martedì 15 maggio 2018

Bufale zombi

Dai, questa è proprio in putrefazione. Si sente la puzza lontano un anno luce!

Finalmente il disegno di legge proposto l’anno scorso diventa operativo, il Ministro della difesa Scalà ha dichiarato oggi durante una conferenza stampa straordinaria che il servizio militare di leva sarà nuovamente obbligatorio a partire da novembre 2018.

Abbiamo chiesto al Ministro il motivo di questa scelta che sta facendo ribellare tutti i giovani italiani, la sua risposta è stata:
“Ad oggi non possiamo completamente paragonare in termini educativi i ragazzi italiani che frequentano le nostre scuole, a quelli che invece riuscivamo a formare ai tempi della leva obbligatoria, guardatevi attorno, il massimo della preoccupazione dei giovani di oggi è quello di prendere il maggior numero di Mi Piace sui social network, non pensano più ai veri valori alla quale eravamo legati noi da giovani, la disciplina, la famiglia e l’educazione. Con questo disegno di legge, grazie alla leva obbligatoria, vogliamo ricordare ai nostri giovani cosa significa vivere una vita esemplare, all’insegna dell’educazione e della disciplina:”

Il suo discorso non fa una piega, a partire dal 10/10/ 2018, i giovani di sesso maschile a partire dal 17esimo anno di età dovranno scegliere una destinazione a distanza minima dei 300km dalla residenza, dove dovranno effettuare ben 18 mesi di servizio militare obbligatorio, che sarà comunque retribuito per circa 900 euro mensili, che saranno versati dallo Stato stesso nelle tasche dei giovani al termine dei 18 mesi.

Potrebbe essere non solo un’occasione per migliorarsi, ma anche un’opportunità per i giovani di guadagnare qualcosa.
Ogni militare avrà inoltre 87 giorni di permesso da utilizzare a piacimento per tornare dalle proprie famiglie. Eventuali problematiche o esenzioni fanno segnalate nei primi mesi del 2019, entro fine Gennaio.

Praticamente ogni pochi mesi questa viene tirata fuori, spolverata, vengono modificate le date e viene di nuovo condivisa da migliaia di webeti analfabeti funzionali nonché Indinniati. Ma basterebbe già solo il nome del ministro citato, l’inesistente Scalà (che per i webeti in realtà si chiama Inculà), a far suonare un campanellino d’allarme! Questo cazzo di ministro non è mai esistito. Poi, un servizio militare così schiavistico che nemmeno sotto il regime fascista era mai stato applicato non costituirebbe un secondo campanellino?

Macché: i webeti continuano a cascarci con tutte le scarpe – e poi sempre gli stessi che di anno in anno condividono questa bufala zombi facendo montare l’Indinniazione a manetta, e che con la loro memoria da pesciolino rosso non si ricordano delle innumerevoli volte che hanno già condiviso questa puttanata con lo stesso esatto testo, date a parte.

Davvero, a tutto ’sto webetume arrembante un periodo di 18 mesi di schiavitù, con accluso divieto di utilizzare qualunque apparecchio più tecnologico di un orologio da polso a lancette, farebbe bene; ma perfino loro se la scampano.

Approfondimento su Bufale.net.

8 commenti:

Mia Euridice ha detto...

Una volta tanto non sarebbe male che una bufala non fosse una bufala.
Ministro incluso.

Dumdumderum ha detto...

@Mia Euridice
Appunto, ma con prerequisito: solo per i webeti. Giovani che sanno ragionare sarebbero esentati.

Cristiana Marzocchi ha detto...

Proprio ieri leggevo che grazie ai network, i giovani sono più scafati degli adulti e annusano subito le bufale.
Mah, sarà…
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Ci sono giovani ragionevoli come ci sono adulti ragionevoli, e ad annusare una bufala ci vuole davvero poco - ma pure tra i webeti ci sono rappresentanze di tutte le età. Se la fonte d'informazione primaria di qualcuno è una fogna come il Tomo delle Facce di Merda, quel qualcuno sarà sempre un webete fatto e rifinito, indipendentemente dall'età.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Oramai lo spazio destinato al cervello ed alla materia grigia di questi soggetti è sempre più in fase di ulteriore restrizione e questo lo si vede da come abboccano sempre più facilmente anche a bufale già postate, che potremmo ridefinire simpaticamente "bufale evergreen" :-)))

Dumdumderum ha detto...

@Daniele
Preferisco definirle bufale zombi - sono risorte dalla tomba, ma sono sempre più in putrefazione. E nel post ho appunto citato la memoria da pesciolino rosso (i famosi tre secondi) del webete tipico. Del resto, l'Indinniazione con annessa condivisione ormai sono puramente un riflesso pavloviano.

iacoponivincenzo ha detto...

Pongo una sola domanda: Leva obbligatoria significherebbe mandare alle armi un aliquota di circa un milione di giovanotti all'anno. Dato che durerebbe 18 mesi (HORROR) posti che i CAR sono stati eliminati che le caserme ancora agibili sono o abitate da africani fuggiti via dalla loro terra o da abusivi nostrani, si trettareve di costruire dalle 700 alle 1000 caserme con adeguate attrezzature e poi...e questo...e quest'altro...mi dite quanto pensate costerebbe sto giocattolo?
Altro che bufala. Direi presa per il culo.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Infatti, io non avevo posto l'accento sugli ulteriori elementi del tutto contrari a un'idea del genere, perché bastavano e avanzavano i primi due a sentire muuuu, muuuu ad alto volume. Caserme, attrezzature, divise, armi per qualche milionata di giovani all'anno uguale costi astronomici, al cui confronto l'acquisto delle tinozze volanti (i famosi F35) sono bruscolini. In più: "giovani di sesso maschile", ma perché? Da mo' l'accesso alle forze armate è stato aperto anche alle donne. E "a partire dal 17esimo anno di età"? Manco finiscono le scuole? Tutto questo ambaradan, in qualche universo parallelo dove fosse vero, scatenerebbe un tasso di renitenza alla leva del 100%, altroché. Dulcis in fundo, in fondo a questa puttanata c'è sempre la dicitura (in itaGliano webbaro, già, ma c'è) che identifica questa boiata come SATIRA - sì, non è satira, è una trollata bella e buona, ma i webeti a leggere fino a lì non arrivano proprio in ogni caso. Come dicevo a Daniele, molto, ma molto prima di arrivarci è già scattato il riflesso pavloviano Indinniazione+condivisione.