giovedì 28 marzo 2019

Sarò un po’ egoista

… ma da quello che ho capito, con quella travagliata e controversa direttiva europea sul copiràit (italianizzazione, come sempre, voluta) per i blogger come me, che non hanno un grosso seguito e soprattutto che non bloggano a scopo di lucro, non cambia una cimpalimpa bollita. Cambierà per i grossi nomi? San Google dovrà chiudere il suo Google Gniùùz? E chi se ne strabatte! Sono anche felice, va detto, che Santa Wikipedia con l’accento sull’ultima I (mi preme specificarlo: è un’enciclopedìa, non un’enciclopèdia) non abbia nulla da temere da quell’accrocchio malriuscito. Grosse testate, colossi del web e altri soggetti che pubblicano a scopo di lucro avrebbero dovuto svegliarsi prima e costruire una contro-lobby alla lobby degli editori, al fine di convincere più parlamentari a votare contro quella riforma. E in ogni caso, prima che diventi esecutiva, coi tempi del dinoburocratosauro legale di ogni stato cazz membro dell’ugnione uroppea (minuscole e storpiature volute), ci saranno le elezioni, e chissà cosa potrà succedere col nuovo parlamento.

martedì 26 marzo 2019

Le scuse non bastano

Un famigerato terrorista e pluriassassino, cesare battisti (no, non merita le maiuscole), adesso pensa di cavarsela – o quanto meno di ottenere uno sconto di pena – chiedendo scusa.

Sì, eh? Cioè, basta chiedere scusa e una lunga serie di vittime puf, non esistono più, omicidi mai commessi, bla bla bla? Allora anch’io comincio a sparare a tutti quelli che mi fanno girare i coglioni e poi chiedo scusa, così sono assolto e tanti saluti alle vittime!

Spero che una buona volta la giustizia ufficiale non dia retta a questo patetico tentativo di un essere che ha buttato la sua umanità nel cesso di scamparsela. In galera e buttare via la chiave! Questo inqualificabile individuo (eufemisticamente parlando) dalla galera dovrà uscire soltanto in una bara! Altro che scuse, eh.

(Nota per i webeti – che tanto comunque non la leggeranno mai: NO, a questo terrorista non hanno intitolato caserme o roba del genere. Quel Cesare Battisti – questo sì con le maiuscole – è già morto da mo’ ed era un combattente che, appunto, morì durante la prima guerra mondiale.)

mercoledì 20 marzo 2019

Un atto atroce

… che per poco, ma davvero poco, non è finito in tragedia.

I fatti: un mentecatto carica taniche di benzina su un bus, va a prendere dei ragazzini, li prende in ostaggio, urla “Da qui nessuno esce vivo”, e durante la fuga dà fuoco alla benzina. (Qui una fonte.)

Cioè, uno così è da sbattere in galera per poi buttare via la chiave, senza attenuanti, senza la scusa della follia, perché si tratta di un atto premeditato bello e buono.

Adesso, le domande. Questo tipo aveva numerosi precedenti penali, addirittura di violenza sessuale su minori, oltre che di guida in stato di ebbrezza. Ma quei dementi che l’hanno assunto per poi metterlo alla guida di mezzi pubblici li hanno valutati, quei precedenti? A quanto pare no. Non andrebbero arrestati tutti per complicità in attentato terroristico, tentato omicidio plurimo volontario aggravato e strage?

Pffff. Scommetto che finirebbero per uscirne puliti, accampando una serie di “Noi non sapevamo”.

E poi c’è il webetume rampante che ti va a pubblicare commenti del tipo (testualmente): “Peccato che nel titolo non ci sia scritto che prima hanno fatto scendere i ragazzi ! Quindi il bus era pieno ma lui ha fatto scendere i ragazzi e poi ha dato fuoco !!! Gesto orribile ma profondamente diverso da: appicca IL fuoco a bus pieno di bambini”. Tsè. ’Sto par di coglioni. Ha perfino tentato di impedire ai carabinieri di far uscire i ragazzi dal bus, quel pezzo di merda putrefatta. Anzi, li ha pure legati, a quanto pare.

Quali che siano le motivazioni di questo emerito stronzo, deve marcire in galera, ma non da solo: assieme ai suoi datori di lavoro e ai webeti che le tentano tutte per giustificarlo. Punto.

martedì 19 marzo 2019

Antiscienza all’attacco

Brillanti le menti scientifiche che si occupano di notizie astronomiche. Sull’ANS(I)A hanno pubblicato questa bella supercazzora con scappellamento a destra per farci dimenticare tutti gli studi sulle orbite dei pianeti, e anche per farci buttare nel cesso la pura e semplice logica. Medie assurde, circonvoluzioni semantiche, puttanate varie – e di botto Mercurio è diventato il pianeta più vicino alla Terra, scalzando Venere!

Eh, no, cari miei: l’orbita di Mercurio è più interna di quella di Venere. Quest’ultimo quand’è in congiunzione con la Terra è a soli quaranta milioni di chilometri; il primo è molto più distante. Quindi, tutti questi giri di parole sul fatto che spesso uno è dall’altra parte del Sole, bli, blo e bla, valgono meno di zero.

Questo non è il modo di fare informazione scientifica, cari “giornalisti” che andate a scavare nelle ricerche da premio IgNobel per incrementare l’analfabetismo scientifico della gente.

venerdì 15 marzo 2019

Sui panegirici in nome di un tiranno

E vabbe’, da uno slurpaculo del caimano ce lo si può pure aspettare, visto che il caimano stesso più di una volta ha tessuto le lodi di quel dittatore sanguinario. Ma con un’esternazione come questa il caro tajani (minuscola d’obbligo) ha fatto la classica figura del cazzaro totalmente disinformato – eppure, visto che è laureato in giurisprudenza e arriva dal liceo classico, un po’ di nozioni storiche dovrebbe pure averle!

Poi, è tecnicamente vero che il nostro dittatore sanguinario “ha fatto anche cose buone”. Però quello è un tratto distintivo di tutti i dittatori sanguinari all’inizio della loro carriera, quando ancora non hanno guadagnato il diritto al titolo. Quelle “cose buone” servono solo ad autoglorificarsi, a intortare la popolazione e a farsi propaganda, in attesa di avere il culo ben piazzato e poter poi stringere la morsa. “Ah, ma comunque ha fatto cose buone, le intenzioni non contano”, obietterà qualche demente. ’Sto par di balle: quando si ha a che fare con la politica, le intenzioni sono fondamentali, quindi no, in realtà nessun dittatore sanguinario ha mai fatto alcunché di buono per il proprio paese.

E poi vorrei ricordare a tajani e a tutti i rintronati come lui che l’apologia di fascismo è ancora e sempre un reato sancito da quella stessa Costituzione con cui tanti si riempiono la bocca senza averne letto nemmeno una parola al di là del titolo.

giovedì 14 marzo 2019

Forse i problemi sono ben diversi

Forse, eh.

Insomma, pinzillacchere varie:

  • Un’ASL provinciale in Calabria è stata sciolta per ’ndrangheta;
  • In Veneto hanno sgominato (buona notizia, già), una vasta organizzazione pure affiliata alla ’ndrangheta; ma è il fatto che esistesse questa organizzazione che deve dare da pensare;
  • Nella piccola, microscopica, insignificante Valle d’Aosta (così la vede il resto d’Italia, non io, eh) il consiglio regionale e due consigli comunali rischiano il commissariamento pure per ’ndrangheta;
  • Passando ad altri tipi di casi di cronaca nera, non passa giorno che una donna – vista ancora come oggetto di proprietà personale da parte di certi porci maschi sciovinisti che non vogliono rendersi conto che ogni essere umano appartiene solo ed esclusivamente a sé stesso, quale che sia il suo sesso – non venga corcata di mazzate a volte fino alla morte dal suo marito, fidanzato, compagno che sia, che non subisca molestie (no, proprio lo stolchin – scritto volutamente come lo pronuncio – non mi sconfinfera) tali da spingerla a vivere nel terrore;
  • Non parliamo poi degli innumerevoli casi di corruzione, di appalti truccati, di mala gestione della cosa pubblica di cui il ponte di Genova rimarrà per sempre il simbolo indiscusso, cioè di becera speculazione sulla pelle della gente solo per fare la cresta su costruzione e manutenzione di opere pubbliche al fine di realizzare grossi profitti in nome di quel Dio Denaro per il quale non finirò mai di maledire i Sumeri che ne furono i primi adoratori;
  • Potrei andare avanti all’infinito a descrivere questo o quell’altro problema che affligge l’Italia, ma mi fermo qui per ora, tanto ne ho descritti a gogò in giro per il mio blog.

Già, giusto, sacrosanto, ma chi se ne frega di tutte ’ste minchiatelle. Il problema problemoso numero 1 sono quei migranti brutti, sporchi e cattivi che arrivano a milionate poche centinaia alla volta sui barconi, quando arrivano – cioè quando il barcone non va viene mandato a picco prima di giungere alla costa!

Quando questa sbronza di “porci negri bastardi” alimentata da gentaglia come il baluba sarà passata (sperabilmente), forse, magari, probabilmente, può darsi, in via del tutto ipotetica la popolazione italiana si renderà conto di avere problemi millenari da risolvere anziché alimentare insulse guerre tra poveri.

lunedì 11 marzo 2019

Asteroide? Muuuu, muuuu

Ennesimo allarme asteroide che sta spopolando su certi media – socialmerde, ovviamente, e certe testate (nei coglioni) di stUmpa – riguardante una collisione prevista per dicembre di quest’anno. E giù tutti a dire che la NASA avrebbe lanciato l’allarme, bli, blo, e pure bla.

Peccato che la stessa NASA abbia clamorosamente smentito questa ennesima bufala spaziale! Tengono d’occhio tutti i corpi celesti che potrebbero, e ribadisco potrebbero, avvicinarsi alla Terra – ma non hanno lanciato proprio nessunissimo allarme riguardo a un impatto previsto per dicembre (poi chissà perché sempre dicembre…).

A continuare a gridare al lupo al lupo si ottiene l’effetto contrario: la gente non crederà più agli allarmi sugli asteroidi nemmeno quando se ne vedrà veramente precipitare uno sulla testa! Come del resto avviene per ogni altra forma di allarmismo spropositato.

E nello spazio non possiamo nemmeno sentirla muggire, questa bufala (letteralmente) astronomica…

mercoledì 6 marzo 2019

E poi sarebbe tutta colpa degli stranieri!

Già, tutti gli stranieri sono ladri, stupratori, vandali, bla bla bla.

E poi si va a vedere che notizie come questa sono all’ordine del giorno. (Per i pigri: una giovane è stata stuprata da tre balordi, come specificato nell’articolo – grassetto incluso – italiani e residenti nell’area vesuviana). Gira e rigira si scopre che agli stranieri, che sono circa il 6% sul totale, vengono attribuiti delitti nella stessa percentuale; già, comunque il 94% della gente che c’è sul territorio italiano è italiana, e se si va a ficcare il naso in un carcere si scopre che i carcerati sono al 94% italiani.

Ma se non si va a pescare qualche trafiletto in cui la notizia è passata così, puff e via, senza scendere nei dettagli non ci si rende conto di questi numeri: i me(r)dia ci mettono del loro a creare allarmismi inutili e ad alimentare il clima d’odio: il criminale è un italiano? Manco parlarne, o se troppi l’hanno visto sorvolare con un articoletto di poche righe o due parole messe giù di fretta al telegiornale. È uno straniero? Giù a dilungarsi, con tutta la cronistoria della sua vita mettendo l’accento su quella volta che da bambino ha dato fuoco a una mosca con un accendino e via così; naturalmente nome e cognome – e doverosa origine ben sottolineata – sono d’obbligo.

Non so voi, ma se io fossi un criminale italiano mi sentirei ingiustamente discriminato dalle campagne mediatiche e dai politicanti da strapazzo. Ma come, ne ho combinate peggio di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno tutti insieme e voi date la precedenza a un poveretto che magari ha sgraffignato pochi euro per fame solo perché ha la pelle nera? Mo’ vengo nella vostra redazione o nella vostra aula e faccio una strage che al confronto una guerra è una scaramuccia da bambini!

(Vi rassicuro: non sono un criminale!)

lunedì 4 marzo 2019

Manifestazione contro il razzismo a Milano

Per la serie nemo profeta in patria. (Poi la spiego.) Ieri a Milano si è svolta una manifestazione contro il razzismo (dettagli in questo articolo). Una manifestazione che ha visto la partecipazione di ben 250.000 persone: non quattro gatti spelacchiati, ma un quarto di milione di persone che hanno detto NO a discriminazioni, che hanno espresso il loro rifiuto verso questa barbarie arrembante, che hanno lanciato un messaggio forte all’intera Italia preda del più becero e meschino razzismo da un bel po’ di tempo a questa parte.

Adesso si giunge al proverbio latino riportato in cima: Milano è la roccaforte assoluta del partito degli Omini Verdi Xenofobi – e proprio a Milano si è tenuto un corteo contro la xenofobia, e quindi contro lo stesso partito degli OVX. Il messaggio era diretto proprio a loro, in casa loro, da parte dei loro stessi concittadini! Nessuno è profeta in casa propria, davvero. Gli OVX che paiono stravincere le elezioni al sud e nelle isole (e ancora una volta mi pongo seri dubbi sulla sanità mentale degli elettori di quelle parti, che dagli OVX si sono sempre presi quintalate di merda in faccia) si sono presi uno sputo in un occhio dalla popolazione della loro città-fortezza. Non so quanto durerà questo stato di cose, ma al momento godo come un riccio. Se son rose roserann com’era già quella roba lì?

(N. B.: A riguardo mi viene da tirar fuori una vecchia battuta che circola in rete da mo’: 250.000 in piazza; secondo la questura, non c’era nemmeno la piazza. Vedrete, vedrete quanto riusciranno a sminuire la questione!)

venerdì 1 marzo 2019

Un balzello ignobile

Cosa s’è inventato questo “governo” di incapaci? Una bella ecotassa che va da 1100 a 2500 euro per chi acquista un’auto inquinante, cioè tutte meno quelle elettriche. Compri un diesel, un benzina, un’auto a GPL o a metano, pure a norma Euro 6.2, 7, 8, 1000… e ti becchi pure una sassata aggiuntiva? Va bene che l’intento sia di ridurre l’acquisto di veicoli inquinanti, ma i tempi non sono affatto maturi per questo! Non è una cosa che possa essere imposta così dall’alto, bam, compri un veicolo inquinante e ti salasso, così invece passi a uno elettrico! Questo rischia di essere semplicemente l’ennesimo balzello ignobile nei confronti di chi (cioè, un buon 90% della popolazione) non può permettersi auto elettriche, che pure con quel cosiddetto “ecobonus” sbandierato dal “governo” costano sempre molto più care di quelle più, ahem, tradizionali.

Non parliamo poi del problema che i veicoli elettrici al momento siano più inquinanti delle auto tradizionali, sia per quanto riguarda lo smaltimento delle batterie esauste, sia riguardo alla generazione dell’energia necessaria ad alimentarli: se sull’arco alpino le centrali sono tutte idroelettriche, nel resto dell’Italia abbiamo ancora addirittura centrali a carbone in attività, e lo stato riduce al minimo possibile (che è meno del minimo indispensabile) gli investimenti su solare, eolico, geotermico e altre forme di sfruttamento di energie rinnovabili. E le centrali esistenti, arco alpino a parte, non bastano ad alimentare un ipotetico parco auto nazionale tutto costituito di veicoli elettrici.

Insomma, qui si tenta di adottare (per l’ennesima volta, eh) il classico sistema italiano, dove dal niente si passa al tutto senza stadi intermedi. Con questa mossa suina, il “governo” si è accertato che tutti quelli che hanno un’auto vecchia se la terranno finché non le usciranno i pistoni dal cofano, altro che rinnovare il parco auto.