lunedì 19 giugno 2017

Criminalità in calo: ma davvero?

Così dice il ministero. Sì, perché la gente denuncia di meno, ergo il crimine è in calo.
Tsè.
In realtà il crimine è in forte aumento. Anche nei posti una volta più tranquilli ora la gente deve sprangarsi in casa con le porte chiuse a chiave e ha paura di uscire alla sera; le ragazze temono anche di attraversare una piazza affollata; furti, rapine, stupri, spaccio di droga, tutto decisamente in aumento. Ma perché la gente non denuncia?
Hah. Qui è facile. La gente ha paura proprio a denunciare i criminali. Denunci uno, il giorno dopo lo ritrovi libero e viene a corcarti di mazzate soltanto perché hai osato denunciarlo? La gente avrebbe bisogno di sentirsi protetta da uno stato che invece sembra teso a difendere i criminali! La gente vorrebbe poter denunciare un ladro, uno stupratore, un qualunque criminale e vederlo sbattere in galera subito se non ancora prima: certezza assoluta della pena, tempi processuali brevi (e basta coi 3 gradi di giudizio: due bastano e avanzano, e devono svolgersi nel più breve tempo possibile) e sorveglianza speciale nei riguardi di chi ha finito di scontare la pena al fine di evitare che cerchi di vendicarsi di chi l'ha denunciato! Solo così si avrà un vero calo della criminalità: chi si dà al crimine deve sapere, fin dal principio, che prima o poi lo stato gli volerà addosso e lo punirà. Solo così il dato sul calo delle denunce rifletterà davvero la situazione.
(Ma chi voglio prendere in giro? L'Italia sarà sempre una volta di più il paradiso dei criminali - finché la gente non finirà per farsi giustizia da sola, ma questo trasformerà l'Italia in qualcosa di peggio del far west.)

5 commenti:

Riccardo Giannini ha detto...

Caro Maz,

secondo me sono due gli elementi chiave.

Il primo è fornire alle forze dell'ordine mezzi necessari e più personale, per garantire un presidio più forte sul territorio. Ma la politica, come sai bene, taglia le spese utili e non quelle inutili.

In secondo luogo andrebbe fatta una corposa revisione del nostro sistema giudiziario, che, ricordiamo, è un sistema giudiziario molto garantista. Ma questo potrebbe poi essere uno svantaggio sotto altri punti di vista.

Secondo me il calo delle denunce è riferito probabilmente a furti: chi subisce furti di lieve entità in genere non denuncia, perché tanto sa che il colpevole non verrà mai individuato e quindi punito. Dalle mie parti il trend è di un calo dei reati e un aumento delle denunce, che poi restano dati secondo me non particolarmente significativi: se ad esempio aumentano le donne che denunciano comportamenti violenti di mariti o ex e nel contempo diminuiscono questi episodi di violenza domestica, potremo avere allo stesso tempo aumento di furti e rapine, per cui il saldo resta negativo (i reati calano), ma magari aumentano quelli che generano maggior ansia sociale (ovviamente una donna picchiata da un marito è fatto più grave di un furto in casa, ma da parte nostra percepiamo maggiormente il secondo).

Relativamente al crimine che aumenta, sicuramente ciò avviene nelle realtà più piccole (ma il mito di "negli anni '90 tenevo la porta di casa aperta e non subivo furti", secondo me resta un mito, i furti avvenivano anche in quel periodo). Nelle città il grosso problema sono la prostituzione e la droga: laddove c'è molta domanda, aumenta l'offerta. E l'aumento dell'offerta comporta l'aumento di tipi poco raccomandabili in giro.

Sono tutte considerazioni lapalissiane, ma ritenevo giusto farle.

Zio Scriba ha detto...

Pensa che pochi giorni fa siamo riusciti a negare l'estradizione di un criminale (uno dei peggiori: uno schifoso trafficante di esseri umani) richiestaci dalla Germania. Non da uno stato canaglia del quarto mondo: dalla Germania!!!! E non perché dovessimo processarlo e incarcerarlo noi: per lasciarlo libero! Più chiaro di così... :-(

cristiana2011 ha detto...

Ora tutto fa brodo per la cronaca nera, basta che non si tratti di terrorismo.
E lo Stato lo sa.
Cri

iacoponivincenzo ha detto...

Concordo assolutamente con la tua tesi: la gente non denuncia per paura di ritorsioni e vendette del denunziato -e uno- e perché tanto a che serve se quello dopo due giorni e una notte è liberato -e due-?
Conosci bene la Romania? Non ci sono quasi più ladri, né rapinatori. Perché?
Perché la gente denuncia tutto -e uno- perché la polizia li va a prendere anche in culo alla luna, li porta nei commissariati e gli fa un culo così in tutti i sensi -e due- poi un giudice li manda davanti ad un tribunale che in un giorno o meno li condanna ai lavori forzati dai 12 ai 16 anni TUTTI DA SCONTARE -e tre- dove in un regime carcerario DURISSIMISSIMO li lavorano di giorno e di notte -e quattro-. La quota di suicidi in carcere à elevatissima: meglio morti che ancora un giorno qui dentro.
Capito?
Per questo i criminali tutti una volta liberi scappano tutti nel paese del Bengodi, il nostro.
Se non costruiremo carceri mostruose, con un sistema giudiziario a due gradi di giudizio come in tutte le nazioni intelligenti lasceremo sopraffare la nostra gente da questi delinquenti.

Dumdumderum ha detto...

@Riccardo
Ovviamente: tuttavia, anche le forze dell'ordine, oltre a lamentarsi della cronica mancanza di fondi, si sono stufate di mettere le mani su criminali che un giudice davvero troppo garantista l'esatto giorno dopo lascia liberi. Naaa: anche negli anni '90 la situazione era grave; bisogna risalire più o meno a prima della Grande (???) Guerra per trovare un periodo in cui potevi lasciare la porta di casa aperta.

@Zio Scriba
C'è anche da chiedersi quali connivenze quel bastardo abbia qui da noi.

@Cristiana
No: per la cronaca nera il brodo, cotto, ricotto e stracotto è sempre quello - si incancreniscono su quei due o tre casi all'anno che stuzzicano l'immaginazione dei "giornalisti" e girano e rigirano il coltello nella piaga. Tutti questi casi di microcriminalità agli organi di stUmpa sfuggono bellamente; un trafiletto nascosto, un microservizio da dieci secondi in un TG, poi basta, fine della notizia.

@Vincenzo
Problemino in Romania e paesi circostanti (anche se mi sto basando su voci di seconda mano; dovrei farmi un giretto da quelle parti e verificare di persona): quando hanno le carceri sovraffollate, li liberano e li esiliano con la minaccia di sparare loro a vista se rimettono piede nella loro madrepatria; e poi il resto d'europa (sempre con la minuscola d'obbligo) li respinge senza se e senza ma; possono soltanto venire qui da noi a comportarsi esattamente come facevano in patria, confortati dal fatto che l'Italia è il paradiso dei criminali.