venerdì 20 settembre 2019

Sparaballe a ufo

O a UFO (sigla), che però da noi sarebbe OVNI e continuerò a usare questa sigla nel post.

Le grosse testate (nei coglioni) di stUmpa italiane ci ricascano: tutti a pubblicare – con un copia & incula dall’ANS(I)A, probabilmente – una notizia secondo cui “la marina merrrrregana ha CONFERMATO l’autenticità di video sugli OVNI”.

’Sto par di balle.

La marina dei merrrregani ha confermato l’esistenza di “fenomeni aerei non identificati”, cioè qualunque cosa (sì, inclusi eventuali OVNI, ma non necessariamente), e negli spazi aerei militari – quindi, stavano parlando di roba che può essere preoccupante dal punto di vista militare (aiuto aiuto ci stanno invadendo le spie cinesi! :D ). Poi, fosse anche stato qualche OVNI, riepiloghiamo la definizione di Oggetto Volante Non Identificato: un sasso lanciato da un ragazzino? Un aereo che non si sa a chi appartiene, dove va e da dove viene? Un palloncino sfuggito alle mani di un bambino? Un uccello padulo? Qualunque cosa stia per un certo periodo sospesa sopra il suolo e non è immediatamente identificabile è un OVNI fino al momento in cui viene identificato, e da lì in poi diventa un OVI, senza la N. Quindi se qualcuno avesse identificato un’astronave aliena, sarebbe un’astronave aliena e non un OVNI; ma la marina merrrregana ha semplicemente parlato di fenomeni aerei su cui stanno indagando al fine di dar loro un nome, non di astronavi aliene.

Ma la stUmpa italiana ormai vive di sensazionalismo, e mente sapendo di mentire, tanto i boccaloni che leggono i giornali o guardano la TV e i webeti che sbavano sulla rete ci cascano con tutte le scarpe, i sandali, gli scarponi, gli stivali e le pantofole! Questo non è giornalismo: è cialtroneria deliberata.

Sbufalate: questo articolo del Disinformatico (e qui la seconda parte), e questo di BUTAC.

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