venerdì 31 marzo 2017

I baluba verdi e le frontiere

È da anni - decenni, oserei dire - che i baluba verdi scassano il cazzo sul fatto che bisogna chiudere le frontiere per non far passare ladri, rapinatori, stupratori e tutto il criminalume rampante che guarda caso arriva sempre solo dall'estero(*). Anni se non decenni, ribadisco! Adesso, però, gli schfizzeri hanno deciso di ripagarli con la stessa moneta, chiudendo le frontiere del Canton Ticino agli italiani per impedire il passaggio di ladri, rapinatori, stupratori e tutto il criminalume che arriva dall'Italia. I baluba verdi hanno forse approvato la mossa (non approvabile, va da sé, ma questo è un altro disco dell'orso...) dicendo "Bravi, anche noi ci stavamo pensando"? Ma va' là. Hanno strepitato che "chiudere le frontiere è inutile".
Cioè: coerenti come uno schizofrenico paranoico bipolare. Se a chiudere le frontiere siamo noi, va bene; se a chiuderle sono gli altri, ecco, è inutile. I delinquenti italiani che vanno a delinquere all'estero non sono mica delinquenti, noooo. Solo i delinquenti esteri che vengono qui da noi sono delinquenti, eh già.
Fatevi furbi. I delinquenti sono delinquenti, a prescindere dalla nazionalità; e se gli equivalenti ticinesi dei baluba verdi hanno deciso di chiudere le frontiere, chi sono i baluba nostrani per protestare?

(*) La percentuale di stranieri nel criminalume che gremisce le nostre prigioni riflette quella in rapporto alla popolazione italiana: circa il 6%. Qualcuno lo dica, ai baluba verdi, che il 94% della gente incarcerata in Balubia è baluba come loro.

giovedì 30 marzo 2017

Stato attuale della "politica" italiana

Per come si stanno mettendo le cose, che si vada a votare quest'anno o il prossimo poco cambia. Cos'abbiamo a disposizione:
- Il Bomba, rivotato segretario dal partito tafazzista (alla facciazza delle sue sparate sul ritirarsi dalla politica: tsè).
- Il caimano riabilitato, sempre più spavaldo - e, ribadisco, cosa cazzo sta facendo la Nera Signora? Se lo porti via! È vecchio come le palle di Matusalemme! Se proprio vuol andare in giro a banfare sulla sua riabilitazione, lo faccia da pensionato, senza "ridiscendere in campo".
- I baluba verdi col loro maschio alfa, al quale manca soltanto il gatto sulla testa per assomigliare (in pieno, come fosse un suo gemello identico) a quel cazzone d'oltreoceano.
- Il movimento 5 aneurismi cerebrali irreversibili, sotto stretta dittatura da parte dell'insetto sbrodolante, che si considera l'unico a poter decidere lì dentro - sì, perché quell'uno vale uno, tutti gli altri valgono zero.
- Millemila milionardi di partitelli pressoché individuali che si presentano come "alternativa" e non riescono nemmeno a mettersi d'accordo tra loro sul colore del cielo sereno di giorno - e ogni momento avviene una "scissione" e nasce qualcun altro di questi partitelli monoindividuo...
- Gli estremisti, che per fortuna contano ancora (ma per quanto?) come il due di bastoni quando briscola è denari.
Quindi? La risposta sensata sarebbe, per la maggior parte della gente che ormai di questi cazzari ne ha piene le palle, mettere in piedi una rivoluzione ("No, no, io tengo famiglia!") e sbarazzarsene una volta per tutte, con una grossa incognita su chi prenderà il loro posto, ma vabbe'. La risposta che invariabilmente si manifesterà, invece, sarà una diserzione di massa alle urne, che alla fine della fiera tornerà a consegnare il paese in mano all'uno o all'altro di questi cazzari con un grosso sbolognamento di responsabilità alla "Fate voi, io me ne sbatto altamente".

mercoledì 29 marzo 2017

Ci sono ancora

... ma mi mancano argomenti per tirar mazzate. L'encefalogramma piatto della politica italiana? Ormai non sta più cambiando niente, né lo farà in tempi brevi. Il casino a livello internazionale? È sempre lo stesso, non cambia di una virgola. Bufale, bufaline, bufalette? Anche i bufalari cronici hanno perso fantasia e si limitano a far girare sempre lo stesso disco all'infinito. La fine del mondo? Ennesimo spostamento della data: il 23 settembre, con tanto di nibiru & tutto il resto del blablabla - ma ormai chi dà retta ai finemondisti? Mi limiterò a ridere loro in faccia il 24 settembre.
Che cazzarola mi rimane come bersaglio per il mio martello da guerra? Nemmeno qualche proprietario di SUV demmerda da massacrare come si deve...

lunedì 20 marzo 2017

Pensavamo d'essercene liberati

... e invece eccolo che ritorna, più spavaldo che mai.
Chi?
Ma il caimano, è ovvio!
Adesso sta pensando bene di ricandidarsi per le prossime elezioni (è vecchio come il cucco: cos'aspetta la Nera Signora a portarselo via?) con promesse a dir poco fantasiose:
a) La pensione per tutti, almeno 1000 euro. Proprio lui che le voleva abolire? E visto che c'è riuscito, visto che i fondi destinati alle pensioni proprio lui è riuscito a farli sparire, ce le pagherà lui di tasca propria?
b) Il suo solito cavallo di battaglia: aboliamo le tasse! Peccato che grazie a lui paghiamo dieci volte il dovuto, e che oltre tutto i fondi incassati da quelle tasse non si sa dove vadano a finire. Peccato, anche, che "aboliamo le tasse" vada completato con "per chi già le evade", lui per primo.
c) Una bella strizzatina d'occhio al maschio alfa dei baluba verdi, per riprendersi quell'accozzaglia sotto il suo diretto controllo: visto che "gli immigrati" entrano nelle case e rubano (mah, praticamente tutti gli arresti di topi d'appartamento nella mia zona negli ultimi vent'anni, cioè non meno del 95%, avevano italiani come protagonisti...) bisogna poter tenere una pistola a portata di mano per poter sparare, così, anche se il ladro scappa senza la refurtiva.
Il brutto è che c'è ancora gente affetta da boccaloneria cronica che ci cascherà con tutte le scarpe! E sono tutte le categorie che dal caimano sono state completamente fregate: operai, pensionati, poveracci in genere! Proprio quelli che ci rimetterebbero di più se quel fetente tornasse a posare il flaccidume sulla poltrona del presidente del coniglio.
E vabbe', vorrà dire che le mie mazzate torneranno a dirigersi su quel magnete che attira con estrema forza il mio martello...

giovedì 16 marzo 2017

Votare il nulla

Fino ad ora pensavo che il movimento 5 setticemie fosse un'entità politica uguale a tutte le altre, ma comunque un'entità politica esistente. E invece...
Già: invece.
Il movimento 5 cancri al fegato ha appena dimostrato di non esistere nemmeno! I legali dell'insetto straparlante hanno chiaramente affermato che il blog a suo nome non è suo, e perfino che il profilo a suo nome sul Cinguettatore Folle non è gestito da lui! Quindi, il dichiarato fondatore del movimento 5 infezioni da ebola in realtà si è ritrovato semplicemente afflitto da un attacco acuto di scajolite: praticamente hanno fondato un partito a nome suo a sua insaputa! E tutti i militanti di quell'accozzaglia si sono ispirati... al nulla assoluto! Ecco dov'è andata sprecata una discreta percentuale di voti degli italiani: nel nulla. Non che le altre forze politiche siano meno nulle, intendiamoci: ma qui adesso, col movimento 5 attacchi epilettici, la cosa è conclamata, dichiarata, sbattuta in faccia alla gente. L'insetto sbrodolante non esiste, e come lui non esiste tutto il partito che da lui ha preso il nome.
Qui ci sta davvero un grosso mah.

martedì 14 marzo 2017

Far west in Italia

È quello che vorrebbero istituire il maschio alfa dei baluba verdi e tutta la sua banda di pistoleri. Sulla legittima difesa: secondo l'art. 52 del codice penale è possibile sparare (con un'arma regolarmente detenuta) a un ladro che ti entra in casa se questo ti minaccia, attenta alla tua incolumità, insiste a rubare lo stesso. Ma secondo i baluba verdi questo diritto andrebbe esteso anche al caso in cui il ladro scappasse via a gambe levate senza prendere nulla.
Puah.
Poi non si lamentino i baluba verdi se sulla base dello stesso principio qualcuno spara a loro.

venerdì 10 marzo 2017

Gli effetti del giosbàt

Posso capire che venga licenziato uno che un giorno sì e l'altro anche sta a casa in malattia perché non ha voglia di andare a lavorare. Questi personaggi venivano puniti anche prima dell'abolizione dell'articolo 18, questo va da sé. Però non posso assolutamente capire che venga licenziato uno che in malattia ci è stato davvero per malattia, e che ha addirittura dovuto subire un trapianto di fegato! E invece, grazie al giosbàt (no, continuerò a storpiare il nome, mi spiace) proprio questo è successo.
La buona notizia è che dopo solo un giorno di licenziamento - e lo sciopero per solidarietà di tutti i colleghi - i padroni abbiano fatto marcia indietro e l'abbiano reintegrato; ma questo poveraccio tornerà al lavoro con l'amaro in bocca e montagne di astio nei confronti dei padroni, che non sono più datori di lavoro ma schiavisti senza scrupoli. E non smetterò mai di ringraziare un sindacato totalmente incompetente che è riuscito a far saltare il referendum proprio sulla questione dell'articolo 18! Perché altri casi come questo avverranno a mitraglia, d'ora in poi, e non sempre ci sarà il lieto (fino a un certo punto) fine per i poveracci che magari si ritroveranno in mezzo a una strada dopo una semplice influenza.

giovedì 9 marzo 2017

Il ritorno della naja? Muuuu, muuuu

Certe bufale sono come l'herpes: periodicamente ritornano.
Un fantomatico disegno di legge del 2015 dava come certo il ritorno del servizio militare obbligatorio nel 2016. Chiaramente non c'era traccia di quel disegno di legge... Nel 2016, la bufala che era andata a farsi un giretto è tornata all'attacco, dando per certo il ritorno del servizio militare obbligatorio nel 2017. Ovviamente, nessuna traccia anche l'anno scorso di quel DL. La bufala, allora, ha girato sui talloni, è andata di nuovo a farsi un giro ed è tornata quest'anno, dando per obbligatoria 'sta gran vaccata (cosa può produrre una bufala, se non vaccate?) per il 2018. E non è vero niente. Per quanti anni ancora ci sentiremo dire da un ministro inesistente (Scalà???????) che "l'anno prossimo" i giovani dovranno tornare a quell'anno di schiavitù obbligatoria? Naaaa: state tranquilli, cari diciottenni o diciannovenni, non dovrete tornare a pulire i cessi con la lingua per una paghetta che non basta nemmeno a comprarsi le sigarette. (Esagerazione: io durante il mio anno di naja non ho nemmeno mai dovuto pulire i cessi in generale. Però lo spirito di quell'ambientaccio è quello.)
Approfondimento in quest'articolo su bufale.net.

venerdì 3 marzo 2017

Internet può funzionare sempre? Tsè!

Martedì scorso tutti quanti ci siamo resi conto che un mucchio di cose su Internet non funzionavano più, a partire dai siti di Amazon, per poi passare a un sacco di siti nordamericani. E qui si sfata il classico mito secondo cui "La Rete" possa funzionare anche in caso di attacco nucleare. Cosa succede quando troppa roba è nelle mani di un singolo provider? Semplice: se questo provider s'incricca, di conseguenza s'incricca mezzo mondo, compresa quella famigerata obbrobriosa "internet delle cose" (ma che bisogno c'è, tra l'altro, di avere lampadine o mouse collegati al web? Mah, io certa gente non la capirò mai...). Insomma, martedì un tecnico di Amazon doveva fare una regolare attività di manutenzione sui suoi server AWS, e alcuni andavano messi offline; solo che ha sbagliato a dare il comando e ne ha, uhm, "uccisi" molti di più, compresi gran parte dei server S3 che a quanto pare forniscono spazio web a mezzo mondo. Ripartono subito quelle macchine lì? Tsè. Alcuni di quei server non venivano riavviati da anni (anni, non giorni) e per ripartire ci hanno messo delle ore!
Morale della favola? Intanto, per i vari fornitori di servizi online, sarebbe meglio (come fa Google, per esempio) avere una struttura decentralizzata anziché affidare tutto quanto a un singolo datacenter, grosso che sia; e per noi, soprattutto per i fanatici dell'iperconnessione costi quello che costi che prima o poi riusciranno a collegare a Internet perfino le proprie mutande, meglio tornare a un più sano modo di vita senza avere questo, quello e quell'altro comandabile a distanza (il che tra l'altro comporta sempre delle falle di sicurezza mostruose).