lunedì 29 luglio 2019

Senza offesa per gli sciacalli

Quando ogni singolo avvenimento diventa occasione per fare dello sciacallaggio e della becera propaganda elettorale permanente.

Non mi dilungherò sui recenti fatti di cronaca, su cui sono già state spese tante parole; ma:
a) Abbiamo visto come s’è comportato il Ministro dello Sciacallaggio Infame dopo i fatti di Bibbiano;
b) Abbiamo visto come si sta comportando con un’altra nave (e porca puttana: stavolta non è la nave privata di qualche ONG, è una nave della marina militare italiana!) a cui non viene concesso di approdare perché ha commesso l’orrendo delitto di soccorrere in mare dei disgraziati;
c) Abbiamo visto come s’è comportato nel caso di quel carabiniere ucciso – oltre tutto dando la colpa a gente che non c’entrava un cazzo bollito, visto che gli assassini sono merrrrregani e bianchi, non africani di pelle nera; poi però ha semplicemente applicato un altro capitolo del Manuale del Perfetto Sciacallo.

Il peggio non è lui, però: se la gente avesse un briciolo di cervello l’avrebbero lasciato a cuocere nel suo brodo avvelenato e tanti saluti. Il peggio è, appunto, certa gente, che raccoglie tutte le sue sciacallate e le amplifica, le eleva alla milionesima potenza in giro per le socialmerde. Uno sciacallo del genere ha gioco facile quando migliaia di webeti lo sostengono a spada tratta qualunque putrefazione vomiti dalla sua bocca troppo larga. Ha anche gioco facile con quei voltagabbana che dovrebbero piantarlo lì come un chiodo e invece adesso gli slurpano allegramente il culo: sì, sto parlando del partito degli honesti con la H, quelli che “mai questo, mai quello e mai quell’altro” e adesso assecondano il baluba a ogni piè sospinto. E il peggio è anche il popolo italiano, quello del “La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia” – perché l’81% della popolazione dovrebbe riuscire a far polpette del restante 19%, gran parte del quale, tra l’altro, cambierebbe bandiera in fretta per semplice opportunismo.

Il baluba, sulla questione immigrazione, farebbe bene a pretendere dall’europa (minuscola d’obbligo) che ci si suddivida gli immigrati tra tutti, ma il grosso problema è che alle riunioni dei ministri dell’interno europei non sanno neanche che faccia abbia. Già, perché se partecipasse tutta la sua politica basata sullo sciacallaggio finirebbe di botto in un nulla assoluto.

venerdì 26 luglio 2019

E poi non sarebbe fascista

Cioè: per lui il bresidende del coniglio è del tutto irrilevante – insomma, non gliene sbatte proprio un cazzo di quel che può dire il suo diretto superiore gerarchico. E vabbe’, quel bresidende (che continua a beccarsi minuscole e storpiature) è di suo uno zero assoluto, una nullità totale, un essere del tutto insignificante – ma sentire il Ministro dell’Odio e della Discriminazione che lo dichiara così espressamente è preoccupante.

Insomma, questa è una dichiarazione chiara ed esplicita che, punto primo, un baluba qualunque si sta permettendo di instaurare un regime fascista con tutti i crismi (e non ha le palle del suo omologo di cent’anni fa, quindi, paradossalmente, provocherà molti più danni); punto secondo, il partito degli honesti con la H ha dimostrato in pieno di non valere nemmeno uno sputo in un occhio, perché loro dovrebbero fermarlo senza se e senza ma, ma in realtà non fanno che assecondarlo a ogni sua sparata.

Poi fra qualche anno ci lamenteremo che l’Italia è stata invasa da qualcuno che ci tratta come stracci per i pavimenti! Ma ce la stiamo cercando, gente!

mercoledì 24 luglio 2019

Non avrei saputo dirlo meglio

Questa mi è stata passata dalle mie “quinte colonne” sul Tomo delle Facce di Merda, che a volte ospita contenuti diversi dalla solita putrefazione per webeti. Chapeau al suo autore; e io come da titolo.

Ha ragione Giorgia Meloni. La Sea Watch viola le regole. Bisogna arrestare tutti, essere inflessibili con questa gentaglia qui che si è messa in testa di salvare vite violando le sacre leggi italiane. Le leggi di noi italiani, popolo che del rispetto delle regole ha fatto la sua caratteristica più nota nel mondo.
Il Paese con la più alta evasione fiscale d’Europa. Il Paese con la corruzione più diffusa in Europa. Il Paese di Cosa Nostra, della Ndrangheta, della Scu, della Camorra. Il Paese dei falsi invalidi, dei furbetti del cartellino, del quartierino, del rimborsino.
Il Paese che vota in massa un partito che l’ha derubato di 49 milioni, dopo aver votato per 20 anni un padrone poi condannato per evasione fiscale, idolatrato e difeso se per salvarsi dai processi si eleggeva avvocati e si faceva le leggi.
Il Paese di Tangentopoli, di Bancopoli, di Rimborsopoli. Il Paese con talmente tanti processi che nella sola città di Roma ci sono più avvocati che in tutta la Francia. Il Paese del tengo famiglia, del lavoro nero, del “con o senza fattura?”, dell’amnistia, dell’abuso, del condono fiscale, del condono edilizio, degli indultini, delle olgettine, degli Schettini.
Questo paese qui, oggi, si sveglia tutto d’un tratto legalitario. Inflessibile. Rigoroso. Intransigente. Inamovibile. In piedi sulla cattedra a dare lezioni di diritto e di rispetto delle regole.
Ci è venuto il torcicollo a furia di girarci dall’altra parte per non vedere tutto quello che ci succede attorno. Siamo diventati ciechi a furia di chiudere occhi davanti ai potenti, ai ricchi, ai padroni.
Però adesso co sti quattro disgraziati colpevoli di essere scampati alla morte ci mettiamo a invocare il rispetto della legge. Eh, Giorgia Meloni? La nostra legge, quella che ci conviene. Non quella del mare che stabilisce che le persone salvate in acqua vanno portate a terra. O quella dell’umanità, che stabilisce che non possono essere portate in un Paese in guerra dove è aperta “la caccia al nero” (la chiamano così, “caccia al nero”), per torturarli e farsi dare dalle famiglie i soldi del riscatto.
Sono italiano. E sono orgoglioso di esserlo. Il mondo ci diceva che eravamo furbi, ma anche che avevamo un cuore grande così. Gli italiani: il popolo dell’accoglienza e del sorriso. Del posto a tavola in più, perché dove si sta in quattro si sta anche in cinque.
Adesso cosa siamo invece? Cosa vediamo? Solo odio contro gli ultimi, vomitato da penultimi indottrinati da ricchi e potenti politici di professione che stanno devastando la nostra umanità nel nome del voto e del potere. Distraendoci con 4 disgraziati, per non vedere chi ci deruba veramente il futuro.
E adesso pure l’anima.
[Emilio Mola]

martedì 23 luglio 2019

Qualcuno pensa che la crisi sia finita?

Tsè.

Allora qualcuno mi spieghi perché tante banche europee, tra cui una grossa (ma davvero grossa) italiana stanno effettuando “ristrutturazioni” piuttosto pesanti, riducendo i costi ovviamente a spese del personale. Si parla di diecimila esuberi qui, da noi, presso questa grossa banca italiana.

Le banche non si mettono a fare “ristrutturazioni” se tutto va bene: lo fanno per non tracollare in vista di tempi bui – e chiaramente prevedono che questa crisi, lungi dall’avvicinarsi anche solo a un anno luce dalla conclusione, sta ancora per peggiorare.

Ripresa di qua, fine della crisi di là? Per crederci bisogna essere pazzi, o economisti, che è la stessa identica cosa.

La questione è: o si riforma fin nelle fondamenta il sistema basato sul denaro, rendendolo più umano e meno capitalistico, o da questa crisi non se ne esce.

lunedì 22 luglio 2019

Me la sono persa di nuovo

Arrrgh, ma dove stavo con la testa? Davano la fine del mondo per sabato, e io vengo a scoprirlo il lunedì dopo!

Stando alla profezia di un certo chico xavier (e chi cazzo è? So solo che non si merita le maiuscole) il 20 luglio 2019 c’è stata la fine del mondo.

Ma porca di quella mignotta! Ma perché me le perdo sempre? E va bene; mi sa che mi toccherà aspettare la prossima.

(Ma ’sto film lo danno o non lo danno? Va bene che è pure gratis, ma insomma!)

mercoledì 10 luglio 2019

Domandone per i seguaci del baluba

Dunque, considerato che:

  • ha dichiarato una guerra fuori da ogni limite di decenza contro dei poveracci che scappano da situazioni di guerra e miseria, e continua ad alimentare un clima d’odio spropositato nei loro confronti sbraitando sui soRcial come ha sempre fatto anche per farsi eleggere proprio da voi;
  • quei poveracci sono comunque una microscopica quantità, non le “ondate di invasori” su cui il baluba sbraita su tutti i toni;
  • ha dichiarato una guerra persa in partenza contro le ONG, che lo stanno seppellendo di merda mandandocelo sempre più a fondo;
  • si è autonominato ministro di ogni singolo ministero italiano e fa il bello e il brutto tempo come vuole lui accantonando con disprezzo gli altri ministri;
  • tutto ciò in nome del “Prima gli italiani”;

adesso ditemi, cari seguaci del baluba: per questi italiani che devono venire per primi è cambiato qualcosa? Abbiamo forse più lavoro? Potremo andare in pensione a un’età decente, non quando saremo già morti e putrefatti da anni? La sanità s’è rimessa a funzionare? L’istruzione è tornata finalmente alla portata di tutti e soprattutto è tornata ai suoi antichi valori di obiettività e onestà intellettuale? I trasporti stanno andando meglio? Il benessere sociale (continuo a rifiutare quel uèlfer con cui si sciacquano la bocca ogni momento per inculare la popolazione) è stato finalmente messo in atto? Il debito pubblico è calato? Il costo della vita è calato, o almeno gli stipendi sono stati aumentati per compensarlo? La pressione fiscale è diminuita per tutti, non solo per gli straricchi unici beneficiari della tassa ad aliquota fissa che vuole mettere in atto? I fondi per la ricerca scientifica sono aumentati? I diritti umani vengono finalmente fatti rispettare?

Rispondete a tutte queste belle domandone, cari seguaci del baluba. Ma rispondete obiettivamente, senza farvi intortare dalla solita propaganda sulle socialmerde. Riuscireste a rispondere “sì” anche a una sola di quelle domande? Mi viene difficile immaginarlo, visto che la risposta a tutte è un grosso NO.

Ve ne torna qualcosa in tasca, cari seguaci del baluba, dal fatto che il vostro kappatano voglia a tutti i costi cacciar via una misera, esigua quantità di desperados colpevoli soltanto di non avere la sua pelle color mozzarella andata a male? Non fate parte anche voi di quei sessanta milioni di italiani che pur “venendo per primi” non hanno ottenuto alcun vantaggio concreto dall’attuazione di certe misure meschine e disumane? Pensateci bene.

(Quanto a voi, nello specifico seguaci del baluba che vivete più a sud di Milano: continuo a credere che vi siate bevuti tutti quanti, collettivamente, il cervello, a sostenere un elemento che fino all’altro ieri vi definiva “terroni” e vi trattava esattamente come tratta quegli Uomini Neri con cui i suoi scellerati genitori devono averlo terrorizzato da bambino.)

venerdì 5 luglio 2019

Chi d’insulto ferisce di querela perisce

Ancora un capitolo sulla vicenda Sea Watch 3 e sulle balubate del Ministro dell’Odio.

L’associazione Sea Watch ha annunciato una querela nei confronti di quel coso; vedremo come andrà a finire – ma una cosa è veramente chiara: qui si sono passati tutti i limiti della decenza. Non si può, davvero, continuare a spargere odio in quell’abominevole maniera che il ministronzo in questione insiste ad utilizzare. La nostra umanità sta andando per bordelli a causa delle azioni irresponsabili di un singolo stronzo! Sì, e vabbe’, anche della sua cricca di lucidatori anali a lingua, ma quelli sono soltanto degli scagnozzi, incapaci di pensiero indipendente. A questo punto, se è la magistratura a governare in Italia, che vada fino in fondo e trovi una maniera furba di eludere la questione dell’immunità parlamentare al fine di inquisire quel coso una volta per tutte!

mercoledì 3 luglio 2019

Un messaggio chiaro e tondo

La magistratura ha stabilito che non ci sono i presupposti per arrestare Carola Rackete. Con ciò, ha anche stabilito un principio fondamentale: per quanto possa strepitare, il Ministro delle Grigliate con Selfie non ha alcun potere decisionale su quello che riguarda l’apparato giudiziario.

Adesso, il baluba strepita che caccerà via Carola Rackete dall’Italia: pffff. È cittadina dell’unione europea (che ancora non s’è riguadagnata le maiuscole, ma questo è un altro paio di decidete voi cosa), e non le si può impedire l’ingresso in qualunque stato che ne faccia parte – al di là del fatto che lei sia rimasta profondamente disgustata dall’accoglienza che ha avuto qui da noi, tra il baluba e tutti i suoi slurpaculo webeti analfabeti funzionali, e non abbia proprio intenzione di rimanere qui.

Ma sarebbe il baluba quello da cacciar via a scarpate in culo. Lui e tutta quella banda di italioti (ribadisco: meno di un quinto, non il 40% come si vantano) che lo sostengono a spada tratta – o a spatatrac, che è dove sta andando l’Italia con questa gentaglia. Fascisti della domenica pomeriggio (sul tardi) totalmente incapaci di governare questo paese; e vabbe’, direte voi, sono in buona compagnia, tra i loro compagni di merende del mo’ vi mento 5 cancri al pancreas, che un giorno strepitano contro di loro e il giorno dopo lucidano i loro ani con la lingua, e tutta l’altra banda di sconclusionati del panorama politico italiano – roba da prendere gli uni per tirar mazzate sugli altri. Così, però, l’Italia non può più continuare.