venerdì 23 febbraio 2018

S’avvicina il 4 marzo

E s’avvicina la data in cui dal grande guazzabuglio di liste, listine, listinine emergerà… già, cosa emergerà dal guazzabuglio? L’ignavia degli italiani, ecco cosa. Sono sempre più forti e numerose le voci che gridano a gran voce “Io non andrò a votare”, appartenenti a quella fetta di italiani che: a) non vogliono più assumersi responsabilità (parola che brucia), e b) sono troppo ignoranti per rendersi conto che così facendo regaleranno l’Italia al fascismo galoppante che si è scatenato negli ultimi tempi.

Ho perduto le speranze con questa popolazione di pecoroni, ma ancora una volta rivolgo ad essa un appello destinato a finire nel cesso: andate a votare! Scegliete qualunque forza pensate vi possa rappresentare, ma votate! Magari date un po’ di forza contrattuale a qualche lista disallineata dai grossi protagonisti, il cui 1% non andrebbe a vantaggio di questi ultimi, ma andate a mettere una fottutissima croce su un simbolo o sul nome di un candidato! I fascisti vinceranno comunque, ma se poi si troveranno in mezzo ai coglioni forze politiche che riescono a fungere da ago della bilancia e li ostacoleranno ogni tre per due non riusciranno a combinare grossi danni!

(Ma chi vuoi prendere in giro, Dumdumderum? Qui si sta urlando nelle orecchie dei sordi, come sempre.)

4 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

E tu cosa voterai?

Dumdumderum ha detto...

@Daniele
Posso dirti cosa NON voterò: non voterò i soliti noti, né le liste civetta che li appoggiano; non voterò nemmeno i fascisti o altri estremisti di questo genere. Il mio voto andrà a una (o magari due diverse, tra camera e senato) di quelle liste disallineate che non arriveranno nemmeno all'1%, come già detto in passato. Non ci arriveranno comunque, ma almeno avrò la certezza matematica di non aver regalato il mio voto ai soliti noti. In quel marasma c'è almeno una decina di liste disallineate: ho solo l'imbarazzo della scelta.

iacoponivincenzo ha detto...

Una sola domanda. Mia figlia a Cervignano del Friuli mi telefona mandandomi una foto gentile che ai segi della sua scuola dove andavano a votare lei, mio genero ed i miei due nipoti c'è una massa di emigranti che nemmeno parlano la nostra lingua decentemente, tutti forniti di certificato elettorale. Gente che lei non aveva mai visto prima (Cervignano non è NY e ci si incontra tutti dopo una settimana), clandestini probabilmente, Credo che sia scritto nella nostra Costituzione che possano votare alle politiche solamente cittadini italiani originali ed acquisiti con regolare cittadinanza.
A questo punto si dovrebbe pensare ad una frode, tale da rendere nullo il voto del 4 marzo.
Come vi risulta che stiano le cose?
Non è una bufala: ho visto le sue foto con data e mia figlia è degna di fede.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Ti rispondo a cose fatte perché l'ho visto oggi (5 marzo). Comunque, se avevano la tessera elettorale è perché sono cittadini italiani. Poi qualcuno scassa i maroni sullo "ius sòla"... non è assolutamente esserci nati, in Italia, e nemmeno parlare italiano, per poter essere cittadini italiani.