lunedì 5 giugno 2017

Panico e disumanità

Riguardo ai fatti di ieri in piazza San Carlo a Torino.
D'accordo: i primi da biasimare sono quei quattro (o giù di lì) stronzetti che hanno pensato bene di generare un falso allarme, mettendosi a gridare come dei disperati e a tirar petardi in una piazza piena di gente per generare a bella posta una crisi di panico. Non ci sono rimasti in mezzo? Che peccato: se lo sarebbero meritato. Qui mi sento molto "social", se capite cosa intendo dire.
Al di là di questa bravata da dementi, il panico è una reazione incontrollabile, e non si può biasimare chi se n'è lasciato cogliere. Eppure, i leoni da tastiera hanno subito commentato la tragedia con espressioni tipo "uomini di merda in fuga", "tutte le merde che scappano di fronte a un pericolo inesistente", e via così. Leoni da tastiera perfettamente al sicuro dietro il monitor del loro PC o del loro minkiofono/tablettofono/quello che è. Cari webeti che non metterete mai il becco in una piazza affollata, gli uomini di merda siete voi. E sperate davvero di non frequentare mai luoghi affollati, perché sicuramente sarete i primi a correre via con le mutande piene di merda, magari travolgendo degli innocenti (o facendovi travolgere, ma a questo punto vi starebbe bene - anche qui mi sento molto "social").
Esempi di questo comportamento aberrante in questo articolo di David Puente.

5 commenti:

Riccardo Giannini ha detto...

Come dico spesso...chiudiamo i social come Facebook e Twitter...molte persone terrebbero per sé certe bestialità...

Dumdumderum ha detto...

@Riccardo
Pure io lo dico spesso. Il problema è che sono mostri genera-profitto e non solo non li chiuderanno mai, ma li peggioreranno ulteriormente nella loro smania di tirare clic remunerativi.

cristiana2011 ha detto...

Infatti anche durante un incendio molti sono coloro che muoiono nella calca.
I blateroni stai certo che pianterebbero lì moglie e figli.
Cri

iacoponivincenzo ha detto...

Io sono palesemente, dichiaratamente e voluttuosamente ANTIJUVENTINO e in quella serata magica ho goduto nel vederli perdere a Cardiff.
Questo non ha niente a che vedere con quella mezza strage accaduta in Piazza San Carlo, una piazza che conosco benissimo. Per quasi un anno ho dormito in una pensione lì vicino, perché non davano appartamenti in affitto che a Torinesi, e io sono -mamma mia!-romano. È una piazza lunga quanro un normale campo di calcio larga molto meno con una statua equestre al centro che ne toglie una trentina di metri quadri. Credo ci fossero, a detta dei cronisti, oltre 15000 persone. Ammassate le une alle altre. Facile in questo caso far accadere una strage, come quella di Bruxelles in un'altra finale di Coppa dei Campioni. Solo delle merde posono fare del tifo antijuventino in casi simili.
Allora se fossero stati milanisti o interisti -come me- sarebbero state della povere vittime? Questi invece che sono juventini, sono uomini di merda che scappano per un BUUUUUUUHHHHH! Ma chi è il deficiente che lo dice?
Ma mandateci lui la in mezzo a cagarsi addosso prima durante e dopo la fuga a piedi scalzi tra cocci di bottiglie di vetro.
Ma non erano state proibite?

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Già. Non penso proprio che saprebbero come controllare il loro panico.

@Vincenzo
Io sono neutrale - nel senso che di kalcio me ne strabatto. Quanto al creare panico in una piazza affollata, è tremendamente facile, già: se poi c'è qualche idiota all'ennesima potenza che il panico lo crea deliberatamente, ecco, posso solo augurargli (sì, continuo a sentirmi "social" nei riguardi di certa gente) di essere il primo a subirne gli effetti.
(Proibire bottiglie? In una piazza aperta al pubblico? Più facile inciampare in una valigia con dentro 10 milioni di euro...)