mercoledì 31 maggio 2017

Nessuno legge più i giornali, uèèèèè, uèèèèè

Chissà perché.
Contenuto medio di una testata (sui coglioni) ufficiale tipica in Italia:
- 60% bufale;
- 30% spettegulesss su questo o quell'altro Very Idiot Pirla
- 10% non-notizie passate come notizioni sensazionalissimevolissimi, come quella di cui parla MedBunker qui (riassunto per i pigri: si vede un neonato che, sorretto in piedi da un infermiere, muove le gambe come per camminare seguendo il riflesso di marcia automatico che tutti i neonati sani hanno; ma la notizia viene passata come un fatto incredibile, eccezzziunale veramente: roba da matti!)
La gente alla fine si scassa il cazzo. Se lo scopo ultimo delle testate (sui coglioni) ufficiali è ormai soltanto più incrementare vendite, attirare clic, fare profitto a qualunque costo, chi leggeva in modo serio se ne rende perfettamente conto, e lascia perdere. In definitiva questo sistema per queste testate (sempre sui coglioni) si è rivelato un boomerang, ma di quelli belli duri. Poi quelle testate (sempre lì) non si lamentino di aver ottenuto l'effetto opposto a quello che speravano! Chi è causa del suo mal pianga sé stesso.

6 commenti:

Riccardo Giannini ha detto...

Semplice ed efficace,

il problema è sempre il solito: l'uomo medio.

Per andare dietro all'uomo medio, la stampa ha preso un tunnel da cui non riesce ad uscire.

anche se in tutta sincerità la stampa è sempre stata proiettata verso il voyeurismo, anzi una volta era anche peggio secondo me (c'era la corsa alla foto del cadavere, oggi molto meno):

Dumdumderum ha detto...

@Riccardo
"Sbatti il mostro in prima pagina" è sempre stata la regola, e vabbe'. Leggevi le altre notizie, lasciando perdere quella usata per vendere il giornale, e ti facevi un quadro (più o meno) obiettivo della situazione; bastava non andarsi a incornare sulle notizie di politica, che sono sempre state lontane miliardi di anni luce dall'obiettività. Al giorno d'oggi non è più così, e la stUmpa nostrana si sta rivolgendo non più all'uomo medio, ma al webete mipiacista condividista analfabeta funzionale: in questa folle corsa l'uomo medio è stato bellamente lasciato indietro.

iacoponivincenzo ha detto...

È il livello mediocrissimo di giornalisti che pur di avere uno stipendio si adattano a scrivere le maggior cagate universali purché i loro editori leccacazzo del potente di turno gli paghino sto minchia di stipendio a fine mese.
Per quel che concerne il miracolo (udite udite oh matre mia bedda beddissima) del neonato che cammina -oh cazzo e non miagola?- appena uscito fora dal pertuso materno, ho da dire qualcosa per aver assistito da studente a circa 160 parti nella clinica ostetrica dell'Università della Sapienza al Policlinico Umberto I°.
Appena nasce un medico lo afferra per i piedi, tenendolo a testa in giù e gli dà un colpo piccolo ma secco sul diaframma, che nel sacco amniotico è immobile, perché si distenda e dia inizio alla respirazione; da qui quel grido iniziale che altro non è che aria che entra con forza.
Dopo il neonato viene lavato, adagiato sul seno materno perché senta e riconosca il battito del cuore di sua madre, che ha sentito a lungo, e ne annusi l'odore che conosce e ne ascolti e ne riconosca la voce. Per rassicurarlo che tutto quel casino sta per finire e che sta a casa.
Dopo un medico mette i suoi diti indici vicino alle manine del piccolo, che immediatamente li afferra e li tiene stretti. Il medico lo tira su e il piccolo non molla la presa, poi avvicina le gambe del neonato al piano di un tavolo e il piccolo "FA IL PASSO E SALE SUL TAVOLO" prima con un piede poi con l'altro. Tutto questo si fa per controllare che le reazioni istintive siano al loro posto ed in attività.
Scrivetelo a quello stronzo: avviene ogni volta per ogni neonato. Niente miracolo. Il miracolo sarebbe se certe teste di cazzo non scrivessero più cazzate.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Infatti. Questi qui non hanno mai visto una nascita prima d'ora, evidentemente.

@enio ha detto...

in Italia non ci sono più i giornalisti di una volta ci sono pseudo giornalisti che leggono le notizie sull'ansa e senza muovere il culo pubblicano l'articoletto.

Dumdumderum ha detto...

@@enio
E l'ANS(I)A legge le "notizie" sulle socialmerde e pubblica senza la minima verifica dei fatti. Il giorno (ribadisco per l'ennesima volta) che qualcuno deciderà di chiudere le socialmerde senza se e senza ma forse anche le agenzie di stUmpa cominceranno a cercare fonti serie per i loro articoli. Comunque la perdita di profitti dovrebbe servire loro da lezione, e penso che se non sono del tutto rimbecilliti questo prima o poi avverrà.
(Ma chi voglio prendere in giro?)