giovedì 20 luglio 2017

Canadair acchiappa-sub? Muuuu, muuuu

Ed è una bufala-zombi, riciclata ad infinitum fin da quando esistono i Canadair. Stavolta l'hanno riciclata riguardo agli incendi in Sicilia, con la variante (rispetto alla vecchia storiella) che il sub è sopravvissuto per raccontare una storiella mirabolante.
Ma quando mai.
Se qualcuno conosce bene i Canadair, sa che le bocchette di aspirazione dell'acqua hanno un diametro sui dieci centimetri. L'aereo struscia a 300 all'ora sulla superficie dell'acqua e la velocità è sufficiente a far sì che la cisterna si riempia in breve tempo; la "pancia" si apre solo per scaricare l'acqua sull'incendio - se provasse a caricare acqua dal portellone a quella velocità lo sderenerebbe, e magari finirebbe per schiantarsi. Possono finire nella cisterna dei pesci, e spesso ne sono stati trovati sul luogo dove un Canadair ha spento un incendio - ma dei sub? Suvvia! Eppure per fare clic e lucrarci sopra a spese della boccaloneria degli italioti webeti e analfabeti funzionali tutti i sistemi sono buoni, a quanto pare.
Puah.
A questo punto, una legge contro la monetizzazione delle notizie su web permetterebbe di vedere tutte queste bufale diminuire di numero - perché pubblicare una bufala se non si può lucrarci sopra?
Dettagli qui sul blog di David Puente, e qui su bufale.net.
Correzione: Documentandomi meglio, ho rilevato che le bocchette di aspirazione dei Canadair sono quadrate con un lato di 15 cm, e che ultimamente sono pure dotate di griglia - adesso neanche più i pesciolini si possono trovare dove un Canadair ha spento un incendio.

lunedì 17 luglio 2017

Breaksit

Gioco di parole in babig ostrol quella lingua là (lo ammetto, fatto alla cazzo di cane) tra break e brexit (altro termine, quest'ultimo, coniato alla vacca vigliacca). I britannici pensavano di spaccare il culo ai passeri con la loro uscita dall'europa (sempre con la minuscola d'obbligo) - ma il giocattolo s'è rotto (break=rompere), e l'intera faccenda sta esplodendo loro sul muso. Già dal referendum in poi si sono trovati con un'inflazione alle stelle e gli stipendi che sono rimasti lì bloccati. Mi ricorda qualcosa... ma noi è da anni che viviamo in questa situazione, i britannici se la sono appena trovata tra capo e collo. La sterlina ha perso valore quasi di botto sia sull'euro che sul dollaro, il che vuol dire penalizzare le importazioni e costringere aziende a delocalizzare (guarda un po' dove: in Cina, dove se no?) per poter rimanere a galla; in più, i vari lavoratori esteri che fungevano quasi da schiavi lì, accollandosi tutti i lavori che il britannico medio con la sua puzza sotto il naso non svolgerebbe mai, stanno pensando bene di abbandonare il paese.
Bel casino già di suo; ora però rischiano di aggravarlo pesantemente con la loro fretta e la loro incapacità di gestire la loro uscita-sbattendo-la-porta. Il primo ministro, ovvero, la prima ministronza, che tra l'altro alle ultime elezioni s'è giocata la maggioranza in parlamento (e vabbe', cazzi suoi), vorrebbe un'uscita senza se e senza ma, senza compromessi con l'europa. Ma l'europa ha dieci volte o giù di lì la potenza economica che hanno i britannici! Così, puf, senza un piano, si ritroveranno anche una sostanziosa penale tra capo e collo, poi dovranno gestirsi da soli le dogane e le rotte commerciali aeree, si ritroveranno con la sterlina sempre più in caduta libera, l'inflazione raggiungerà livelli astronomici, la gente s'indebiterà fin dentro al buco del culo e dovrà stringere la cinghia... davvero ben fatto, cari britannici.
Già. I britannici (coadiuvati dagli slurpaculo di casa nostra, che vanno berciando sugli effetti positivi della brexit da mo' e farebbero tanto meglio a occuparsi dei propri affaracci da italioti medi che sono) ritenevano che puf, via dall'europa da un giorno all'altro sarebbero diventati la maggior potenza economica del mondo, più di merrrregani, russi, cinesi e indiani messi insieme. Poveretti: adesso si stanno rendendo conto che sono su un carretto senza freni diretto verso il baratro, in una corsa in cui sono perfino riusciti a sorpassare l'Italia.

venerdì 7 luglio 2017

Hanno ucciso i festival

Il ministero fascista (e uso la parola a ragion veduta) ha deciso di dare un giro di vite riguardo all'organizzazione di festival e altri eventi del genere. Noooo, non è che li abbia vietati tout court: ma, a seguito di quello che è avvenuto in piazza San Carlo a Torino per la coglioneria di quattro ragazzotti idioti che si sono divertiti a seminare panico, adesso per organizzare un festival bisogna adeguarsi a una serie di normative assurde e castranti che nemmeno in korea del nord. Siamo praticamente alla definizione di assembramento=2 persone che vigeva all'epoca di quell'altro fascismo.
Cioè: apro rassegne stampa locali e nazionali di tutta Italia e leggo che il tale evento è stato annullato per mancanza di requisiti secondo le nuove normative, che nel talaltro posto hanno dovuto spostare una manifestazione da un paese a un altro sempre per via di tutti quei casini burocratici, che gli organizzatori di quel tale festival hanno gettato la spugna e non lo organizzeranno mai più. Insomma, se chi organizza eventi deve partire con due anni d'anticipo e smenarci milionate a pacchi da cento per riuscire a mettersi in regola con quello che s'è inventato il regime fascista proprio con lo scopo di castrarli in partenza, nessuno organizzerà più eventi culturali in Italia - il che è proprio quello che desidera il regime fascista.
Ho la vaga sensazione che nemmeno questo basterà, ormai, a trasformare questo popolo di pecoroni belanti in un branco di lupi...

lunedì 3 luglio 2017

Asteroidi e organi di stUmpa

Riporto papale papale un titolo apparso su una di quelle testate (nei coglioni) che vogliono definirsi serie e che invece, come ormai da innumerevoli esempi riportati qui e altrove, si rivelano degli sparaballe a nastro solo per attirare clic - solo che in questo caso hanno fatto mostruosamente fiasco anche in questo.
«La Terra riischia di essere distrutta da unsteroide», la rivelazione choc
(Testuale, parola per parola, compreso il "riischia" con due i)
Yuppiiiiiii, abbiamo appena scoperto una nuova categoria di corpi celesti: gli "unsteroidi"!
Ma che cazzarola fritto è un "unsteroide"? Una raccolta di bufale gonfiate a steroidi?
Qualcuno mi dirà: sì, vabbe', è un volgare Orrore di stUmpa.
Col cazzo. L'articolo è pure stato aggiornato mantenendo la parola "unsteroide" così com'è, e in più hanno ripubblicato (sì, successivamente) lo stesso titolo perfino con lo stesso "riischia" sul Cinguettatore Folle.
Questo è il "giornalismo" moderno, gente. Poi si lamentano che perdono clienti? Chi è causa del suo mal pianga sé stesso!

Approfondimento (più che altro con immagini e il nome di quella testata-sempre-lì) in questo articolo del Disinformatico.