martedì 12 giugno 2018

Programma viscerale

Hah, “programma” è una parola grossa. Quella sottospecie di “governo” (anche quello con le virgolette) che abbiamo adesso si crea i “programmi” sulla base del mal di pancia della gente. A parte la cosiddetta “flat tax” che hanno intenzione di varare per fare il solito regalo ai ricchi, perché in definitiva tanti bla bla bla ma coraggio zero nei confronti di certe persone – ma questo è un altro paio di (ormai lo sapete) mutande.

Mal di pancia numero uno di questi periodi: migranti brutti sporchi cattivi tutti criminali, chiudere i porti, mandare via, sciò, fuori dalle balle. Così si compiace la fetta di elettorato – esigua, a ben guardare – che ha votato i baluba verdi. Così si tirano anche consensi elettorali per le amministrative, eh già: mica si possono deludere tutti questi baluba o simpatizzanti col loro mal di pancia che li coglie tutte le volte che vedono una pelle che non sembra passata in candeggina!

Mal di pancia numero due (ma appena appena distaccato): vaccini assassini merda fanno prendere la patente per i pullman venire l’autismo umpa zumpa bli blo bla. Questo vorrà dire a breve revoca dell’obbligo di vaccinazione – unico provvedimento davvero furbo del governo del viceBomba, vista la tipica cazzoneria italiana “se non è obbligatorio non lo faccio” – oltre all’istituzionalizzazione della diffusione incontrastata di tutte le bufale antivacciniste. Eh già, mica si possono deludere tutti quei gombloddari antivax terraencefalogrammapiattisti sciacomicari che hanno votato grUllino. A quando l’istituzionalizzazione nei programmi scolastici della negazione totale che la Terra sia una palla come qualunque altro pianeta abbastanza grosso da esserlo?

Quale sarà il prossimo mal di pancia? La caccia ai rettiliani? Poveretti, in questo caso: i rettiliani sono estinti da mo’, dato che ho divorato l’ultimo circa quattrocento anni fa.

Comunque sia, “governare” improvvisando sul momento basandosi solo sui mal di pancia della gente ci condurrà inevitabilmente alla catastrofe. Quand’è che gli svizzeri si decideranno a invaderci e a trasformare tutte le province italiane più la Valle d’Aosta in altrettanti cantoni elvetici? A questo punto, sarebbe la soluzione meno peggiore!

(Tranquilli: ci lasceranno nella bagna, non lo faranno mai…)

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