venerdì 7 luglio 2017

Hanno ucciso i festival

Il ministero fascista (e uso la parola a ragion veduta) ha deciso di dare un giro di vite riguardo all'organizzazione di festival e altri eventi del genere. Noooo, non è che li abbia vietati tout court: ma, a seguito di quello che è avvenuto in piazza San Carlo a Torino per la coglioneria di quattro ragazzotti idioti che si sono divertiti a seminare panico, adesso per organizzare un festival bisogna adeguarsi a una serie di normative assurde e castranti che nemmeno in korea del nord. Siamo praticamente alla definizione di assembramento=2 persone che vigeva all'epoca di quell'altro fascismo.
Cioè: apro rassegne stampa locali e nazionali di tutta Italia e leggo che il tale evento è stato annullato per mancanza di requisiti secondo le nuove normative, che nel talaltro posto hanno dovuto spostare una manifestazione da un paese a un altro sempre per via di tutti quei casini burocratici, che gli organizzatori di quel tale festival hanno gettato la spugna e non lo organizzeranno mai più. Insomma, se chi organizza eventi deve partire con due anni d'anticipo e smenarci milionate a pacchi da cento per riuscire a mettersi in regola con quello che s'è inventato il regime fascista proprio con lo scopo di castrarli in partenza, nessuno organizzerà più eventi culturali in Italia - il che è proprio quello che desidera il regime fascista.
Ho la vaga sensazione che nemmeno questo basterà, ormai, a trasformare questo popolo di pecoroni belanti in un branco di lupi...

6 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

Il tuo finale è macabro, ma è esattamente quello che penso io da tanti anni.
Adesso poi che il Berlu si sta smascherando ogni giorno di più ed il suo amicuccio della parrocchietta giura e spergiura che mai e poi mai ci sarà un inciucio PDDR + FIC (letteralmente Partito dei deficienti di Renzi e Ficcatelo in culo del Berlu), adesso c'è da tremare e da sperare in una sommossa di massa di gente assetata d sangue. L'ultChe figata! Sia chiaro che io non ho niente contro forse il miglior cervello organizzativo nostrano, ma regalarlo a quelli del PDDR mi sembra un tradimento della italica etnia.
Renzi il cazzaro non lo vuole nessuno, nemmeno nel suo partito all'infuori delle sue figazze Maria Elena Etruria e la presidente del Friuli Venezia Giulia, la pasionaria che ride mentre caga. Ride sempre e caga ognor.
Oggi blaterava che "se loro chiudono i porti, noi non gli diamo più soldi. Ma che bravo! Non era quello che da oltre un anno sostengono Grillo e Salvini? E tu adesso cosa vuoi, lecchino.

cristiana2011 ha detto...

Pusillanimi, ecco cosa sono.
Nessuno che abbia l'ardire di andare controcorrente.
Cri

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Non ho letto questa notizia. Posso solo dirti che da me a Genova nell'area del Porto Antico hanno mantenuto tutte le iniziative estive ivi compresa una rassegna di film. Forse essendo l'area grande ed importante è riuscita ad attrezzarsi per le necessità che il ministro richiede.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Il cazzaro non governerà mai senza un inciucio col caimano - quello che comunque c'è sempre stato tra nazareni e leopolde varie. Bisogna innanzi tutto che la vecchiaia si porti via il caimano, che è il regista di tutto; tutti i partituncoli che gli sono nati intorno crolleranno come castelli di carte quando verrà annunciata la sua morte. Per quanto riguarda la sommossa, ricorda sempre che questo è e continuerà a essere il paese del "La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia".

@Cristiana
Salvo noi quattro blogger spelacchiati, che non abbiamo abbastanza potere per fare di più che polemizzare sui nostri blog.

@Daniele
A Genova mi sa tanto che erano a norma perfino prima che il ministero fascista se la inventasse. Vedo, invece, troppe sagre di paese, troppi festival musicali organizzati in piccoli comuni, troppe di queste manifestazioni dove (va detto) al massimo - ma proprio nel caso peggiore dei casi peggiori - ci scappa una rissa tra ubriachi, brutalmente cancellati a causa di questa norma idiota. Perfino nella piccola Valle d'Aosta, dove non succede praticamente mai nulla di particolare, i miei amici mi hanno riferito che un festival musicale è stato spostato da un comune a un altro e comunque l'organizzatore ha detto che sarà l'ultima edizione.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

mi spiace, per delle regole assurde che dovrebbero, per avere senso, essere tarate sui singoli eventi in base anche all'affluenza ed all'eco che l'evento ha, si perdono davvero tanti eventi che rendono ricca l'estate. Davvero un ministro imbecille.

Dumdumderum ha detto...

@Daniele
(Scusa per il ritardo nella pubblicazione del tuo commento, ma ho dimenticato di mettere il cartello "Chiuso per ferie...")
Imbecille e fascista.