mercoledì 30 agosto 2017

Mosche bianche

Una speranza? Un segnale di inversione di tendenza? Bo’. Per adesso questi due sono vere e proprie mosche bianche.

L’articolo è questo; per chi non ha voglia di cliccarci sopra riassumo. In pratica, un ragazzo (chiaramente neopatentato, va da sé) sotto gli effetti di un micidiale mix di alcool e droga ha tirato sotto un turista straniero, ammazzandolo sul colpo, poi per giustificare il danno alla macchina ha raccontato una storiellina ai genitori. Ai due la cosa puzzava assai, così hanno rifatto all’inverso la strada percorsa dal figlio(1) e hanno trovato la sorpresina: i carabinieri intenti a effettuare i rilievi sul cadavere. Macchina tornata a casa senza un fanale, lì per terra il fanale, due più due fa sempre quattro e quindi questi genitori hanno tratto una conclusione, parlandone poi coi carabinieri. Così il ragazzo è finito in galera (per quell’obbrobrio legislativo di “omicidio stradale”, già, oltre che per guida sotto l’uso di stupefacenti e alcool e per omissione di soccorso; comunque qualche annetto se lo farà).

Al di là del fatto di quanto possa essere stato pesante per quei due genitori denunciare il loro stesso figlio, quanti genitori invece avrebbero protetto a oltranza il loro “angioletto”, magari facendolo andar via in qualche posto sperduto e nel frattempo inventandosi una storia inverosimile per giustificare l’omicidio, dando la colpa al solito migrante tanto per dirne una? Quanti, una volta scoperto il loro gioco, avrebbero addirittura cercato in maniera molto arrogante di giustificare la pessima azione del loro “angioletto” imputandola a un banale errore di gioventù? Tanto di cappello a questa coppia – ma, ancora una volta, un singolo caso non basta a nutrire la speranza che questa società malata stia finalmente sviluppando i giusti anticorpi al suo interno.


(1) E uno si chiede: ma come facevano a sapere che strada aveva percorso? Varie possibilità: gli hanno estorto la verità, c’era solo quella strada da dov’era andato per tornare a casa… messaggio agli inani pedanti scassamarroni magari affetti da complottismo galoppante: non attaccatevi a queste stronzate per cominciare a gridare al falso.

martedì 29 agosto 2017

Sciacallaggio sugli stupri

Sciacallo numero 1: l'idiota (eufemisticamente parlando) che, a seguito dei brutali fatti di Rimini - ricordo che quattro sderenati hanno aggredito una coppia, pestando a sangue lui e violentando lei - si permette le testuali parole (in un italiano stentato, già, ma con la scusa che non è italiano): "Lo stupro è un atto peggio ma solo all'inizio, una volta si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale.". Bravo, proprio bravo, emerito coglione che non sei altro. Avresti ragionato in un altro modo se la vittima fosse stata tua moglie, tua madre o tua sorella (e sia ben chiaro: non lo sto augurando). Dettagli in questo articolo su Bufale.net.
Sciacallo numero 2: il webete rincoglionito (sempre per usare eufemismi) che ha pensato bene di crearsi un account totalmente fasullo - Alberto Neri non esiste, quindi posso pure dare visibilità a un nome inesistente - per sparare immense puttanate su web, inclusa una frase in cui dà ragione allo sciacallo numero 1, testualmente: "Non ha detto nulla di sbagliato, a livello biologico ha ragione". Comodo crearsi account di persone che non esistono per poter sciacallare su qualunque disgrazia altrui, eh? Oltre al fatto che chiunque abbia la sfiga di chiamarsi davvero Alberto Neri ora si troverà a dover fare i conti con gogne mediatiche senza precedenti (vedere caso Mascheroni a riguardo). Sei contento, stupido adolescente fulminato allevato da genitori idioti? Chiunque tu sia, vai tu a farti stuprare, poi mi dirai quant'è bello. Dettagli qui, sempre su Bufale.net.

lunedì 28 agosto 2017

Abusivismo legale

Condono dopo condono, non si fa che ribadire l'eterno concetto: l'abusivismo è perfettamente legale in Italia, e, anzi, si direbbe pure che un condono permetta di salvare la propria casa dal terremoto!
Ridete, ridete.
Il proprietario di una delle case crollate a Ischia ha dichiarato candidamente che aveva aggiunto abusivamente ben 2 piani e che era da vent'anni in attesa del condono, quindi è anche lui una vittima del sistema.
No, caro mio: sei un artefice del sistema. Grazie a te e a tutti quelli come te che creano scempi edilizi e poi se la cavano con un condono (pari a cosa? Un miliardesimo, se va bene, del dovuto?) abbiamo case che crollano per un terremoto di magnitudo 4, roba che in altri posti manco se n'accorgono. Abbiamo edifici che seppelliscono vittime innocenti - mai che qualcuno di questi squali dell'edilizia finisca per subire in prima persona gli effetti della propria scelleratezza! Sia chiaro, non lo auguro nemmeno a loro, di finire sepolti dalle macerie; a questo punto, però, in questo caso specifico auguro a questo emerito rincoglionito (i cui stessi figli hanno rischiato di fare la fine del sorcio, tra l'altro - lezione non appresa, ovviamente(1)) di beccarsi una sanzione tale che finiranno di pagarla i suoi discendenti della miliardesima generazione!

(1) Parziale contraddizione con quanto detto sopra; ma proprio perché gli è andata di lusso si permette di sparar minchiate.

giovedì 24 agosto 2017

Considerazioni sul "terrorismo"

A mente fredda, non sotto la spinta di un'incazzatura megagalattica.
E "terrorismo" l'ho scritto deliberatamente con le virgolette. Oltre al fatto di cui ho già parlato secondo cui la cosa non mi pare troppo chiara e trasparente, vorrei analizzare il modo in cui questi ultimi attentati si svolgono, e soprattutto il modo in cui la gente li prende - perché tutto quanto, attentato dopo attentato, sembra una replica ad infinitum dello stesso film con lo stesso copione nauseante e troppo prevedibile.
- Dagli agli islamici quando succede qualcosa del genere, perché gli islamici sono tutti fondamentalisti e quindi tutti terroristi; come dire che tutti gli italiani sono dei gran bastardoni razzisti e omofobi perché matteosalvini è un italiano;
- Dagli ai migranti perché in mezzo al mucchio c'è sicuramente qualche terrorista. Ma davvero? La stragrande maggioranza dei desperados che finiscono sulle nostre coste vengono dal centro o dal sud Africa, e manco sanno cosa sia questo ISIS o DAESH o come cazzo si chiama.
- Cellule terroristiche organizzate? Tsè, 'sta cippa. Sono dei cretinotti invasati, intortati da una propaganda di incitamento all'odio che sono troppo idioti o disinformati (l'una qualifica non esclude l'altra) per riconoscere come tale, che si limitano a rubare furgoni o camion e a lanciarli sulla folla. Però tutti a cagarsi sotto e a pensare che davvero dietro questi sderenati ci sia un'organizzazione.
- Tutti a scrivere "Io non ho paura", a fare i cordoglioni (questo lo fanno i "politici", soprattutto), a mettere bandiere sui loro profili sorcial (con la R d'obbligo), a solidarizzare con le vittime (a parole), ma solo quando un demente solitario provoca vittime innocenti qui da noi. Dove quell'organizzazione il cui nome ancora non è stato capito agisce sul serio in maniera (appunto) organizzata a massacrare innocenti, tipo in Siria o in Turchia, fotte un cazzo a nessuno, eh?
Allora, visto che i governi (compreso il nostro, che ha le virgolette d'obbligo) non solo non agiscono contro questa piaga, ma a quanto pare la supportano pure, tanto per giustificare ogni limitazione delle libertà individuali in nome di una inesistente "sicurezza", dobbiamo essere noi ad agire per fermarla. Intanto, cominciamo a non dare più retta alla propaganda razzista e di incitamento all'odio (e alla guerra tra poveri) con cui i media ufficiali, molto filogovernativi, ci bombardano. Seconda cosa: questi rincoglioniti che agiscono esclusivamente a loro nome personale sono tutti gente che vive qui da noi, che è nata e ha vissuto qui tutta la vita, che è andata a scuola qui (per quel poco che ha frequentato). Non sono migranti: magari sono nipoti o pronipoti di migranti. Tuttavia, sono sempre lasciati ai margini, come se fossero europei di serie B o peggio. Coi casi patologici c'è poco da fare: ma sono tutta gente conosciuta, e vanno tenuti d'occhio e fermati prima che possano combinare danni; riguardo agli altri, ecco, bisogna includerli nella società, arrivare a considerare ciascuno di loro uno di noi e non uno straniero in terra straniera; solo così si può (sperabilmente) evitare che mettano il collo nel cappio della propaganda di odio e violenza che li spingerebbe ad ammazzare persone che non ne possono niente.

mercoledì 23 agosto 2017

Schadenfreude

Ovvero, gioia per le disgrazie altrui - unita a una decisa dose di coglioneria, arroganza e rosicamento per una microscopica disgrazia propria, in questo caso.
Un tizio, che d'ora in poi denominerò il Coglione di Carugate, ha pensato bene di lasciare l'auto in un parcheggio per invalidi; giustappunto un invalido s'è un po' incazzato, ha chiamato le forze dell'ordine e gli ha fatto appioppare una multa. Il Coglione di Carugate ha pensato bene di adottare il buon vecchio sistema all'italiana, secondo il quale la legge è giusta e sacrosanta ma va applicata solo agli altri, e ha appiccicato nel parcheggio questo bel cartello:


Intanto si può evidenziare la conoscenza che costui ha della lingua italiana. Handiccappato? E ripetuto due volte. Millemila puntini di sospensione? Mah. Chiaramente un coglione non può essere istruito, perché altrimenti non si permetterebbe di combinare puttanate del genere.
Poi: caro Coglione di Carugate, non hai pensato che quei 2 metri in più che non volevi fare tu magari al tuo caro "handiccappato" pesano molto di più che a te con le tue gambe buone? Non hai pensato magari di lasciare fin dal principio la macchina qualche metro più in là, magari semplicemente evitando così di cuccarti 60 euro di multa? E soprattutto, non hai pensato che potrebbe capitare a te (o a qualcuno vicino a te) di trovarti in condizione di poter usare i parcheggi per gli invalidi? Godere così delle condizioni di qualcuno che ne avrebbe volentieri fatto a meno spingerebbe tantissima gente ad augurarti lo stesso destino! Io invece ti auguro di non doverti mai trovare nelle condizioni di quel poveraccio, perché non sono affetto dalla Schadenfreude della quale tu sembri essere un malato terminale.

martedì 22 agosto 2017

Ieri c'è stata la fine del mondo

... e ancora una volta non sono stato avvisato!
Porca troia, ieri c'è stata quell'eclisse solare che una ristretta fascia degli stati appiccicati di merrrrega ha visto come totale. Urka, catastrofi a non finire, Nibiru, il gombloddo della massoneria, gli angeli che cagano bombe atomiche, gli alieni che ci bombardano coi loro raggi F(1), l'inferno che vomita tutti i suoi diavoli, giulianoferrara che scoreggia, il Bomba che esplode una buona volta... e io mi sono perso tutto!
Che mondo infame. Riuscissi mai una sola volta ad assistere a una sua fine come si deve!

(1) I famosi raggi fuffa

lunedì 21 agosto 2017

Leoni da tastiera e squali della denuncia

Sembra tener banco la vicenda che vede contrapposti innumerevoli webeti affetti da leonite della tastiera e la "presidenta" della camera dei deputati, a quanto pare affetta da squalite della denuncia. Ci sono alcune considerazioni da fare a riguardo.
a) Insulti ai politici: mi pare che siano sempre esistiti da quando esiste la politica. Così come sono sempre esistiti i politici che se la prendono, va detto. Il delitto di lesa maestà molto probabilmente venne addirittura stabilito nel codice penale di Hammurabi - tanto per dire che anche ai tempi dei babilonesi, e forse perfino dei sumeri, la questione era giudicata importante. Ma i politici, buoni o pessimi che siano, dovrebbero adottare un sistema molto semplice per smontare chi li ricopre d'insulti: fottersene. Soprattutto adesso, dove l'insultatore politico moderno è diventato un leone da tastiera e riesce a farsi seguire da millemila milionardi di leoni da tastiera suoi pari.
b) La "presidenta" citata, oltre ad applicare il principio citato nel punto precedente, dovrebbe anche mutare atteggiamento - perché se le cerca, le rogne. Atteggiarsi a paladina del nazifemminismo, pretendere perfino di modificare una lingua ormai quasi millenaria a suo esclusivo uso e consumo, e in genere starsene arroccata sul suo piedistallo dorato, non giova affatto alla sua immagine; e le sue minacce di querela a nastro non fanno altro che ringalluzzire i suoi detrattori.
c) Quella che fa girare le palle a mille, in ogni caso, è l'opinione pubblica. Una decina di anni fa, quando le vittime degli insulti politici avevano altri nomi, la gente normale si limitava a ridere in faccia al politico di turno quando minacciava l'apocalisse sulla testa di chi lo vituperava; adesso, tutti affetti (oltre che da leonite della tastiera) da coniglite; tutti a solidarizzare con questa particolare vittima degli insulti politici, come se fosse diversa da tutti gli altri politicanti da strapazzo che abbiamo; tutti a tremare come foglie al vento di fronte alle sue minacce di querele a gogò, come se bastasse la sua semplice parola a scatenare davvero l'apocalisse. Insomma, ho già visto reazioni di paura nei confronti dei potenti di turno; l'intera storia ne è piena proprio come è piena di persone che li insultano - ma qui ormai si sta raggiungendo il parossismo della paura. Certo che non vi sarà mai nessuna rivoluzione e continueremo a tenerci i politicanti da strapazzo che abbiamo: questo viscido e strisciante servilismo dimostra chiaro e tondo che la gente non ha davvero più un solo grammo di coraggio, e che sono tutti buoni a strepitare dietro una tastiera, ma ben poco ad agire concretamente per raddrizzare questo genere di storture.

venerdì 18 agosto 2017

L'ho fatta un po' fuori dal vaso

... e mi rendo conto che pubblicare post irosi (vabbe', anche provocatori) non è sempre opportuno. Spiacente per tutti quelli che hanno letto il mio sfogo; magari l'impietosa cache web terrà traccia di quel post, ma, come si suol dire, occhio non vede...

mercoledì 16 agosto 2017

Appiccare il fuoco e poi spegnerlo

Ho sentito questa notiziola mentre ero in vacanza; anche se altri mi hanno preceduto, voglio aggiungere la mia voce al mucchio.
No, non sto parlando di un piromane per negligenza che poi si pente di quello che ha fatto. Parlo dell'operazione Efesto che le forze dell'ordine hanno condotto a Ragusa per arrestare 15 piromani volontari.
Oops, dovevo dire pompieri volontari, forse?
No, ho proprio detto piromani volontari.
Premessa: da quelle parti i vigili del fuoco volontari percepiscono un'indennità, ma solo in caso di intervento; altrimenti, cuccano un bello zero secco.
Tra il 2013 e il 2015 quindici volontari si sono "divertiti" ad appiccare il fuoco lì in zona per poi aspettare pazientemente di essere chiamati per l'intervento e guadagnarsi così la paghetta - nel caso peggiore, in cui sono imputati, oltre che di truffa ai danni dello stato, anche di incendio doloso; nei casi meno peggiori (non per questo poi così tanto migliori) si chiamavano tra loro o si facevano chiamare da parenti o amici per interventi inesistenti.
Già. Poi a qualcuno la questione ha cominciato a puzzare: chissà come mai quella squadra di volontari totalizzava sempre il triplo di interventi rispetto alle altre.
E vabbe', dirà qualcuno: dove sta la novità?
In effetti, non c'è; questo non è altro che uno dei vari aspetti di quel deprecabile sistema all'italiana su cui continuo a tirar mazzate: cercare di far fessi gli altri ad ogni costo, anche bruciando foreste e rischiando la vita di qualcuno (che fossero personale addetto allo spegnimento o semplici innocenti presi in mezzo - non ne ho notizia, ma mi sa che a questi dementi è solo andata di culo...). Ancor più deprecabile, però, trovo il fatto che tante testate (nei coglioni) pronte a dare addosso al governo sulla questione degli incendi non abbiano affatto parlato del perché e del percome tanti incendi si siano sviluppati. Già: visto che i piromani volontari sono tutti italiani, tutto sotto silenzio; se solo uno di loro fosse stato straniero, su quelle testate (sempre lì) si sarebbe scatenata la gara al fantastico gioco "Dagli al migrante".
(Non è che i migranti siano santi: tra loro c'è la stessa percentuale di stronzi che c'è da noi; il fatto è che siamo in Italia e gli stronzi hanno ben il 94% di probabilità di essere italiani!)