giovedì 27 giugno 2019

Gigante contro moscerino

Chi è gigante: Carola Rackete, comandante della Sea Watch 3. Ha trentun anni, una laurea in scienze naturali, parla cinque lingue.

Chi è il moscerino: il baluba con tutti i suoi insulti sessisti (“Sbruffoncella”, “Mi sono rotto le palle”) debitamente raccolti dai suoi lucidatori anali a lingua.

Ma la sproporzione è ancora più evidente di così, perché Carola Rackete è un gigante di dimensioni planetarie e il baluba è meno di un moscerino, ma perfino meno di un batterio. Uno il cui unico titolo è “campione di gare di rutto” non è nemmeno minimamente paragonabile a lei.

Grosso problema per l’Italia, però: con questa faccenda il baluba ci sta attirando addosso un’altra procedura per infrazione – ma stavolta sarà molto più grave del solito: sono in gioco i diritti umani, qui.

lunedì 24 giugno 2019

Dobbiamo farcelo dire dagli altri, forse?

Sinceramente a bordo della nave Sea Watch 3 si sono rotti i coglioni, e hanno inviato una richiesta di “misure provvisorie” alla Corte di Strasburgo, la quale potrà imporre all’Italia di adottare misure urgenti.

Ma dobbiamo davvero tutte le volte farci tirare mazzate addosso dagli altri riguardo al semplice, banale, misero rispetto dei diritti umani?

Non so, ma io fossi al posto di uno dei due bresidendi (minuscola e storpiatura d’obbligo) comincerei a pormi qualche domanda, e mi deciderei una buona volta a prendere certe questioni in mano. Alla fin fine, anche quelle due figure al momento inesistenti da noi dovrebbero uscire dal limbo e rimettere al suo posto un ministro razzista e incapace che pensa di essere l’imperatore dell’Universo e adotta misure che nemmeno certi dittatori sanguinari riescono a mettere in pratica.

mercoledì 19 giugno 2019

Danni dell’antivaccinismo

Qualcuno dirà: non si vaccinano? Cazzi loro: che muoiano.

Il problema è che tutti questi antivaccinisti le vaccinazioni le hanno avute, loro. Ma non vaccinano i loro figli.

Così, tanto per fare un esempio, una bambina di 10 anni è ricoverata in rianimazione per un’infezione da tetano. Una bambina che non ne ha colpa se i suoi genitori (a cui andrebbe tolta la patria potestà in tempo zero) sono delle teste di minchia.

Possiamo augurare a questa bambina che ne venga fuori, sperando che l’abbiano presa in tempo.

Quanto agli antivaccinisti, buoni a farlo col culo degli altri, eh? Tanto non morite mica voi: muoiono solo i vostri figli! Peuh, figlio più figlio meno, cosa volete che sia? Vite innocenti messe a rischio per la vostra idiozia congenita, ecco di cosa si tratta.

martedì 18 giugno 2019

Camilleri e i webeti

La notizia che Andrea Camilleri, famoso scrittore noto per i suoi romanzi del commissario Montalbano (e per aver contribuito a scrivere le sceneggiature dei film), è stato ricoverato per un arresto cardiaco mi ha rattristato, anche se non mi ha del tutto sorpreso vista l’età, 94 anni. È un uomo che ho sempre apprezzato, sia come scrittore sia perché ha sempre detto quello che pensa senza troppi giri di parole.

Così non la pensa il webetume rampante, nella fattispecie tutto quel webetume che sostiene a spada tratta il baluba. Glien’hanno dette di tutti i colori, facendogli piovere addosso tutto il loro livore – proprio perché Camilleri ha osato, udite udite, dar contro al baluba come ogni persona ragionevole in Italia (cioè, almeno l’81% della popolazione) fa. E in tal modo non fanno che confermare il giudizio estremamente negativo nei loro confronti, da parte di Camilleri come di quell’81% di popolazione che non sostiene il baluba!

A costoro non auguro i mali che loro hanno augurato allo scrittore; ma tutti i nodi verranno al pettine, prima o poi, e sinceramente se fossi un familiare di Camilleri avrei già depositato in procura una denuncia per diffamazione nei confronti di tutti i webeti incurabili che diffondono questo genere di odio, uno per uno, includendo anche il Tomo delle Facce di Merda che si ostina a censurare le minchiate più inverosimili ma lascia tranquillamente passare i vomiti cerebrali (“cerebrali”, parola grossa!) del baluba e di tutto il suo fascistume.

Approfondimenti in questo articolo di NextQuotidiano.

lunedì 17 giugno 2019

Schiavismo e proteste degli schiavisti

Come girano le cose in questo paese sempre più di merda putrida e fetente.

Barista che si lamenta perché non trova nessuno a lavorare dodici ore al giorno sette giorni su sette per il lauto stipendio di 600 euro al mese. Eh, ma ci sono anche le mance, eh. Già, così se va bene arrivi a 800 euro, mica pizza e fichi, eh. E intanto quel bar (uuuuh, un bar in centro!) ti fa il caffè a 4 euro (al bancone, già, perché ai tavoli lo paghi 8 euro), ti vende a 3 euro un bicchiere di “acqua del sindaco” microfiltrata, e se prendi un misero panino da 50 grammi di quasi solo pane e forse 1 grammo di farcitura te lo fa pagare 15 euro. In bassa stagione, già, perché in alta stagione forse i prezzi aumentano ancora.

Ma questo barista insiste a smenarla che ha svolto una decina di colloqui e tutti gli hanno detto dritto in faccia “Non ne vale la pena”. Ma nemmeno più i desperados vanno ad accettare un lavoro precario, per pochi mesi, con orari così infernali, mai un giorno libero e nemmeno abbastanza soldi per vivere.

E poi dà la colpa al reddito di minchionanza inventatosi dal “governo” verde acido! Sia chiaro, lungi da me difendere quest’ennesima puttanata buona solo a mandarci i conti in Profondo Rosso, ma questo barista non ha mica capito come funziona: se uno che ha questo sussidio con tutti i vincoli che si tira appresso rifiuta un lavoro, poi non becca manco più il sussidio, anzi, lo deve restituire! Almeno sulla carta, eh; poi magari nessuno va a fare controlli, ma questo è un altro paio di ma mutande.

Cioè, gli schiavisti protestano perché la gente non è più disposta a farsi schiavizzare? La piantino lì di lamentarsi e comincino a offrire condizioni di lavoro un po’ più umane: meno ore, meno giorni, uno stipendio di almeno 1000 euro mensili; forse comincerebbero a trovare qualcuno che si accontenta di questo poco.

giovedì 13 giugno 2019

Fine del Tomo delle Facce di Merda?

Forse no; ma ormai si sta tanto scavando la fossa con le sue stesse mani che è sempre più probabile.

Oltre al fatto ben noto che Zuckamarciaberg fosse fin da subito al corrente dell’effetto di inwebetimento che la sua creatura avrebbe causato nella gente e, anzi, l’avesse addirittura incoraggiato – ma a quanto pare per questo motivo non sembra penalmente perseguibile – è sempre stato perfettamente conscio dei problemi di privacy e ha sempre ritenuto non prioritario risolverli; e questo è penalmente perseguibile. È bastata la notiziola per far perdere al TFM ben il 2% di botto a Wall Street.

È sempre più vicino il momento in cui i webeti si troveranno chiuse in faccia le porte della fogna in cui vomitano le loro minchiate e torneranno a farsi prendere a doverosi pesci in faccia al bar? Oppure il TFM, che controlla anche Instacazz, si salverà in extremis con promesse reboanti che non ha la minima intenzione di mantenere e tutto rimarrà esattamente come adesso? Risposta pessi realistica, lo so: buona la seconda.

Alla fine, però, a forza di sommare grane su grane si arriverà fatalmente all’ultima goccia – e lì gongolerò con aperti sorrisi dritto sul muso a tutto il webetume rampante che da un momento all’altro si ritroverà senza il “ferro del mestiere”.

Approfondimenti su questo articolo dell’ANSA.

lunedì 10 giugno 2019

Prima gli italiani

Pure a perdere il lavoro.

Con quella balubata della chiusura dei centri d’accoglienza già cinquemila persone che vi lavoravano a vario titolo sono finite in mezzo a una strada. Fornitori di servizi, ma anche insegnanti di italiano, mediatori culturali, tutto il personale di supporto, adesso sono a carico dello stato – perché, in attesa di trovare (trovare? Ma quando mai) un nuovo lavoro, cioè posti precari con orari assurdi e paghette da fame generalmente in nero, dovranno sfruttare gli ammortizzatori sociali che l’Italia mette loro a disposizione.

Il baluba gongola perché chiudendo i centri d’accoglienza risparmia. Ma risparmia cosa, visto che questi cinquemila, più altri futuri diecimila, finiranno a carico dei contribuenti? Davvero: quelli mi sa tanto che sono italiani di serie B!

venerdì 7 giugno 2019

Sessanta milioni di cosa?

“Ho sessanta milioni di figli”, disse il baluba.

Cos’è, sono tutti gli stronzi che ha cagato nel cesso nella sua vita di merda?

L’Italia ha appunto sessanta milioni di abitanti – ma ho i miei dubbi che perfino i compagni di merende del baluba, cioè gli altri membri del partito degli Omini Verdi Xenofobi, siano così intenzionati a riconoscersi come suoi figli – anche perché in giro ci sono ancora i fondatori degli OVX, che sono anche anagraficamente più vecchi di lui.

Sessanta milioni di cosa, quindi?

Io se avessi un padre del genere sarei già da mo’ in galera, condannato all’ergastolo per parricidio. Senza contare il fatto che io sono anagraficamente più vecchio del baluba, e che mio padre – sì, è ancora in vita – non si sarebbe mai sognato né di comportarsi come il baluba, né di andare in giro a fare dichiarazioni così reboanti come affermare di avere sessanta milioni di figli.

Patetico, davvero.

giovedì 6 giugno 2019

Dalla parte di chi?

Indossa (abusivamente, eh, senza titolo per farlo) divise della polizia o di altre forze dell’ordine. Dichiara che aumenterà il personale, che migliorerà le condizioni, che metterà maggiori tutele, questo, quello e quell’altro. Si dichiara dalla parte delle forze dell’ordine.

Però alle forze dell’ordine vengono tagliate le spese. Nelle forze dell’ordine nessuno viene sostituito quando va in pensione (e beati loro che ancora possono…). Il contratto alle forze dell’ordine è da quasi sei mesi in attesa (vana) di rinnovo. Le forze dell’ordine vengono mortificate ogni singolo giorno da un ministronzo (quello delle Grigliate con Selfie, se ancora non s’era capito) che afferma di essere dalla loro parte.

Già, forse a lui vanno meglio le squadracce improvvisate di fascistoni come lui che vanno in giro – rigorosamente in gruppi numerosi – a randellare quei porci negri bastardi che ci rubano il lavoro/che vengono qui in vacanza a spese nostre (sì, esiste proprio questa contraddizione nell’atteggiamento di questa gente), che ci stuprano le donne, che ci portano malattie. Le forze dell’ordine ufficiali? Bla bla bla, ma poi nei fatti valgono meno di niente.

E i veicoli delle forze dell’ordine rimangono fermi perché non possono nemmeno più permettersi il carburante.

Se esiste una procedura di, hah, impicciottamento per il ministro dell’interno che non è un ministro ed è da internare subito, che venga applicata una buona volta per tutte! Che si scavalchi quella fottuta immunità parlamentare nata per proteggere i criminali e lo si mandi a piantar cipol (ma anche no: ci condannerebbe a rinunciare a un ottimo ingrediente) fanculo, definitivamente, senza opzione!

Approfondimenti in questo articolo.