venerdì 30 agosto 2019

Leoni da tastiera, conigli nella vita

Coniglia numero uno: la tipa bionda, sì, quella là, quella che ha idee talmente fasciste da far sembrare Marine Le Pen una comunista. Ha detto sui soRcial che radunerà le truppe cammellate sotto Montecitorio il giorno della fiducia al nuovo “governo” (che dovrà dimostrare di perdere il diritto alle virgolette – ma questo è un altro paio di ma mu ma mu ma mutande) gridando al colpo di stato, al “governo non eletto dai cittadini” (il che continua a essere una bufala: dal 1948 nessun governo è mai stato eletto dai cittadini – ancora un altro paio, eh), cimpa della rava e fava della limpa.

Coniglio numero uno-bis: (già, sono ex aequo) il baluba, che anche lui via soRcial radunerà le sue truppe cammellate il 19 ottobre, gridando al “governo voluto da Bruxelles” (muuuu, muuuu). Dopo una sbronza di mojito al Papeete, ovvio. È quello che ha pensato bene, dopo quattordici mesi di tentativo di instaurare una dittatura fascista con lui nella veste del nuovo duce, di mandare tutto a smignottix, ritenendo forse che avrebbero indetto elezioni immediate intorno a ferragosto e che sarebbe andato su con una maggioranza bulgara – per poi ritrovarsi da solo con una maggior panza, mentre i suoi ex alleati sono andati a stringere un accordo coi suoi acerrimi nemici (che tra l’altro alle elezioni l’avevano pure battuto, e il partito-puttana avrebbe dovuto allearcisi fin da subito – terzo altro paio…). E, poveretto, forse prima o poi comincerà a rendersi conto che perfino sui soRcial lo stanno massacrando, sì, anche tanti suoi ex sostenitori; ma per ora fa il leone da tastiera.

Buoni a fare i gradassi da dietro l’illusoria sicurezza di un monitor, eh? Un po’ meno buoni a tirar fuori le palle che affermano di avere (ma che mancano a entrambi) faccia a faccia coi loro avversari, in un confronto serio, nel rispetto delle istituzioni, visto che all’incontro col presidente del consiglio incaricato (minuscole per ora d’obbligo, anche se, pur un po’ tardivamente, le palle lui le ha tirate fuori mandando il coniglio numero uno-bis a stendere senza tanti giri di parole – quarto altro paio…) non si sono manco presentati.

Alla fine tutti e due sono tornati sotto l’ala protettrice del loro padre spirituale (nonché economico), il caimano, che avrà poco da gongolare: con due alleati così, non avrà nessun bisogno di nemici per quei pochi anni (o mesi, o settimane, o giorni) che gli restano da vivere.

giovedì 29 agosto 2019

Ultimi colpi di coda del dinosauro morente

Si spera che questa sia l’ultima azione ignobile messa in atto da quell’essere abominevole. Si spera che questo sia l’ultimo atto vergognoso per questa nostra Italia ultimamente così disumana e feroce con dei poveri disgraziati. E non ho altre parole a riguardo: solo una lunga filza di parolacce.

martedì 27 agosto 2019

Cos’altro può andare storto nel mondo

1) Cosa sta andando storto qui da noi in Italia: tutto. Abbiamo un partito-puttana che va con tutti, che non ha uno straccio di programma, non un misero obiettivo, che dopo aver “governato” per un anno o più assieme ai fascisti adesso cerca un accordo (che non otterrà) col partito del Bomba – sì, proprio il Bomba sta tornando all’attacco, dopo aver passato gli ultimi anni a demolire l’Italia un pezzo alla volta; se anche il mo’ vi mento 5 catastrofi planetarie riuscisse a formare un “governo” arancione col Bombapartito saremmo comunque nella caccamerda più fetente; ma non ci riuscirà e ci ritroveremo di nuovo coi fascisti, che ridurranno l’Italia a una repubblichetta delle banane.

2) L’Amazzonia brucia, per opera dell’uomo, con la connivenza del bresidende brasiliano, tal bolsonaro (minuscola d’obbligo), che appoggia in pieno le lobby dei disboscatori folli. Ma se l’Amazzonia va in fumo la Terra perderà circa il 20% della sua capacità di fornire ossigeno ai suoi abitanti – e se qualcuno pensa che un quinto sia una bazzecola, provi a togliersi il 20% di ossigeno. Il problema è che in Brasile non c’è una vera opposizione alla compagine di bolsonaro; se fosse un problema soltanto del Brasile, uno potrebbe anche dire “E vabbe’, l’avete votato? Mo’ ve lo tenete.”; ma è una questione planetaria, purtroppo, e ci andremo di mezzo tutti.

3) Chi era il grande assente al G7 sul clima? Proprio lui: il bresidende degli stati incollicchiati di merrrrrega. Un altro bolsonaro (sì, ho trasformato il nome di quel coglione in un vero e proprio attributo ben poco lusinghiero) fatto e rifinito; per lui la questione ambientale è stata montata da gente che complotta contro di lui per impedire alla sua nazzzzione con quattro Z di crescere economicamente e di dominare il mondo.

4) Ancora lui, sempre mister gatto-in-testa: si sta inimicando il mondo. Perfino l’ugnione europpea (minuscole e storpiature d’obbligo) comincia a non slurpargli più tanto il culo. La sua chiusura totale nei confronti dei migranti, il suo ostracismo assoluto nei confronti della Cina, tutto quanto stanno portando la sua nazzzzione sull’orlo di un conflitto – e anche lì, qualcuno dirà: attacca briga? Son cazzi suoi. Eh, no: purtroppo un conflitto di quella portata sarebbero cazzi planetari!

5) L’economia è allo sbando più totale, col maggior disequilibrio che si sia mai verificato nella storia, tra poche migliaia di straricchi e miliardi di sempre più poveri. Il capitalismo sfrenato (che mira alla “crescita infinita” a cui credono soltanto quei pazzi di economisti) sta mostrando di brutto la corda, e andrebbe completamente rivisto. Intanto bisognerebbe stravolgere completamente il concetto di denaro, ancorando un’unità di valuta a un valore ben definito e immutabile anziché a parametri del tutto arbitrari(*) soggetti a troppe fluttuazioni; ma i riccastri citati non hanno il minimo interesse che ciò avvenga. Non si rendono affatto conto, però, che in caso di tracollo i poveracci perderebbero poco, mentre loro si ritroverebbero da un momento all’altro in brache di tela. (Quasi auspico che ciò avvenga. Quasi, eh: perché un tracollo sarebbe una rogna colossale per tutti, vista anche la concomitanza con le crisi politiche e ambientali, più la mancanza di risorse a cui stiamo andando incontro.)

6) Già, appunto: le risorse sempre più esigue. Dieci o dodici miliardi di esseri umani (qualcuno ha detto “sette”? Contando che almeno tre miliardi di esseri umani, se non cinque, non sono mai finiti in alcun censimento la cifra corretta è molto più alta.) sono ben oltre il limite del troppo, considerando che solo creature molto più piccole di noi (insetti, batteri…) si contano sull’ordine di grandezza dei miliardi. La nostra piccola palla blu non ha le risorse per sostentarci tutti! E più le depauperiamo peggio sarà. A questo punto la depopolazione tanto temuta dagli economisti pazzi, dai fanatici religioidi e da politicanti e imprenditorimucche senza scrupoli è in realtà la strada che dovremo seguire (ma ditelo a certe popolazioni, ancora convinte che “più figli = più braccia che lavorano”, quando invece la seconda parte dell’equazione è “più bocche da sfamare senza abbastanza cibo per riuscirci e senza alcuna possibilità che si autosostentino”).

7) La società si sta imbarbarendo fin nelle sue radici. Complici le socialmerde (che, ribadisco, chiuderei immediatamente); complici le sparate degli psicologi, il fallimento totale dell’umanità, che hanno fatto in modo di abbattere i vecchi sistemi educativi, secondo loro troppo duri e severi, in favore del “dialogo a tutti i costi”, cioè gridare nelle orecchie dei sordi, in pratica; complici anche tanti, troppi genitori moderni che invece di ficcare due papuzzoni ben dati a figli un po’ troppo teppisti li difendono a spada tratta (o a “spatatrac”: la storpiatura degli analfabeti funzionali in questo caso è appropriata, visti i risultati). Complici pure le istituzioni, che non trasmettono un adeguato spirito critico e un’istruzione coerente alle persone, trasformandole in una massa di webeti analfabeti funzionali e boccaloni che sulle sparate dei venditori di fuffa ci cascano con tutte le scarpe. E abbiamo anche gente che uccide per il puro e semplice gusto di farlo, per noia, perché non sanno che cazzo fare delle loro misere vite di merda ma distruggono quelle degli altri.


Bene, cos’altro può andare storto nel mondo? Ormai peggio di così può soltanto più esplodere!


(*) Ancora una volta mi trovo a citare un grande scrittore di fantascienza, Jack Vance, col suo “sol” che è il valore basato sulla media statistica di un’ora di lavoro non specializzato. Un valore immutabile, che renderebbe i prezzi di qualunque cosa in sol immutabili e farebbe di inflazione e altre speculazioni veri e propri crimini contro l’umanità.

giovedì 22 agosto 2019

Alla buon’ora!

Ritorno dalle vacanze per tornare a tirare mazzate sulla “politica” nostrana.

Alla fine il “governo” (sappiate, comunque, che tutte le virgolette sono d’obbligo; non lo ripeterò in giro per il post) è crollato.

Alla fine il Ministro dell’Odio e del Razzismo non è più ministro (ma non lo è mai stato: un vero ministro si comporta in ben altra maniera).

Alla fine Conte (to’, ma allora esiste!) si è deciso a scaricare quel deficiente, con un bel discorsetto in cui si leva alcuni sassolin macigni dalle scarpe. Titolo del post! Meglio tardi che mai? Mettiamola così.

Peccato però che ci abbia messo tutto questo tempo a decidersi. Doveva proprio lasciare che il baluba combinasse tutti i casini che ha combinato ai danni di questa misera Italia che non meritava una situazione del genere?

Peccato, pure, che questa crisi di governo finisca per rimettere in sella il mai troppo disprezzato Bomba, che adesso può tornare a fare il galletto in Italia e a sopprimere una volta per tutte i diritti dei lavoratori, cancellando lavoro fisso e pensioni senza ritorno. Dovremo davvero cominciare a farci delle polizze assicurative per avere pensioni e sanità, come fanno in posti come la Cruccolandia, oppure rassegnarci a vivere come dei barboni.

Ma vabbe’, si spera che anche il Bomba finisca per non durare abbastanza da causare danni irrimediabili; il lato positivo è che il baluba s’è preso (più o meno, eh) la batosta che meritava da ben prima di finire indebitamente su uno scranno da ministro. Oltre tutto, i sondaggi valgono quello che valgono (cioè, meno di zero) ma per uno che vive di sondaggi questa (confermata da Bufale.net come notizia vera) è una legnata di quelle pesanti.

venerdì 2 agosto 2019

Chiuso per ferie


Me ne vado a godermi un po' di buone sane vacanze. Difficilmente risponderò ai commenti, almeno da domani in poi (per oggi sono ancora qui a ciondolare). Ciao a tutti!