giovedì 27 luglio 2017

Siccità? Tsè

Privatizzate pure l'acqua.
Poi non ce n'è più per spegnere gli incendi.
Poi non ce n'è più per irrigare i campi.
Poi non ce n'è più per dare da bere a Roma.
Privatizzate, privatizzate, perché "ce lo chiede l'europa". Poco conta che l'Italia stia morendo di sete o al rogo; l'importante è che le aziende private che ora stanno gestendo l'acqua riescano a lucrarci sopra fino all'ultimo centesimo.
Questo vuole l'europa con la sua spinta alla privatizzazione estrema: che l'Italia muoia di sete o bruciata.
Soprattutto, mi raccomando, ignorate pure la volontà espressa dagli elettori nel referendum del 2011. Passata la festa gabbato lu santo, eh? Ignorate pure che la popolazione abbia detto in quel referendum un chiaro e forte NO alla privatizzazione dell'acqua.
E ancora una volta sto gridando nelle orecchie sorde del popolo secondo cui "La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia". Nemmeno questo scempio basta a scatenare la scintilla, quella degli incendi che stanno devastando l'Italia ma non scollano un pelo dal culo all'italiota medio, basta che il suo orticello abbia da bere e non pigli fuoco!

2 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Da sempre fortemente contrsrio alla privatizzazione dell'acqua

Dumdumderum ha detto...

@Daniele
Io sono stato tra quelli che hanno espresso la loro contrarietà al referendum de 2011 - e adesso provo un forte senso di impotenza, visto che nemmeno col referendum siamo riusciti a evitarla.