sovrimpressione con tanto di ding scassapalle, da rendere impossibile goderseli;
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- Telegggggggggiornali che non sono poi così diversi dai tolc sciò di cui ho parlato sopra;
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- Qualche vecchio film nella proporzione tre minuti di film e venti di pubblicità, che ovviamente tagliano via quei venti minuti di film dato che bisogna (ma solo coi film) stare dentro i tempi;
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- Giochi a premi che fanno cascare le palle (hanno abolito quello dei pacchi? Uah uah uah, grasse risate. A me sembra che l'abbiano degnamente sostituito con una paccata ugualmente inguardabile);
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Cioè: siamo obbligati a pagare il canone a un cosiddetto servizio pubblico che è diventato un clone malfatto della peggior televisione privata del mondo (che sarebbe Merdaset)? Roba da chiodi!

lunedì 3 aprile 2017

Aridagli col ponte! Ma lo sapete che porta sfiga?

Abbiamo già capito che anche il "governo" che abbiamo adesso è destinato a durare pochino. Già si sapeva, ovvio: ora è semplicemente conclamato.
Uno di quei cosiddetti "ministri", con le virgolette d'obbligo come "governo", ha di nuovo vomitato la faccenda del ponte sullo stretto di Messina, condendola con un pizzico di alta velocità che "deve arrivare a Palermo".
Hahaha. Ma questo cosiddetto "ministro" lo sa che mettersi a parlare di quel ponte vuol dire portarsi sfiga da soli?
(E intanto quelle tre o quattro imprese che da trent'anni o giù di lì stanno mangiando sulle promesse dei "politici" riguardo al ponte, con conseguenti stanziamenti di milionate a pacchi da cento, sono già lì che si sfregano le mani: dai, dai, che anche stavolta incameriamo soldi senza muovere un solo sassolino!)