martedì 16 maggio 2017

Il bue che dà del cornuto all'asino

Ovvero: il Bomba che dà del bugiardo a suo padre.
La domanda è: ma è davvero scemo come sembra o questa è un'astuta mossa propagandistica? Badate bene, l'una non esclude l'altra - mica detto che sia lui a occuparsi della sua stessa propaganda. E Babbo Bomba è d'accordo con tutto questo (in caso si tratti di propaganda) o ha dovuto adeguarsi obtorto collo?
In ogni caso, la questione fondamentale è: come cazzo fa qualche milionata di italiani a riporre ancora fiducia in un elemento del genere? Non che le alternative siano migliori, chiaro; ma uno del genere dovrebbe pigliarsi uova marce sul muso ovunque vada. Ma tanto è bravo a vendere fuffa, e troppa gente non è più in grado di distinguere tra fuffa e propositi seri: tanto per dirne una, i pensionati - che dovrebbero essere molto più scafati, e invece magari sono di quelli che aprono la porta ai finti carabinieri o altrettanto finti tecnici del gas. Tanto per dirne un'altra, il popolo dei webeti mipiacioni che magari si sono pure scaricati l'app della raccolta punti del Bomba. Se i primi rimettessero in marcia il cervello e i secondi venissero scollegati a forza bruta dal web, magari ci sarebbe qualche speranza di mandare il Bomba a piantar cipol- naaaa, riuscirebbe a far morire di fame troppa gente; di mandarlo direttamente a fanculo, intendevo dire.

4 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Dum, scusa l'assenza, cause di forze maggiori.

Non che le alternative siano migliori, lo dici tu stesso, e allora cosa consigli? Ho il terrore del redivivo Berlusaca anche se mi sembra un'ipotesi pazzesca, ma tu sai bene come ragionano i nostalgici e coloro che vogliono saltare sul carro ; tra questi magari qualche mammina che vede un futuro per la figlia.
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Sì, non è che siamo messi bene: abbiamo la scelta tra: a) il Bomba riciclato; b) il caimano (sempre con la speranza, però, che alla fine la Nera Signora se lo porti via: è vecchio come le palle di Matusalemme); c) l'insetto straparlante e la sua cricca di antivaccinisti complottardi; d) i baluba verdi; e) (meno probabile) estremisti di vario genere. E quello del salto sul carro del vincitore è lo sport nazionale, qui da noi, perfino più di quella guerriglia urbana intorno a un pallone bianco e nero che occupa la quasi totalità degli spazi delle testate sportive.

iacoponivincenzo ha detto...

Mo guarda te che combinazione!
Esce fuori dei contatti del babbo del Bomba con un mezzo delinquente e il Bomba tace. Tace quattro settimane e aveva sto proiettile in canna da sparare in testa ai suoi nemici. E quando lo sparacchia? Quando l'onda di merda si avvicina, l'onda che sta travolgendo la sua chiappe d'oro di ministra del cuore, la biondona nostra gajarda e tosta che rivuole tornare ministra per farci vedere il divin culo mentre firma il suo giuramento al matusa chinandosi a 90° che i pantaloni le arriveranno alle ginocchia tanto sono corti di cavallo.
E subito la marea galleggiante di stronzi -masculi e fimmene- del suo partitino si azzannano per venire alla TV di stato a dirci che dobbiamo ammirare un omo così, che bacchetta le dita del su babbo sporche di marmellata. E ci sarà di sicuro tra gli idioti di cui pullula sta nazione obsoleta, chi ululerà forte "lo vedete cani che era tutta una strumentalizzazione dei maledetti giornalisti rossi e neri. Porconi, vassalli. Gli è lui l'omo del destino che ci pole salvare dai nazisti verdi e dai pallonari dell'insetto malefico"
E votatelo coglioni e non ce li scassate.Forse già stanno studiando il modo di dare certificati elettorali alla massa di sopravvissuti ai naufragi, coi quali hanno raggiunto quasi -ripeto quasi- 1 milione e 900 mila voti alle primarie del ciufolo.
Io sono ottimista. Il popolo italiano è un popolo rozzo ed egoista, basta che magna lui se ne frega del resto, ma pur sempre un popolo capace di fare una resistenza come nessun altro ha saputo fare.
A giugno del 1940, quando il Duce annunziò la scesa in guerra dell'Italia, io c'ero. Stavo alla finestra. Avevano messo un altoparlante sul nostro marciapiedi e tutte le donne del nostro quartierino erano scese in strada, mentre gli uomini erano partiti la mattina per ascoltare in diretta a Piazza Venezia il verbo di Benito Mussolini.
Piangevano tutte ste donne, ma non di dolore, per la gioia. "Damijele a st'infamoni de inglesi un po' de mazzate, abbasso li francesi abbasso tutti e viva er Duce nostro" E giù applausi e lacrime.
Tre anni dopo e per un anno intero le stesse donne che piagneveno, manco ciavessero na cipolla tagliata appesa al collo, stavano tutte inguattate tra le macerie a combatte a fucilate coi soldati tedeschi, a fasse ammazzà pe la libbertà.
Questo è il nostro popolo, e per questo nessuno ce capisce gnente.
E se ne accorgerà sto sborone che vor dì avello preso per culo.
Solo: e dopo noi chi dovremmo votare?

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Come ho detto: ci è, ci fa o ci è e qualcuno l'ha pure convinto a farci? Quanto a chi votare: indirizzerò il mio voto verso la prima forza sconosciuta che sbuca e che non sia frutto di scissioni e dissidenze di vario genere. Non vinceranno mai, e non arriveranno mai neppure a fungere da ago della bilancia, ma col mio voto si sentiranno meno soli e derelitti, e io saprò che tale voto sarà stato utile nel vero senso della parola, non nel senso che il partito tafazzista dà alla parola "utile" (il classico "votate me perché se no vince l'insetto straparlante/il baluba verde/il Mostro della Palude n. 87").