giovedì 20 aprile 2017

Il due di bastoni quando briscola è denari

Questo è il valore del "governo" italiano all'estero.
Cos'è successo quando è stato assassinato Giulio Regeni? Il nostro "governo" è riuscito a farsi valere, a ottenere verità e giustizia?
Tsè. Guarda, Dumdumderum, siamo gli imperatori del mondo!
Ci hanno riso sul muso, ecco cosa. E adesso abbiamo un'altra rognetta internazionale: un nostro giornalista, Gabriele Del Grande, è prigioniero in turchia (sì, minuscola voluta). Assieme ad altri giornalisti. Assieme a tanti altri che non sono giornalisti. Il nostro "governo" riuscirà a ottenerne la liberazione?
Doppio tsè.
Merdogan sarà già lì spanciato dalle risate di fronte alle richieste del "governo" italiano.
Mettiamoci il cuore in pace: l'Italia a livello internazionale non vale neanche uno sputo in un occhio.

4 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

C'è una cosa che amareggia profondamente la mia oltre quarantennale latitanza all'estero: Tutti quelli che mi conoscono mi domandano se io sia italiano al 100%, oppure da sola parte paterna -visto il mio cognome- o meglio nato in Italia per un imponderabile disegno del destino, ma sicuramente di altra origine. "Perché tu sei una persona seria", rispondono alla mia immediata richiesta di chiarimento "e non sei un mafioso". Si stupiscono quando apprendono che il mio DNH è italiano per via paterna e materna. Sono cose che danno fastidio, credimi. Non ti dico poi gli apprezzamenti sul nostro Regierung. Chiamavano Renzi "ein Arsch mit Horen", un culo con le orecchie e uno sbruffone che dava pacche sulla schiena ad Angela Merkel.
Noi non contiamo niente perché abbiamo avuto solo governicchi leccaculo e sudditi della Germania, vedi Berlusconi che scherzava sul culone della cancelliera, Monti che entrava a testa china biascicando giaculatorie. Letta che non ne ha fatta una buona, Renzi che faceva il piacione senza ottenere niente e questo clone di Renzi con l'aria del frate torsone che cerca la carità. Poi a noi i nostri cari giornalisti raccontano dei successi ottenuti dai nostri leader.
Sono passati secoli da quando Alcide De Gasperi nel suo discorso alle Nazioni Unite entrato in un aula gelida dove nessuno si alzò in piedi al suo ingresso dopo due ore di esposizione chiara, pacata, ma decisa -andate ad ascoltarvelo sto discorso oramai diventato un classico- concluse chiedendo scusa per il tempo occorsogli. Si alzarono tutti in piedi in un applauso che durò più di tre minuti. Ed eravamo i fascisti sconfitti, ma pieni di dignità.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Bello "culo con le orecchie". Penso che glielo appiccicherò addosso quando gli tirerò altre mazzate. Ed è vero: la nullità dei nostri "politici" all'estero si riflette anche su di noi, perché, in definitiva, non è che questi "politici" siano marziani; sono italiani esattamente come il resto della popolazione. Ciò detto, i tedeschi non hanno nulla - nulla - a cui attaccarsi per criticare chiunque altro all'estero, e questo penso tu lo sappia molto meglio di me: hanno i loro lati positivi, ma anche tanti lati negativi che soprattutto gli italiani non perdoneranno mai, tipo la loro italofobia galoppante spesso e volentieri immotivata (di cui mi hai dato un notevole esempio nel tuo commento - spaghetti mafia mandolino, eh?).

iacoponivincenzo ha detto...

Concordo. Alcuni anni addietro, una quindicina a occhio, la copertina di "Der Spiegel", la massima e più seria rivista politica e di costume di qui, portava un piatto di spaghetti al pomodoro con sopra una pistola.
La cosa causò un'energica protesta da parte del nostro ambasciatore di allora, che non sortì nessunissimo effetto.
Per la vecchia generazione, ormai quasi tutta defunta e composta tutta di gente che aveva combattuto sotto la svastica fino alle ultime rovine del regime, noi eravamo i due volte traditori, della prima e della seconda guerra mondiale. Nessuno che si dissociasse da quello che Hitler aveva combinato. Io mi ci divertivo a parlar male del nazismo e a vederli mettere il muso sul piatto o sul lavoro -a seconda dell'occasione- senza rispondere una sola sillaba. In quei frangenti potevi dirgliene di tutti i colori e non avrebbero detto niente, nichts. Per fortuna le nuove generazioni non sono più quelle di una volta, sono addirettura ipercritiche nei confronti del passato e supercritiche sul presente.
Quello in cui ci sono obiettivamente superiori è l'organizzazione sanitaria, pensionistica e dello Stato Sociale. Qui nessuno muore di fame o dorme all'aperto o dentro una macchina o un camper. L'assistenza medica a livello primario di ospedale è assolutamente gratuita, nel senso che viene pagata da tutti una tassa trattenuta all'origine direttamente dal conto corrente, ma non esiste Ticket da pagare. Non ci sono attese superiori alle tre settimane, se sei giovane. Nel mio caso, se io accusassi un pericolo di scompenso cardiaco per esempio, il mio medico di base mi farebbe all'istante un EKG un elettrocardiogramma e, se fossi in pericolo, chiamerebbe lui un Rettungswagen, un ambulanza attrezzata con defribrillatore e personale specializzato, tra cui un medico, e in pochissimo tempo mi troverei nel reparto di cardiologia di un ospedale.
Qui non si discute, sono migliori di noi. Ma adesso che ad Angela ha dato di volta il cervello ed ha fatto entrare quasi due milioni di asilanti in un anno e mezzo, si incominciano a riconoscere certe crepe nel sistema che prima non avevamo notato. Però in giro non incontri questi asilanti, che suppongo siano trattenuti in posti di cui non conosco nulla. Spero con si tratti di nuovi Konzentrationslager....

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Sacrosante le tue parole sulla loro organizzazione, che a noi manca del tutto. Come ho detto, i tedeschi - come qualunque popolo - hanno i loro pro e i loro contro.