mercoledì 17 maggio 2017

Balena azzurra: profezia autoavverante

È salito alla ribalta negli ultimi periodi il "gioco", con le virgolette d'obbligo, denominato (in varie lingue) "Balena azzurra". Un "gioco" che incita i suoi "giocatori", tutti adolescenti, cioè persone mentalmente ed emotivamente molto fragili e influenzabili, a procurarsi una serie di mutilazioni fino ad arrivare al suicidio.
Bufala? All'inizio sì. Era nata in Russia una leggenda metropolitana che cercava di giustificare i suicidi di tanti adolescenti, avvenuti probabilmente per sfuggire a una vita di merda, con un "gioco" in cui qualche personaggio senza scrupoli avrebbe attirato persone, come dicevo, troppo facilmente influenzabili. Una puttanata senza senso - ma sono tutte munizioni per la mipiacite e la condividite che costituiscono l'ossatura delle socialmerde; così, la questione è divenuta virale. Allora, sono davvero nati i guru della bastardaggine totale che intortano i giovani sempre tramite le socialmerde (ho già detto oppure no che vorrei vederle chiudere i battenti da un giorno all'altro?), e quindi sono sbucati gli emuli che hanno reso la "Balena azzurra" una realtà. Cioè: tanto tuonò che piovve!
Allora: al di là dei dementi sempre pronti ad approfittare della debolezza altrui, che purtroppo sono sempre esistiti ed esisteranno sempre: ha senso che tanti webeti boccaloni caschino con tutte le scarpe in quella che è nata come bufala astronomica e la trasformino in realtà? Non saranno guerre, carestie, malattie, catastrofi a estinguere l'umanità: saranno le socialmerde a riuscirci mooooolto prima.

7 commenti:

MikiMoz ha detto...

Oh ma quindi ci ho preso davvero?
E' andata proprio così??

Moz-

Riccardo Giannini ha detto...

Condivido pienamente la tua considerazione finale.

Lo dico spesso a mio padre: prima di preoccuparci di cose come l'Isis e le invasioni di chi "ci comanderà tra poco, cancellando tutti i nostri usi e costumi", è meglio pensare alle cose del proprio orticello, cioè alla distruzione della nostra società provocata proprio da noi stessi e dal proliferare delle social merde, dei napalm58, delle bufale...

Dumdumderum ha detto...

@MikiMoz
Non ho e non avrò mai la certezza completa; sto parlando di forti probabilità, però: quel tipo di probabilità che se venisse applicata al casinò mi convincerebbe a giocare.

@Riccardo
Anche l'ISIS e tutte le panzane su "chi ci comanderà" bla bla bla sanno tanto di bufala virale, almeno per come viene gestita la questione qui da noi: sono dei volgari terroristi, e come tali andrebbero trattati. E anche tutto 'sto ciarpame ha ottenuto enorme visibilità proprio sulle socialmerde, di cui i terroristi stessi approfittano a man bassa! Ecco, ulteriore motivo per chiuderle senza e e senza ma.

iacoponivincenzo ha detto...

I miei due nipotini gemelli vengono a trovarci alla domenica: ciao nonno, ciao nonna e non li vedi più né li senti. Appesi al loro telefonino smaneggiano cercando i loro giochini e non ci si filano più. Alla fine ciao nonno, ciao nonna e ti saluto.
Hanno poco più di nove anni e da due anni marciano così in perfetta sintonia.
Ai genitori sta bene, così hanno la loro pace e via col tango.
Cosa pretendere poi da loro? Dalla loro generazione?
Questo è il pericolo grave.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Concordo. Parcheggiare i figli di fronte a qualche apparato tecnologico perché così non scassano il cazzo è il modo migliore per coltivare, in alternativa, vittime degli stronzi o carnefici di gente innocente. Per noia i giovani "giocano" a Balena Azzurra; per noia danno fuoco ai barboni. I genitori poi mica si rendono conto del loro errore; finiranno per dar la colpa al mondo intero che non è stato in grado di motivare i loro angioletti.

cristiana2011 ha detto...

Ma possibile che solo le minchiate attecchiscano con tanta facilità?
Un guru che invitasse alla lettura lo ignorerebbero.
Toglire i cellulari con relativi social ai ragazzi? Qualcuno ci ha provato, ma quelli poi cadono in depressione. Cul de sac.
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Mettere in moto il neurone solitario costa fatica. E già, oltre tutto: questi ragazzi, come ho già detto a Vincenzo qui sopra, sono figli della noia totale e di genitori che abdicano alla loro funzione in favore di babysitter tecnologiche.