martedì 9 maggio 2017

Il Tomo delle Facce di Merda e... le facce di merda

Ovvero, i "giustizieri del web". Quelli che non hanno nient'altro da fare che pigliare la foto di qualcuno, appiccicarci un bel "pedofilo" sotto e pubblicarla, e quelli che vedono la foto, leggono "pedofilo" e condividono a stecca, con l'aggiunta di commenti più stupidi della polvere. (Dettagli in questo articolo di David Puente.) Ma si può essere più imbecilli? Cioè, questo poveraccio da un giorno all'altro si è trovato oggetto dell'ennesima gogna mediatica perché tanti, troppi webeti non stanno nemmeno a verificare se la notizia è vera o falsa, ma vanno a cliccare su "condividi" così, a cazzo di cane, e solo perché qualche gran figlio di mignotta che forse ce l'aveva con questo tipo ha pensato bene (e consapevolmente) di sfruttare il web molto probabilmente per fargliela pagare. Intanto, questa è diffamazione bella e buona, senza scuse; e oltre tutto tutti i webeti che hanno contribuito con la loro totale imbecillità a diffondere questa puttanata andrebbero perseguiti allo stesso modo del bastardo che l'ha pubblicata per primo.
Purtroppo, però, non è il primo né l'ultimo. Ce ne sono stati altri casi del genere, e ce ne saranno, forse con strascichi anche più gravi, fino a spingere qualche poveraccio subissato dalla gogna mediatica al suicidio. Educare i webeti è impossibile; a questo punto l'unica sarebbe chiudere definitivamente il TFM e tutte le altre socialmerde: si viveva tanto bene senza!

4 commenti:

Riccardo Giannini ha detto...

Non pensavo le bufale arrivassero a questo punto...

pensavo che sì, facessero cose tipo inventarsi la sorella della Boldrini, mettendo la foto di un'attrice americana.

Invece addirittura prendono nome e cognome e faccia di una persona reale e la trasformano in un delinquente.

Una cosa folle.

Facebook dovrebbe pagare, a caro prezzo, lauti risarcimenti a questa persona e allo stato italiano.

Non capisco come un mezzo nato per mettere foto personali e contattare gli amici della scuola, sia diventato un posto dove si è creato un mondo parallelo...e il bello è che molti credono in questo mondo parallelo.

Dumdumderum ha detto...

@Riccardo
Appunto per questo motivo le socialmerde dovrebbero sparire senza se e senza ma.

iacoponivincenzo ha detto...

Questo succede quando metti il progresso in mano ai deficiendelinquenti di cui noi italici abbondiamo, esportandone anche una grossa quantità all'estero.
Ma è un fatto storico inconfutabile.
Una volta, quando la gente era analfabeta, c'era il passa parola sussurrato al vicino di banco, come succede in chiesa.
Arturo e frocio. Giovanna fa la puttana, Michele ruba nei negozi.
E da quel momento Arturo era un ricchione riconosciuto, Giovanna riceveva telefonate per conoscere il prezzo delle sue prestazioni; a Michele invece qualcuno chiedeva se potevano fare a mezzo con la refurtiva.
Segnati, bollati, aggiudicati.
Poi la gente imparò a leggere e scrivere. Leggeva i giornali, che erano allora i diffusori di cagate solenni fatte immediatamente passare per parole del Vangelo. E la gente, oramai istruita, mandava bigliettini, o se li passava in chiesa.
Oggi c'è la rete, velocissima, uno stumento di offesa straordinario: tu lo scrivi e dopo mezzora tutto il mondo sa che Ludovico s'inchiappetta i bambini, insomma è un pedofilo. Ludovico morto e sepolto sotto una coltre d'infamia. La rete DEVE fare qualcosa per impedire questo scempio che può colpire iascuno di noi, pure te pure me, e non ci possiamo fare niente. Basta che stai sulle palle a qualcuno perché hai fortuna con le donne, o scrivi bene, oppure solo per antipatia personale e sei fottuto. Un vigliacco metterà in giro la voce che tu hai avvelenato tua madre e un popolo di trinariciuti scriverà "mi piace" di qui al Polo Nord.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
È vero che le gogne sono sempre esistite, e che radio spettegulesss ne ha rovinati tanti nella storia - ma appunto la lentezza della comunicazione lasciava la gogna confinata in un ambiente ristretto. Adesso metti alla gogna qualcuno sul TFM e in un singolo istante mezzo mondo sa che Tizio è un pedofilo, anche se non è vero. TeNNologia in mano ai trinariciuti - minchiofoni con la loro bella foto/videocamera ad altissima risoluzione, una foto, pubblicare subito con una frase diffamatoria, e tac, sei finito. Pubblichi una foto a fini meramente pubblicitari sul web, qualcuno ci appiccica un'etichetta infamante e ciao ciao. Francamente sono d'accordo con te sul fatto che i grossi nomi, come il TFM, dovrebbero mettere in atto misure per bloccare questo tipo di gogna mediatica, ma non lo faranno mai, anzi, ci vivono, sulle gogne mediatiche (accompagnate a quintalate di pubblicità che ovviamente ottengono visibilità non dovuta da ogni condivisione inopportuna); ecco perché io sono per la soluzione drastica, cioè togliere ai webeti i loro strumenti favoriti, quelli facili da usare, che sono le socialmerde.