martedì 24 aprile 2018

La gatta frettolosa fece i gattini ciechi

E se la gente non la pianta di smenarla con questa frettafrettafretta di avere a tutti i costi un governo nuovo, avremo un governo ciofeca (be’, va detto, ai governi ciofeca ci siamo abituati, ma, insomma...). Già le premesse sono tutto meno che buone, con gli individui del tutto inqualificabili che sono andati su; ma ragionandoci sopra si potrebbe ottenere un qualche genere di governo che, almeno, non peggiori la situazione. Meglio valutare bene tutte le opzioni e cercare di ottenere il meno peggio da una situazione tutto meno che rosea. Intanto, il vecchio governo è ancora in carica e (essendo in regime di prorogatio) non può nemmeno tirar fuori puttanate: deve occuparsi dell’ordinaria amministazione, e lo deve fare bene. Poi, in Germania hanno avuto un governo sei mesi dopo le elezioni, e in Belgio addirittura un anno e mezzo dopo: quei due stati sono forse andati a gambe all’aria? (Magari, qualcuno potrebbe dire riguardo all’impero crucco…) No. Tutto è andato avanti come sempre. Anche in Italia tutto andrà avanti come sempre.

Quindi: al presidente della rebubblica (che deve ancora riguadagnarsi le maiuscole e il nome corretto) l’invito a ragionarci sopra e fare le cose per bene; alla gente l’ordine definitivo e irrevocabile – a cui nessuno obbedirà mai, ovviamente – di piantarla di scassare i coglioni.

4 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

Cominci a farla finita di scassare i coglioni quel signore mezzo gobbo in cartongesso che ha combinato sto casino e non la smette di sfarfallare rincitrullito alla prima prova di un certo livello del suo mandato. Mi sono stancato di ripetere che è tutta colpa sua, perché un giurista, un uomo di legge non poteva non vedere che la legge di quel cesso ambulante di Rosati avrebbe prodotto questo stallo e quindi NON DOVEVA FIRMARLA.
PUNTO.
Adesso dopo aver dato mandato consultivo al Presidente del Senato di controllare la possibilità del connubio M5S + Salvini te ne combina un'altra e affida a Fico l'incarico di controllare ove ci fosse la possibilità di un governo M5S + resti e avanzi del PD.
Ma allora che si è votato affà?
Se metti insieme l'incompetenza dei grillini e i capricci del ducetto di majo con la stupidità cieca del cazzaro cosa pretendi di ottenere?
Un governo in carica ridotta ce l'hai: dagli un mandato a tempo (non più di quattro mesi e che lavorino anche col sol leone sti cessi) per rifare una legge elettorale che funzioni, magari con ballottaggio e vai col tango e il paso double.
Ma così il pupazzo in cartongesso ci sta prendendo per il culo a basta.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Il mio rimprovero riguardo alla legge elettorale in realtà va alla corte costituzionale (sempre con le minuscole d'obbligo). Possibile che non riescano a decretare l'incostituzionalità di una legge prima che venga addirittura votata dal parlamento? Possibile che ci vogliano dieci se non quindici anni a stabilire che qualcosa va contro i principi della Costituzione? Proprio loro che dovrebbero conoscerla a menadito! Il presidente della rebubblica quando una legge gli arriva 2 volte di seguito dalle camere la deve firmare comunque, e quindi spesso taglia la testa al toro e firma la prima volta, tanto sa già che o prima o poi comunque la deve firmare; in pratica il nostro presidente, a livello politico, vale come il due di bastoni quando briscola è denari. Sono quei bradiposauri sotto morfina della corte costituzionale i veri colpevoli del disastro del paese, lasciando prima far danni col famigerato Porcellum, adesso col maiale al vino rosé.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Veramente, se non ricordo male, una legge non esiste come tale fino a quando non solo non è stata votata in Parlamento ma anche fino a quando non viene promulgata dal Presidente della Repubblica e poi pubblicata in Gazzetta e, salvo i casi d'urgenza, non sono trascorsi i canonici 15 giorni dalla pubblicazione sulla medesima se non ricordo male. Questo per dire che la Consulta non potrebbe intervenire prima perché violerebbe l'indipendenza tra i tre poteri ossia legislativo, esecutivo e giudiziario. Sarebbe come un voler indirizzare secondo il suo volere le norme e le regole.

Inoltre, se non ricordo male, alla Corte Costituzionale bisogna che qualcuno ci ricorra. Diciamo che una volta che il ricorso esiste se magari i suoi membri decidessero entro tempi meno biblici sarebbe meglio...

Dumdumderum ha detto...

@Daniele
Secondo me la corte costituzionale può dare un parere di costituzionalità anche su un semplice disegno di legge, e a volte lo fa. E comunque, giustamente, se qualcuno ricorre nel preciso istante in cui la legge è stata promulgata il giudizio sulla costituzionalità deve arrivare subito, non dopo anni. Sul famigerato Porcellum qualcuno il ricorso lo presentò subito, ma il giudizio è arrivato dopo... quanti? Dieci anni? Decisamente troppi, visti i danni che quella legge ha combinato al paese.