mercoledì 26 aprile 2017

Libertà di stampa e grUllini

Articolo originale di Reporters Sans Frontières qui.
Traduzione dal francese:

Sei giornalisti italiani sono ancora sotto scorta della polizia per via di minacce di morte, principalmente da parte della mafia o di gruppi fondamentalisti. Il livello di violenza verso i giornalisti (incluse le intimidazioni verbali e fisiche e le minacce) è allarmante, specialmente visto che politici come beppe grillo del movimento cinque stelle non esitano a denunciare pubblicamente i giornalisti che non piacciono loro. 

I giornalisti si sentono pressati dai politici, e optano sempre più per l'autocensura: una nuova legge prevede che diffamare i politici, giudici o funzionari pubblici è punibile con una sentenza da sei a nove anni di prigione.

Molti giornalisti, specialmente nella capitale e al sud, dicono che sono ancora soggetti a pressioni da parte di gruppi mafiosi e di organizzazioni criminali locali.

(N. B.: le minuscole sono opera mia.)
Cioè: mafia, fondamentalismo... e grUllini? Un partito "politico" che non solo ha dimostrato di non esistere (che fai, ti linki da solo, Dumdumderum?), ma nonostante la sua non esistenza riesce a tenere in ostaggio l'informazione in Italia al pari dei peggiori criminali che abbiamo qui? "Uno vale uno", ma davvero: solo quando non urta la suscettibilità dell'insetto sbroccomane! Se no, volano denunce e sputtanamenti pubblici! Votate pure col buco del culo, gente: questo è quello che ottenete. Poi, però, non lamentatevi se riusciamo a malapena a battere la korea del nord con la nostra libertà di stampa (tra le altre cose).

3 commenti:

Riccardo Giannini ha detto...

La stampa ha tanti problemi "interni" (anche se all'interno si parla solo del web, come se fosse quello il problema principale), ma certamente quello delle "intimidazioni" è un problema forte; tuttavia l'Ordine dei Giornalisti, che impone tasse, doveri e corsi di formazione, fa la parte delle scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano. I giornalisti nel loro piccolo sono vittime di pressioni da parte di politici e gruppi di potere, quindi devono tirare a campare e fare sempre auto-censura. Venendo ai Cinque Stelle, sul web gruppi vicini al movimento si occupano di invadere la rete con una moltitudine di Fake News. Fake News che possono essere bufale vere e proprie, oppure manipolazione di fatti veri.

iacoponivincenzo ha detto...

Non sapevo che Grillo avesse fatto liste di prescrizione per giornalisti che gli stavano sul cucuzzolo. Sono ignorante, cioè lo ignoro. Non ignoro per averlo letto dal suo blog che ha smentito diverse volte ciò che i giornalisti avevano scritto.
Che le smentite fossero valide, o piuttosto fossero valide le accuse questo non lo so e non sono in grado di giudicare.
Mi pare però che il livello di rettitudine e di verginità dei nostri giornali lasci molto a desiderare, dato che -a partire dai telegiornali della RAI- c'è un totale disinformazione su alcuni argomenti, mentre si abbonda di dettagli in futilissime questioni. Si chiama fumo negli occhi. E poi non è certamente il giullare genovese che detiene i fili dell'informazione nostrana, non possiede che io appia nessuna testata.
Insomma la cosa in sé mi puzza e se tu mi volessi dare una spiegazione te ne sarò grato.

Dumdumderum ha detto...

@Riccardo
Purtroppo l'ordine dei giornalisti è vittima delle stesse pressioni che affliggono i singoli giornalisti.

@Vincenzo
Vero che ci sono tanti lecchini in giro per i nostri organi di informazione; tuttavia il sistema sta tirando mazzate a quei pochi che vorrebbero svolgere il loro lavoro in maniera obiettiva - e l'insetto sbroccomane non è nuovo a scassare il cazzo (anche con denunce, già) ai giornalisti che cercano di vedere oltre la sua maschera da comico fallito. In effetti nel post non si parlava di chi possiede organi di informazione, ma di chi rende impossibile il loro lavoro quand'anche volessero svolgerlo. Stendiamo un velo piet(r)oso sulla merdavisione di stato, va'.