lunedì 28 maggio 2018

Legislatura nata morta

Avevo pubblicato un post sull’impasse in cui era finito il bresidende della rebubbliga (ripeto: minuscole e storpiature volute); ma era un post nato sabato e malauguratamente non comparso sul blog (grazie Blogger) fino a quando non l’ho tolto e rimesso in pubblicazione stamattina. Era disastrosamente non aggiornato! La situazione di questa legislatura si è evoluta in maniera drammatica da sabato. In pratica il capo di governo designato ha fatto un passo indietro, il bresidende ha nominato chi voleva lui – trasformando l’Italia in una repubblica davvero presidenziale, e riuscendo perfino a rendersi peggiore del suo predecessore – e le alleanze stanno andando allo sfascio. Si tornerà a votare, quindi.

A questo punto, alle prossime elezioni, al bresidende e a quest’europa marcia fino al midollo che continua a volerci imporre i suoi odiosi diktat affinché la Crucchia continui ad arricchirsi a nostre spese starebbe davvero bene se andasse su qualche forza politica davvero antieuropeista che dichiari un’uscita immediata dal sistema euro. A noi toccherebbe stringere la cinghia per un tempo indeterminato, ma l’europa senza l’Italia andrebbe a gambe all’aria dall’oggi al domani e i crucchi si ritroverebbero in braghe di tela!

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