lunedì 17 luglio 2017

Breaksit

Gioco di parole in babig ostrol quella lingua là (lo ammetto, fatto alla cazzo di cane) tra break e brexit (altro termine, quest'ultimo, coniato alla vacca vigliacca). I britannici pensavano di spaccare il culo ai passeri con la loro uscita dall'europa (sempre con la minuscola d'obbligo) - ma il giocattolo s'è rotto (break=rompere), e l'intera faccenda sta esplodendo loro sul muso. Già dal referendum in poi si sono trovati con un'inflazione alle stelle e gli stipendi che sono rimasti lì bloccati. Mi ricorda qualcosa... ma noi è da anni che viviamo in questa situazione, i britannici se la sono appena trovata tra capo e collo. La sterlina ha perso valore quasi di botto sia sull'euro che sul dollaro, il che vuol dire penalizzare le importazioni e costringere aziende a delocalizzare (guarda un po' dove: in Cina, dove se no?) per poter rimanere a galla; in più, i vari lavoratori esteri che fungevano quasi da schiavi lì, accollandosi tutti i lavori che il britannico medio con la sua puzza sotto il naso non svolgerebbe mai, stanno pensando bene di abbandonare il paese.
Bel casino già di suo; ora però rischiano di aggravarlo pesantemente con la loro fretta e la loro incapacità di gestire la loro uscita-sbattendo-la-porta. Il primo ministro, ovvero, la prima ministronza, che tra l'altro alle ultime elezioni s'è giocata la maggioranza in parlamento (e vabbe', cazzi suoi), vorrebbe un'uscita senza se e senza ma, senza compromessi con l'europa. Ma l'europa ha dieci volte o giù di lì la potenza economica che hanno i britannici! Così, puf, senza un piano, si ritroveranno anche una sostanziosa penale tra capo e collo, poi dovranno gestirsi da soli le dogane e le rotte commerciali aeree, si ritroveranno con la sterlina sempre più in caduta libera, l'inflazione raggiungerà livelli astronomici, la gente s'indebiterà fin dentro al buco del culo e dovrà stringere la cinghia... davvero ben fatto, cari britannici.
Già. I britannici (coadiuvati dagli slurpaculo di casa nostra, che vanno berciando sugli effetti positivi della brexit da mo' e farebbero tanto meglio a occuparsi dei propri affaracci da italioti medi che sono) ritenevano che puf, via dall'europa da un giorno all'altro sarebbero diventati la maggior potenza economica del mondo, più di merrrregani, russi, cinesi e indiani messi insieme. Poveretti: adesso si stanno rendendo conto che sono su un carretto senza freni diretto verso il baratro, in una corsa in cui sono perfino riusciti a sorpassare l'Italia.

4 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

E a ma fa tantissimo piacerone! Mamma mia come godo. Per me questi presuntuosi che hanno sempre aggredito il mondo, azzannando alla gola popoli che pacificamente vivevano per succhiar loro il sangue; che si vantavano di avere l'impero più grande del mondo, hanno perso tutto anche il culo e fra non molto perderanno anche la faccia. Quell'idiota della ministronza che fa un referendum per raddoppiare i seggi nel loro parlamento e riduce la sua maggioranza al lumicino e riuscirà a governare sotto il controllo degli odiati cuginastri irlandesi....ahahahah....ma che soddisfazione vedere la donna-cammello col culo per terra. Beh, adesso raccolgono la merda che hanno seminato, e speriamo che gli vada sempre peggio, perché non posso dimenticare che sono stati proprio gli inglesi -quelli che hanno inventato il pirataggio di stato, con ammiragli pirati che riempivano gli scrigni del tesoro della corona- a popolar le americhe con ladri, assassini e puttanone, i progenitori di Trump e degli altri americani tutti, ché Colombo sarebbe stato più fortunato se se ne fosse andato in montagna, e Vespucci si sarebbe dovuto chiamare Merderico coi oggi avremmo il nome che più si addice a questi grandissimi figli di troia.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Occhio, però, che stanno andando a bagno i britannici: NON i merrrregani, gli australiani o i canadesi. Vabbe', australiani e canadesi se ne stanno per conto loro e non manifestano manie di dominio, ma i merrrrregani continuano a ritenersi i dominatori del mondo, e continueranno a farlo finché avranno bombe atomiche! E magari pure loro gongoleranno per il tracollo degli odiati cugini britannici, i "John Bull" come li chiamano loro.

iacoponivincenzo ha detto...

Va bene anche così. Tu ci avresti sperato cinquanta anni fa che oggi sarebbero stati FINALMENTE a mollo? Chissà che un giorno pure i merrregani non si facciano scoppiare sotto i coglioni una delle loro bombe atomiche. Allora faremo una gran festa con tutti i John Wayne affondati nella merda. Spera spera che non costa niente.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
La strategia dei merrrregani, ben incarnata dall'alligatore che hanno come presidente al momento (ma anche se lo impicciottano non ne andrà su uno migliore: sempre merrrregani sono), consiste nel mandare a mollo il mondo intero prima di loro. Comunque, si può sempre sperare che in questo processo commettano qualche fatale errore e a mollo ci finiscano in tempi brevi, prima del resto del mondo.