martedì 8 ottobre 2019

Brusca frenata

(Non ho potuto resistere alla tentazione di fare questa battuta idiota!)

La cassazione (la maiuscola ancora non se l’è riguadagnata, ma per altri motivi) ha negato i domiciliari al signor giovanni “Sciolgo i figli altrui nell’acido” brusca (minuscole d’obbligo, eh), avanzando seri dubbi sul suo “ravvedimento”, come già avvenuto altre volte in passato.

Ma questa sarebbe una non notizia: i giudici sarebbero veramente scemi se prendessero per buone le dichiarazioni di “ravvedimento” di un mostro del genere, che di umano non ha più niente.

La notizia sta nel fatto che ieri i soRcial si sono scatenati al grido di “VERGONNIA VERGONNIA” per una concessione che non c’è stata! C’è stata una semplice richiesta da parte dei legali di quel mafioso (con che coraggio, poi, lo difendono – ma questo è il solito altro paio di mu ma mutande) in tal senso; ma i magistrati l’hanno rigettata al mittente senza esitazione. Solo che per il webetume rampante “richiesta” e “concessione” sono evidentemente sinonimi anche quando è chiaro che non lo sono.

No, nisba, niente domiciliari a quel verme, senza offesa per i vermi.

Va detto, però, che la legge (ingiusta, ma purtroppo è la legge) gli ha concesso un’ottantina di permessi premio; qui i magistrati non potevano in alcun modo opporsi, perché va cambiata la legge in modo da non permettere a un essere del genere di godere di benefici che non gli spettano.

2 commenti:

cristiana marzocchi ha detto...

'Sta storia mi sta consumando i nervi, tanto è assurda, legge compresa e l'Unione europea ci vuol mettere il naso.
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Evidentemente quei genialoidi dell'ugnione europppea (minuscole e storpiature d'obbligo) non hanno abbastanza mafiosi a casa loro - altrimenti eviterebbero di metterci il becco.