giovedì 7 giugno 2018

Datemi dell’antisemita, se ne avete il coraggio

Cito José Saramago in una sua dichiarazione che, otto anni dopo la sua morte, è tremendamente attuale:

“Vivere nell’ombra dell’olocausto ed aspettarsi di essere perdonati di ogni cosa che fanno, a motivo della loro sofferenza passata, mi sembra un eccesso di pretese. Evidentemente non hanno imparato molto dalla sofferenza dei loro genitori e dei loro nonni… quello che sta accadendo in Palestina è un crimine che possiamo paragonare agli orrori di Auschwitz.”

Non sono le parole di un pirla qualunque. E non passa giorno che non si ricevano notizie (giammai dai nostri media, eh, mi raccomando: solo dal web) di massacri nella striscia di Gaza. Però vai a toccare un israeliano! Ti volano tutti addosso con accuse di antisemitismo. Ma è evidente che si ricordano della Shoah, dell’olocausto e di tutto quello che hanno subito soltanto quando si tratta di farlo pesare al mondo intero; non se ne ricordano affatto quando si sentono in dovere di andare a macellare i palestinesi. Be’, accusate anche me di antisemitismo, se osate! Poi dovrete girare la stessa accusa anche a Saramago, che, proprio come me, non aveva nulla contro gli ebrei in sé, ma semplicemente contro la loro pretenziosità nell’infliggere agli altri quello che hanno subito loro, dimenticando uno dei precetti della loro stessa religione. Sarebbe comprensibile (non giustificabile, lo ribadirò sempre: solo comprensibile) se avessero dichiarato guerra alla Germania – ma i palestinesi non sono responsabili dell’olocausto, e vorrebbero solo vivere la loro vita in pace! Qui, oltre a non essere giustificabile, l’atteggiamento degli israeliani non è neppure comprensibile!

5 commenti:

Cristiana Marzocchi ha detto...

E' ciò che continuo a sostenere anch'io.
E' ora che la finiscano di proteggere loro stessi all'ombra dell'olocausto e il loro Stato si adegui alle regole civili.
Cri

Mia Euridice ha detto...

Gli Ebrei che hanno vissuto la Shoah sono una cosa, gli ebrei che stanno devastando la Palestina un'altra. Nessun antisemitismo: sono pianeti completamente diversi. Le due "storie" non vanno né affiancate né confuse, sarebbe un grossolano errore.

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Predicare bene e razzolare male non è mica uno sport esclusivamente italiano, a quanto pare.

@Mia Euridice
Il fatto è che sono i discendenti del popolo che visse la Shoah sulla propria pelle. Oltre tutto, come ho detto nell'articolo, come disse anche a suo tempo Saramago, continuano imperterriti a usare la Shoah come pretesto. Fu un periodaccio, per loro: se ne ricordino - o studino la loro stessa storia - e applichino il loro stesso precetto "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te", con la postilla "e che magari hai già subito".

iacoponivincenzo ha detto...

Basta con queste chiacchiere immonde, basta con queste pretese assurde e allucinanti: DELENDA SIONNE. Mai fui e mai sarò antisemita, ma antisionista da sempre. La loro storia sputa sangue altrui.
La shoa, la shoa di qua e di là, di sopra e di sotto e la lobby schifosa americana che li protegge e consente loro di essere i pirati del mondo, di possedere l'atomica, di minacciare la pace del medio oriente senza che nulla, NULLA, possa opporsi alla loro tracotanza ed al loro banditismo.
Striscia di Gaza uguale ad Auschwitz, anzi molto peggio, perché nei Kazet avevano l'acqua ai paestinesi la posonomtagliare quendo a loro aggrada.
DELENDA SIONNE, la maledetta.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Sì, il brutto è che sono riusciti a slurpare il culo ai merrrregani abbastanza da farsi proteggere. E anche qui da noi sono viziati e coccolati. Lasciati a sé stessi, sarebbero già stati seppelliti da mo' da tutte le popolazioni circostanti. Adesso, se i nostri pseudopolitici da strapazzo avessero le palle (ma anche quelli nuovi hanno pienamente dimostrato di NON averle) si svincolerebbero dall'intera faccenda e lascerebbero israele - minuscola d'obbligo - a cuocere nel suo brodo.