giovedì 11 maggio 2017

Contro (aridajje)

Sì, siamo sempre lì. Ormai la politica non si occupa più del benessere del proprio stesso paese (grave errore: perché la testa stia bene bisogna soddisfare i bisogni della pancia - ma ormai i "politici", a livello mondiale, questa sacrosanta lezione l'hanno bell'e dimenticata) ma solo di dare contro agli avversari. Non un programma a parte il generico (e inapplicabile) "aboliremo le tasse" o puttanate altrettanto stratosferiche; non mezza indicazione su come si occuperanno dei problemi che ormai affliggono ogni nazione, cioè lavoro, sanità, benessere sociale (incluse le pensioni, già), trasporti e relative infrastrutture, istruzione e cultura e quant'altro serva a una popolazione per vivere dignitosamente. No: l'unico punto all'ordine del giorno è la denigrazione dell'avversario. Una forza politica punta al "votate me perché se vince [forza avversaria] siamo messi male". La discussione è tutta incentrata sul "voi avete combinato questo" e "sì, però voi avete combinato quell'altro"; la colpa se le cose vanno storte è sempre "dell'altra parte".
Cioè: s'è visto in Francia. L'elezione di macron-de-me-cojon (un Bomba d'oltralpe, forse meno banfone, ma la differenza è tutta lì) non è avvenuta per i suoi del tutto inesistenti programmi, né perché i francesi siano così tanto europeisti da sostenerlo anche se è un incapace: è stato soltanto un voto contrario alla fascistona; entrambe le parti non hanno fatto che corcarsi d'insulti per tutta la campagna elettorale, e alla fine il Bomba francese è riuscito a convincere tanti a tapparsi il naso proprio per non far vincere quella là. Oddio, non che gli altri due candidati fossero la manna scesa dal cielo; ma erano due nullità e tali sono rimasti.
E si vede anche qui da noi, col partito club sociale bombiano tafazzista e il movimento 5 epidemie di vaiolo che non hanno uno straccio di programma per risollevare le sorti dell'Italia, ma si limitano a scambiarsi valangate di insulti gli uni con gli altri - però dall'altro lato i grUllini, come al solito coerenti come un ubriaco pure strafatto, stanno anche leccando il culo ai tafazzisti per ottenere quel famigerato premio di maggioranza che la corte costituzionale (ancora non s'è riguadagnata le maiuscole...) ha già cassato, ricassato e stracassato, perché sanno perfettamente che da soli non avranno mai i numeri per governare. E i fascisti razzisti omofobi misogini estremisti (baluba verdi in primis) stanno a guardare, perché si sa, tra i due litiganti il terzo gode. I dissidenti di tutte queste forze a loro volta litigano tra di loro, non riescono a mettersi d'accordo nemmeno sul valore di una moneta da 2 euro, figurarsi unirsi tutti insieme per stabilire un vero programma politico.
Cioè: siamo messi maluccio. È opportuno un ritorno ai valori idealistici del passato, perché con la "politica" attuale basata sull'andare a muso duro contro qualcun altro la fossa ce la stiamo scavando sempre più profonda.

6 commenti:

Riccardo Giannini ha detto...

Da ragazzo ero convinto che spezzare il dualismo Berlusconi - Antiberlusconiani, attraverso la destituzione di Berlusconi, fosse preludio a una rinascita della politica (o meglio, a un miglioramento dal fondo in cui era finita, grazie al buon Silvio). Invece non è stato così. Prima c'era un A contro B, adesso un "tutti contro tutti".

D'altro canto, se è vero che i politici non sono altro che marionette in mano alle lobbies, mandati a sputtanarsi in cambio di vitalizi e stipendi, dall'altro rappresentano pienamente l'italiano medio, il suo modo di pensare e di fare.

Poi se arrivasse una forza politica veramente innovativa, porterebbe dei provvedimenti che l'italiano medio farebbe fatica a digerire. Anche perché la popolazione italiana è vecchia, imperniata ancora sul principio del capofamiglia e quello che dice il capofamiglia è legge.

Io per esempio farei tutto on-line, ma questo comporterebbe una riduzione del personale negli uffici, difficoltà per il popolo italiano che è sostanzialmente analfabeta di internet(benché pratico di selfie e Facebook) e l'impossibilità per i predicatori da bar\tastiera di poter trovare spunti ("ah guarda che code tocca fare mentre i dipendenti vanno al bar a nostre spese!") per i loro sfoghi polemici, senza i quali, probabilmente queste persone non avrebbero ragione di esistere.

Quindi alla fine questa situazione politica all'italiano medio va bene. Tutto cambia, perché nulla cambi.

Dumdumderum ha detto...

@Riccardo
Non basta togliere un elemento destabilizzante: bisogna riformare il sistema fin nelle sue fondamenta.
(Quanto alle pratiche on-line: entrambi i sistemi, on-line e tradizionale, devono coesistere, non c'è cristo che tenga.)

cristiana2011 ha detto...

Dum, amico mio , ho sempre apprezzato il tuo acume.Non c'è stata volta in cui non fossi d'accordo con te, quindi mi urge chiederti : dove hai visto il film " bisogna riformare il sistema fin nelle sue fondamenta." ?
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Nelle mie illusioni, ovviamente. Per riformarlo bisognerebbe scatenare una rivoluzione - ma siamo nel paese del "Fattela tu la rivoluzione, io tengo famiglia".

iacoponivincenzo ha detto...

Tengo nella mia manona la manina di Cris. Infatti non ti chiedo quello che ti ha chiesto lei, ma affermo che sei becalino come se dice a Roma, insomma nun ce vedi da qui a lì. Me spiego. Il tuo sogno è irrealizzabile. L'Italia è entrata nel vortice e NON ha i mezzi morali per risalire ed uscirne fuori da sola.
Diciamolo una buona volta. NON POSSIAMO VOTARE NESSUNO senza essere sicuri che non ci porti -chiunque sia- ad affogare nella merda.
Il Bomba abbiamo capito tutti -anche quelli che gli leccano le palle- che è un arrogante incapace e stupido. Chi ancora se lo vota è per trarne un beneficio personale, quindi banchieri in prima fila e membri del sistema corrotto.
I pentastellati sono dei parvenu, delle mezze calzette bucate, laddove se qualcuno di loro magari avrebbe le idee giuste ed i coglioni a posto per governare, deve -per contratto sottoscritto, ma dove s'era mai visto- soggiacere alla volontà di un giullare stupido, alcolizzato e puttaniere, che dice e disdice fa e disfa come se gli italiani fossero pupazzetti del suo presepe, che tiene nel suo cesso, fregandosene di tutto e straparlando di democrazia lui che è un dittatorucolo da operetta. Tirate lo sciacquone e sprofondatelo nella sua merda bovina.
Il Berlu ha ottanta anni portati male, anche se sembra in forma. Anche lui si è fatto bere il cervello dalle troiette accompagnatrici usuali dei suoi festini. Le sue idee le conosciamo, servono ad ingrassare le sue chiappe, i suoi alleati e collaboratori sono mezze seghe, eccettuata la Meloni che però essendo femmina e non chiamandosi Elena Maria e dandola solo al marito NON potrà mai diventare niente di positivo. Mi dispiace Giorgia, loro ti usano e basta. Resta Salvini. Ripeto il concetto scritto sugli unici due manifesti che ho trovato a Parigi in aprile quando ancora non avevano fatta la scrematura. C'era la foto di Marine Le Pen e sotto in grande "LA ROUINE NON"
Ecco questo si adatta a Salvini. Di buono cià che dice pane al pane e vino al vino, anche nel Consiglio europeo lippe lappe, chiaro chiaro, siete dei coglioni in chiarissimo. BELLO, purtoppo troppo poco per comandare con le sue idee.
Nessuno si azzarda a dare chiarimenti su cosa farebbe se, nessuno osa scoprire la sua miseria intellettuale e pseudopolitica. Solo chiacchiere, accuse agli avversari e negazione dell'evidenza, come la gallina bionda che non ricorda che cicciobello suo padre divenne vice presidente della Banca da far fallire due settimane dopo che sua figlia aveva mostrato mezzo culo nel firmare davanti al morto che cammina ed a Cicciobello la sua nomina a ministro della Repubblica. Che con il fallimento dalla banca perse -parole sue da Vespa- l'enorme somma di mille (1.000) euro. Te capiss? mille euro, mentre gli altri perdevano milioni. La stessa gallina che controlla la pillola per il sonno che dirige il nostro governicchio; la stessa gallina che nega di avere tentato di salvare l'Etruria vendendola a UNIcredit, dichiarando solennemente in parlamento -da ministra della Repubblica- il falso, che adesso starnazza e minaccia querele -ai 5 stelle- per lesa majestatis, ma non querela chi ha scritto la notizia, cioè De Bortoli.
Che stronza!

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Proprio come ho detto: le mie erano solo semplici illusioni. Anche quella sulla rivoluzione: ribadisco, siamo nella merda ma nessuno fa e farà mai niente per uscirne, perché tanto va bene così.