venerdì 22 dicembre 2017

Buone feste

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Non ho idea se aggiornerò il blog da qui alla befana (o anche dopo), quindi faccio i miei auguri a chiunque lo segua.

mercoledì 20 dicembre 2017

Libertà di scelta

Sei contrario al biotestamento? Non redigerlo.

Sei contraria all’aborto? Non praticarlo.

Sei contrario al divorzio? Non divorziare.

Sei contrario alle unioni civili? Nessuno ti obbliga a sposare una persona del tuo stesso sesso.

Sei contrario all’eutanasia? Non suicidarti.

Sei contrario ai vaccini? Non farli. (Tu: non i tuoi figli che non hanno alcuna possibilità di scelta e avrebbero il diritto di non pigliarsi malattie mortali.)

Sei contrario a [roba a scelta]? Lascia perdere.

MA NON SCASSARE IL CAZZO A CHI NON LA PENSA COME TE!

martedì 19 dicembre 2017

Puppa!

È infine arrivata la prima condanna per quel gran coglione di rosario marcianò detto strakPUPPA strakPUPPA strakerPUUUUUPPA (pfff). La prima di tante, oserei dire, con una stangata mica da ridere. Quell’essere che si permette di diffamare ad muzzum tutti quelli che osano dargli del fuffaro adesso sta raccogliendo quello che ha seminato – e quando si arriverà alla condanna per la diffamazione su Valeria Solesin (secondo lui viva e vegeta a godersi la vacanza in spiaggia alle Maldive o in altri posti del genere) ne vedremo delle belle.

Sarebbe bello, però, che strakotto fosse solo il primo di tanti. Tutta questa cricca di antivaccinisti, sciachimisti, terrapiattisti, estremisti estremamente estremi dell’animalismo estremo (!!!!!) e tutti questi altri fuffari dovrebbero seguire da vicino lo strakkiapalle con tutte le sue panzane.

venerdì 15 dicembre 2017

Alla faccia dei reazionari

Qualche volta anche buone notizie, eh già: mica sempre mazzate.

Meglio tardi che mai: la legge sul biotestamento è passata, dopo decenni di battaglie. Ed è passata alla faccia dei cattobigotti (klero con la K d’obbligo in testa) e dei partiti di destra. D’accordo, è una legge zoppa e monca, lascia ancora troppo spazio alla merdosissima obiezione di coscienza, non arriva a comprendere anche l’eutanasia per i casi disperati – ma è un primo passo avanti nel rivendicare anche qui da noi quella libertà di cui gran parte degli altri stati europei godono. Libertà: un concetto che fa tanta paura nel paese dove (per citare sempre il Belli, estendendolo all’Italia intera) “Soli preti qui rregneno”.

Tutto rose e fiori? Mah. Se nel 2018 andranno su i partiti di destra, ci sarà un dietro front su questa legge; sta a noi non farli andar su (tuttavia senza tenerci il Bombapartito, il che ci pone di fronte a numerosi dilemmi…).

mercoledì 13 dicembre 2017

Frittura di cervelli (2)

Dopo aver buscato la mazzata dal suo ex-presidente, adesso il Tomo delle Facce di Merda la busca anche dal suo ex-vicepresidente. E non in termini morbidi: ha detto testualmente, riguardo al TFM e ai soRcial simili, che si tratta di “strumenti che stanno facendo a pezzi il tessuto sociale del modo in cui funziona la nostra società”. Il meccanismo dei “mipiace”, dei cuoricini, delle iconcine, del “clicca prima e leggi dopo mai” sta davvero distruggendo un pezzo alla volta la mente dei webeti che ci passano le giornate, e con essa la società in cui viviamo.

Si intravede forse dietro l’angolo il momento in cui il TFM e gli altri soRcial verranno finalmente chiusi senza se e senza ma? Questi ex-pezzi grossi del TFM riusciranno in quest’impresa? È da mo’ che lo auspico.

martedì 12 dicembre 2017

Si congela anche il buon senso

Ogni tanto gli amici dalla Valle d’Aosta mi passano qualche chicca. Questa è proprio succosa.

Neve d’inverno in una regione di montagna? E che problema c’è? Tanti, davvero tanti…

  • Strade da schifo, soprattutto nella stessa Aosta, marciapiedi non puliti, gente costretta a camminare in mezzo alla strada con tutti i rischi del caso – e, tra la gente e l’amministrazione comunale, danno tutti l’impressione di non aver mai visto la neve. In una regione di montagna. A dicembre. Oddio oddio la neve mamma mia come facciamo. Mah.
  • Tutto chiuso per neve – incluso, ironicamente, l’assessorato regionale ai trasporti e turismo – ma le scuole no, le scuole vanno aperte a tutti i costi, tanto per dimostrare di essere i primi della classe. Uno dei miei amici valdostani ha portato i figli a scuola – e si sono trovati in pochi, senza nemmeno gli insegnanti, quindi che cazzo di lezione hanno fatto ieri? Un giorno di chiusura non avrebbe fatto male: i bambini non avrebbero corso rischi a passare in mezzo alla strada, l’amministrazione magari (ma ho i miei dubbi) avrebbe potuto effettuare la pulizia più agevolmente in piazzali e strade d’accesso delle scuole. Ma, no, tutto chiuso ma le scuole giammai!
  • Qui una mazzata doverosa a trenimerda: treni soppressi senza un perché, gente che si trova alle ore beate in due stazioni (Ivrea e Aosta, i capolinea) senza servizi igienici, senza un bar aperto, senza sapere dove andare e cosa fare, lo spartineve ferroviario bellamente parcheggiato in stazione, un treno arrivato a un’ora impossibile con la gente che si è trovata di fronte a una stazione deserta e senza l’ombra di un mezzo pubblico per tornare alle proprie case – devo andare avanti? È chiaro e tondo che per trenimerda le linee periferiche sono rami secchi da tagliare e che di fornire servizi su quelle linee non se ne parla, ma spero proprio che le regioni coinvolte si decidano una buona volta a indire una gara d’appalto da cui trenimerda sia esclusa per gravi carenze nei servizi e ad assegnare il servizio a qualche ditta un po’ più seria (in Valle d’Aosta fossero pure svizzeri; almeno saprebbero come comportarsi in un banale inverno).

Insomma, tanta gente s’è trovata col neurone solitario congelato solo perché è arrivato l’inverno! Poi, tutti buoni, da bravi webeti, a fare i leoni da tastiera sulle socialmerde – ma spirito pratico zero, eh? Davvero, dovremmo tornare indietro nel tempo, almeno agli anni ’70 o ’80, anni in cui se non altro le persone prive di buon senso si trovavano ancora in minoranza.

lunedì 11 dicembre 2017

Una chiara ammissione

Dopo tutti i dinieghi sdegnati da parte del Bomba di essere il figlio spirituale del caimano, ecco che arriva invece la conferma – cioè, controllo sulla propria bocca zero, eh? Testualmente (o quasi, con una mia piccola censura) ecco le sue parole: “Le uniche promesse mantenute dal leader di [PARTITO DEL CAIMANO] gliele abbiamo realizzate noi.”

Cioè, era già ovvio prima che gliele avrebbe realizzate lui, a partire da quella fetenzia del giosbàt (che scriverò così finché esiste), ma adesso la cosa è conclamata, dichiarata, esplicita. Il Bombapartito non è altro che un clone (malriuscito) del partito del caimano, a cui per forza di cose l’elettorato (quei pochi che ancora andranno a votare, intendo) preferirà l’originale.

A questo punto, visto e considerato che gli italiani non riusciranno mai a liberarsi con le proprie forze dal loro marciume (è storicamente dimostrato: per liberarci del padre fondatore del fascismo dovette intervenire mezzo mondo) spero proprio in un’invasione da parte di qualcun altro – i francesi, i russi, anche gli alieni volendo – che ripulisca il citato marciume.

martedì 5 dicembre 2017

Si raccoglie quello che si semina

Il maschio alfa dei baluba verdi ha passato la vita a seminare odio. Ora non può giocare a fare la vittima quando quell’odio che ha sparso in lungo e in largo gli si rivolta contro. Chiaro: quell’altro idiota che ha creato quel bel post non è giustificabile, in ogni caso, e il baluba verde numero uno fa bene a rivolgersi alla magistratura – ma che almeno abbia la decenza di non mettersi a piagnucolare in pubblico! Perché di gente che può denunciare lui per lo stesso motivo (e tanti l’hanno pure fatto) ce n’è a gogò.

lunedì 4 dicembre 2017

Ripresa per il culo

Altro ente totalmente inutile se non dannoso, come l’istat: il censis (le minuscole, come sempre, sono d’obbligo). Chiaramente sono enti ormai lanciatissimi nella campagna elettorale dei loro signori e padroni, e il censis afferma che l’Italia è in ripresa.

Ripresa? Ma quando mai. Sì, forse c’è ripresa per quei personaggi che sono sempre meno e sempre più ricchi; per i poveri, in costante aumento e sempre più poveri, questa fantomatica ripresa – sbandierata, ribadisco, a pochi mesi dalle elezioni – è un’amara utopia. Sempre più gente avanza sempre più mese alla fine dei soldi, sempre più giovani fuggono all’estero dove hanno maggiori possibilità di trovare un lavoro fisso e con una retribuzione quanto meno decente, servizi e infrastrutture essenziali sono sempre più allo sfascio, e in più: rigurgiti fascisti (com’è successo a Como) che non hanno suscitato una ferma condanna da parte delle altre forze politiche? Sempre più gente che torna a sognare “l’uomo forte al comando”, come se all’Italia un uomo forte non fosse bastato? Fiducia della gente nelle istituzioni in continuo calo?

Questa è la ripresa reale, non quella che ci viene ammannita dagli enti leccaculo come il censis.