giovedì 26 gennaio 2017

Il Casinellum

Al Bomba sono andate tutte storte, con piccoli bonus che gli sono rimasti, ma che in definitiva contano poco. Dopo il grossissimo No alle sue "riforme" (anti)costituzionali, dopo l'ammissione di due su tre dei referendum sul giosbàt (e grazie di cuore a un sindacato incapace che ha fatto saltare quello più importante di tutti sull'articolo 18 - ma vabbe', forse si riuscirà a riproporre anche quello in tempi ragionevoli) adesso arriva la stangata sul Bombellum (no, continuo a rifiutarmi di legare il suo nome all'Italia). Sì al premio di maggioranza a chi passa il 40%, ma un fantastico no al ballottaggio affinché qualcuno potesse arrivarci a forza bruta a quel 40%. E qualcuno dirà: sì, però comunque chi arriva al 40% si pappa il 55% dei seggi alla camera dei deputati. Già; ma se col Bombellum quel 40% sarebbe stato un partito singolo, con questa legge modificata dovrebbe essere una coalizione - e al momento non ce n'è più una valida, quindi rimane il proporzionale con sbarramento, più o meno come al senato. E qualcun altro dirà: sì, ma sono rimasti i capilista bloccati e candidabili in più circoscrizioni; già, però non hanno più la possibilità di scegliere dove andare e dove piazzare i propri leccaculo, perché ci sarà un sorteggio. La politica italiana è tornata più o meno quello che era prima del 1992: un Casinellum...

mercoledì 25 gennaio 2017

Istituita tassa sulle bufale

Tsè, magari.
Insomma, colpire sul portafoglio tutti i produttori di notizie false e tutti i webeti boccaloni che ci cascano con tutte le scarpe porterebbe a una diminuzione drastica del fenomeno. Ma questa è utopia.
Quella che torna sempre a bomba è una bufala riciclata: la tassa sul wifi (articolo da bufale.net). Cambiano i nomi (prima il Bomba, adesso il suo leccaculo) ma la sostanza è sempre la stessa. È come la famigerata "tassa sui condizionatori". Chiaro che questi "governi" sarebbero capaci di tutto; però allo stato dei fatti queste specifiche tasse non esistono. A questo punto davvero ci vorrebbe una tassa sulle bufale!

martedì 24 gennaio 2017

Il Tomo delle Facce di Merda e la patente d'idiozia

Nonostante sia chiaramente una farloccata, nonostante gente come David Puente e i ragazzi di Bufale Un Tanto Al Chilo abbiano cercato di smontarla (rispettivamente qui e qui), la solita gran quantità di webeti all'ennesima potenza, con enne che tende asintoticamente a infinito, continuano a condividerla.


Chiaramente la cosa deve riguardare il Problemone Numero Uno dei webeti sul TFM, la categoria più odiata in assoluto dalle menti piccine che vanno giù di "mi piace" e "condividi" a stecca senza nemmeno preoccuparsi, in questo caso specifico, di farsi due conti. Il Senato consiste di 315 membri, più qualche senatore a vita (che sono quattro gatti spelacchiati). 303+116 fa la bellezza di 419: anche contando i senatori a vita c'è qualcosa che non torna. Cos'è, hanno dato il diritto di voto anche agli uscieri e agli impiegati di Palazzo Madama, forse?
Caro utOnti webeti del TFM, bastava poco a fare un semplice conticino e capire che è una farloccata! Oltre al fatto che i classici post "scrivi basta e condividi!" già di per sé dovrebbero far suonare un campanellino!

lunedì 23 gennaio 2017

Ancora su terremoti e sciacalli

Un po' di sacrosante PANZANE sul terremoto raccolte da bufale.net:
Angeli????
Elicotteri fermi?????
Soldi spariti??????
... e da David Puente:
Putin COSA???????
Charlie Hebdo COSA????????

Cioè, è davvero così divertente e gratificante sciacallare sulla pelle di poveracci che hanno perso tutto? È davvero così simpatico andare a sparar minchiate (magari leccando il culo allo zar di Russia, a cui dell'Italia e dei suoi terremoti non può fregare meno) sulle spalle di gente che non sa nemmeno come passare il duro inverno appenninico? Ribadisco: non ci saranno mai abbastanza terremoti per far fuori tutti gli sciacalli, per non parlare dei webeti che si bevono le loro sciacallate come acqua fresca!

venerdì 20 gennaio 2017

Inaugurazione?????

I media italioti si sono sperticati con questa "inaugurazione" del presidente degli stati appiccicati di merrrrrega (e basta, tra l'altro! Ne abbiamo piene le palle di non vedere altro che la faccia di quel tizio su tutti i media - dove ti giri vedi il signor gatto-in-testa!).
Inaugurazione?????????????
Ma questo presidente è un edificio, forse? Pensavo votassero esseri umani, da quelle parti, non case!
O ha inaugurato la Casa Bianca????????
Eppure quella è in piedi da tanto tempo! Venne inaugurata secoli fa!
Mah.
"Insediamento", forse, suonava troppo facile ai nostri me(r)dia...

giovedì 19 gennaio 2017

Pessima mira europea

A seguito del famigerato "dieselgate" che sta avendo tuttora strascichi in tutto il mondo, la germania (con la minuscola d'obbligo) ha deciso di richiamare vari modelli di auto: Fiat 500, Fiat Doblò, Jeep Renegade per verifiche sulle emissioni. L'europa (idem) ha chiesto all'Italia di fornire spiegazioni.
All'Italia.
Proprio: all'Italia.
Ma la Minkionne S.p.A., attuale proprietaria dei marchi Fiat e Jeep (e sì, lo so che si chiama in altro modo; ma quella sigla è davvero un insulto al buon senso) non ha la sede in Italia. Sede legale in Olanda; sede amministrativa nel Regno Unito.
Quindi perché l'europa insiste tanto nel chiedere spiegazioni all'Italia? Vada a chiederle all'Olanda e al Regno Unito, e si senta rispondere picche almeno da quest'ultimo!

martedì 17 gennaio 2017

Ridistribuire la ricchezza

Il fatto: otto superfantamegamiliardari, otto, non uno di più, detengono nelle loro mani metà della ricchezza del mondo, più o meno (anche se il calcolo è molto più complicato; l'ho ipersemplificato per rendere l'idea). Lo stipendio di un poveraccio (operaio, impiegato pubblico...) per loro è il reddito di un picosecondo, più o meno. E questa disparità tra gli otto straricchi (e parecchi altri che comunque sono troppo ricchi e soprattutto non hanno versato una singola goccia di sudore per guadagnarsi le loro ricchezze) e i poveri è destinata ad aumentare, a meno che non ci si decida finalmente a far sì che i ricchi paghino in proporzione alla loro ricchezza per poterne ridistribuire almeno una parte alle fasce povere. Siccome Robin Hood è solo una leggenda, l'unico sistema possibile è:
(accidenti, ma posso davvero scrivere questa grandissima bestemmia, questa blasfemia totale, questa tremenda offesa che non si potrà lavare nemmeno con il sangue?)
(Certo che puoi!)
UN'IMPOSTA PATRIMONIALE.
Ecco, l'ho scritto e non mi è caduto il cielo sulla testa. Solo che parlare di imposta patrimoniale vuol dire scatenare l'ira non solo degli otto paperoni (e degli altri meno ricchi e meno famosi), ma anche dei poveri!
Cioè, fatemi capire: una patrimoniale sarebbe una tassa pagata in proporzione alla ricchezza; addirittura potrebbe prevedere aliquote crescenti in base al patrimonio. I ricchi sfondati continuerebbero a essere ricchi sfondati dopo aver pagato il loro reddito, che so, di cinque secondi, e i poveri non diventerebbero più poveri dopo aver pagato una patrimoniale di poche decine (DECINE!) di euro; il debito pubblico si azzererebbe magicamente e lo stato avrebbe di che garantire sanità, istruzione e cultura, trasporti, stipendi e pensioni, benessere sociale (no, ribadisco, non si chiama uèlfer) e quant'altro serva alla popolazione per vivere dignitosamente.
Ma vai a parlare di patrimoniale! Ti impiccano per gli alluci nella piazza principale della tua città! Non solo gli straricchi (i quali piuttosto che versare qualche misero milione delle centinaia di miliardate che possiedono spostano i loro patrimoni all'estero) ma anche i poveri, che da un sistema del genere trarrebbero ogni beneficio! Il Dio Denaro non si tocca!
Un governo con le palle imporrebbe la patrimoniale a prescindere dalle opinioni della gente, che dopo pochi anni finirebbe per dire "Ma avevano proprio ragione!"; ma quando mai avremo un governo con le palle? Ripeto, non sognate Robin Hood: cominciate a ragionare seriamente sulla questione che più si è ricchi più tasse ci si può permettere di pagare!

lunedì 16 gennaio 2017

Predicano bene e razzolano male

O meglio: scassano i coglioni a noi sulle nostre finanze, su cui non avrebbero proprio nessun titolo per mettere becco, e poi si fanno beccare in un'inchiesta in cui vengono accusati di essere tra i principali artefici della crisi finanziaria che è iniziata nel 2008 e di cui non vedremo mai la fine, per aver gonfiato il rating di mutui ipotecari rischiosi. L'agenzia in questione si chiama moody's (minuscola d'obbligo); hanno patteggiato 864 milioni di dollari a seguito di quell'inchiesta.
Cioè, comodo tagliare i vestiti addosso a quei poveri babbei di italiani e nascondere al mondo intero che la nostra crisi è colpa loro?